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Il cantiere di Leonardo apre le porte durante le Olimpiadi invernali

Sala delle Asse Leonardo Castello Sforzesco Milano 2026, Il cantiere di Leonardo apre le porte durante le Olimpiadi invernali

A quattordici anni dall’avvio dei lavori di restauro, la Sala delle Asse del Castello Sforzesco spalanca i battenti al pubblico con un’opportunità senza precedenti: dal 7 febbraio al 14 marzo 2026, i visitatori possono salire sui ponteggi e ammirare da pochi centimetri il capolavoro di Leonardo da Vinci. L’apertura straordinaria coincide con i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 e rappresenta un evento eccezionale nel panorama culturale milanese, permettendo l’accesso diretto a un cantiere di restauro di altissimo valore scientifico. Muniti di caschetto protettivo, i visitatori si trovano a oltre dieci metri di altezza, faccia a faccia con la volta decorata, le lunette e il celebre monocromo a carbone realizzato dal maestro toscano e dalla sua bottega alla fine del Quattrocento per Ludovico il Moro.

Un percorso tra arte, storia e tecniche di restauro

Le visite guidate, organizzate da Ad Artem in collaborazione con le restauratrici dell’impresa SERES, consentono di approfondire tecniche artistiche, problematiche conservative e fasi operative del restauro, offrendo uno sguardo privilegiato sul lavoro quotidiano di conservazione. I visitatori possono osservare le restauratrici mentre “tamponano” delicatamente la superficie decorativa per rimuovere le riverniciature successive accumulate nei secoli. Come spiega Luca Tosi, Conservatore dei Beni Culturali del Castello Sforzesco, “siamo all’ultima fase del restauro della volta, stiamo lavorando per rimuovere i sali, poi ci sarà un consolidamento e infine una ripulitura”. Il complesso intervento mira a recuperare ciò che Leonardo e la sua bottega dipinsero originariamente, distinguendo gli strati sovrapposti dalle diverse epoche.

La storia travagliata di un ambiente principesco

La sala al primo piano del torrione nord-est del Castello Sforzesco prende il nome dalle assi di legno che si ritiene un tempo rivestissero le pareti, probabilmente a difesa contro l’umidità. Si trattava di un ambiente importante in cui ospiti ed ambasciatori erano accolti dagli Sforza. Per questa ragione, Leonardo fu chiamato a decorarla nel 1498, impegnandosi a completare il lavoro entro settembre. L’artista concepì un finto pergolato sulla volta, costituito da rami di gelso intrecciati e corde dorate annodate, trasformando visivamente l’ambiente in un padiglione vegetale. Ma il destino riservò alla sala un futuro ben diverso dalle intenzioni originarie. Quando a partire dal 1499 il Ducato di Milano venne conquistato dai francesi, iniziò un periodo di decadenza per il Castello che successivamente fu addirittura trasformato in caserma e la Sala delle Asse fu adibita a stalla. La decorazione leonardesca venne coperta con uno strato di intonaco di calce bianca, rimosso solo alla fine dell’Ottocento durante i restauri diretti da Luca Beltrami.

Il lungo cammino verso il recupero

Il bando pubblicato dal Comune di Milano rappresenta la fase finale di un percorso di ricerca e restauro iniziato nel 2006. In questi anni si sono susseguiti interventi di consolidamento, studio e messa in sicurezza degli affreschi e dei disegni preparatori. Un momento cruciale fu il 2013, con l’avvio del cantiere vero e proprio, seguito dall’apertura temporanea durante l’Expo 2015, quando la sala accolse 350mila visitatori. Nel 2019, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo, la sala venne nuovamente aperta con un’installazione multimediale che riscosse grande successo internazionale. Tra le scoperte più sensazionali emerse dal cantiere c’è il cosiddetto “monocromo di radici fra le rocce”, un disegno finissimo a carboncino attribuito a Leonardo, situato nella parte inferiore delle pareti e raffigurante radici, rocce e possibili dettagli paesaggistici.

Un’eredità artistica da preservare per il futuro

L’intervento di restauro, del valore di un milione e 625mila euro, è finanziato in parte dal Comune di Milano e in parte da Fondazione Cariplo. Come afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, “confido che a maggio del 2027 riapriremo la Sala delle Asse, la restituiremo alla città questo grande capolavoro”. Il progetto mira non solo a eliminare le cause del deterioramento ma anche a recuperare la leggibilità della decorazione, rispettando al contempo la complessa storia conservativa dell’opera. L’apertura straordinaria del cantiere durante le Olimpiadi si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione del patrimonio leonardesco milanese: dal 7 febbraio, nelle Sale Panoramiche del Castello è allestita una nuova installazione multimediale immersiva che racconta la storia della Sala delle Asse e il ruolo di Leonardo alla corte sforzesca, mentre la Pinacoteca ospita una sala riallestita dedicata ai pittori leonardeschi, con opere restaurate di Bernardino Luini e Bernardo Zenale. La Sala delle Asse, insieme al Cenacolo, rappresenta uno dei due dipinti murali documentati di Leonardo, un unicum nella storia dell’arte che Milano si prepara a restituire al mondo nella sua rinnovata magnificenza.

Date: dal 7 febbraio al 14 marzo 2026.
Orario: mercoledì, giovedì e venerdì dalle 12.30 alle 17.30; sabato dalle 9.00 alle 17.30.
Biglietto: € 25 intero, € 23 ridotto, € 20 under 18.
Per prenotazioni https://adartem.it/

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