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Una voce senza tempo che ha attraversato generazioni

Tanita Tikaram concerto Milano ottobre 2025, Una voce senza tempo che ha attraversato generazioni

Il 28 ottobre 2025, Santeria Toscana 31 ospiterà Tanita Tikaram, una delle voci più distintive e misteriose della scena musicale internazionale degli ultimi quattro decenni. Il concerto milanese è parte di un tour europeo esclusivo che presenta il nuovo album LIAR (Love Isn’t A Right), un ritorno atteso che promette di riportare sul palco quella stessa intensità emotiva che ha reso la cantautrice britannica un fenomeno globale alla fine degli anni Ottanta.

Parlare di Tanita Tikaram significa evocare un’epoca in cui la musica pop sapeva ancora sorprendere con autenticità e profondità. Nata il 12 agosto 1969 a Münster, in Germania, da madre malese e padre ufficiale dell’esercito britannico di origini indo-figiane, Tikaram porta nel proprio DNA un cosmopolitismo che si riflette nella sua musica: impossibile da etichettare, sempre sfuggente alle categorizzazioni facili. La famiglia si trasferì successivamente a Basingstoke, nel Regno Unito, dove la giovane Tanita iniziò a scrivere canzoni, forgiate da una sensibilità che sembrava appartenere a qualcuno di molto più maturo della sua età.

Tanita Tikaram - Twist In My Sobriety (Official Video)

L’esplosione di Ancient Heart e la magia di una diciannovenne visionaria

L’esordio arrivò nel 1988, quando Tanita aveva solo 19 anni, con l’album Ancient Heart, che vendette più di sei milioni di copie grazie a singoli come Good Tradition e Twist in My Sobriety. Il disco flummoxed i critici e sfidò ogni categorizzazione: la voce oscura e languida della cantante tradiva la sua giovane età, mentre le sue canzoni altamente letterarie rasentavano i confini delle convenzioni folk e jazz senza aderire a nessuna delle due. Era qualcosa di nuovo, di necessario, di profondamente onesto.

Twist in My Sobriety divenne immediatamente un inno generazionale. La prima strofa, “All God’s children need traveling shoes”, è il titolo di un libro della scrittrice Maya Angelou, un riferimento letterario che testimonia la profondità intellettuale di una ragazza che a 19 anni componeva testi che sembravano portare il peso di decenni di esperienza. La canzone, con il suo arrangiamento minimale e la voce fumosa di Tikaram, catturava una malinconia universale, un senso di smarrimento esistenziale che risuonava ben oltre i confini del pop commerciale.

Prodotto con gusto dal tastierista Rod Argent e dal batterista Peter Van Hooke, Ancient Heart traccia l’emergere di una giovane donna nell’età adulta in canzoni come Valentine Heart, Poor Cow e Sighing Innocents. C’era qualcosa di straordinariamente maturo nel modo in cui Tikaram affrontava temi come l’alienazione, la solitudine urbana, le relazioni complesse. Non erano le classiche canzoni da teenager: erano ritratti psicologici, affresco emotivi dipinti con parole scelte con cura certosina.

Il trionfo europeo e l’adorazione del pubblico

All’inizio della primavera del 1989, Tikaram intraprese un tour europeo di sei settimane, durante il quale collezionò un disco d’oro praticamente da ogni paese in cui si fermò. L’impatto sui palchi era magnetico, ipnotico. Mat Smith su Melody Maker descrisse l’effetto che ebbe su un pubblico in Svizzera: “A Zurigo, la fedeltà significa tre bis senza precedenti e un pubblico svizzero scatenato che semplicemente non vuole andare a casa anche quando le luci della sala vengono accese. Durante il concerto ci sono stati momenti così puri che potevano essere descritti solo in lacrime, momenti in cui l’anima di Tanita aleggiava sopra le nostre teste luccicando come un faro in una tempesta”.

Queste parole catturano perfettamente l’essenza di ciò che Tikaram rappresentava: non era solo una cantante, era una presenza scenica quasi spirituale, capace di creare connessioni emotive profonde con il pubblico senza bisogno di grandi spettacoli o effetti speciali. Bastava lei, la sua chitarra acustica e quella voce che sembrava provenire da un’altra dimensione.

Un’artista che ha sempre seguito la propria bussola creativa

Dopo il successo straordinario di Ancient Heart, Tikaram avrebbe potuto facilmente seguire la strada più commerciale, replicare la formula vincente. Invece, ha sempre scelto di seguire il proprio istinto artistico, anche quando questo significava allontanarsi dai riflettori mainstream. La sua discografia è un viaggio attraverso sonorità diverse, sperimentazioni che vanno dal folk intimista a territori più rock, passando per atmosfere jazzate e arrangiamenti orchestrali.

In una recente intervista, riflettendo sul nuovo album, Tikaram ha dichiarato: “Quando arrivi alla mia età accumuli un po’ di esperienza. Oggi so come vorrei che le cose suonassero. Cambia anche il modo di scrivere: per LIAR (Love isn’t a Right) avevo un’idea chiara del tipo di canzoni che volevo. Quando sei molto giovane, sei contenta di scrivere qualunque cosa. Sei come un bambino e selezioni poco”. Questa consapevolezza artistica maturata negli anni è ciò che rende il suo ritorno così affascinante: non si tratta di nostalgia, ma di un’evoluzione continua.

Il mistero di una figura mai completamente svelata

Una delle caratteristiche più affascinanti di Tanita Tikaram è sempre stata la sua reticenza nei confronti dello star system. In un’epoca in cui i musicisti erano sempre sotto i riflettori, lei è riuscita a mantenere un profilo relativamente riservato, lasciando che fosse la musica a parlare. Non ha mai ceduto alla tentazione di diventare una celebrity nel senso più vuoto del termine. Ha sempre privilegiato l’integrità artistica rispetto alla visibilità mediatica.

Questa scelta ha fatto sì che il suo pubblico sia rimasto incredibilmente fedele nel tempo. Chi ama Tanita Tikaram non la segue per il gossip o per l’immagine: la segue per la profondità delle sue composizioni, per la capacità di catturare stati d’animo complessi, per quella voce unica che non ha eguali nel panorama musicale contemporaneo.

LIAR (Love Isn’t A Right) viene descritto come il seguito spirituale del suo classico di debutto Ancient Heart, un ritorno alle radici che però incorpora tutta l’esperienza accumulata in quasi quattro decenni di carriera. È un album che promette di essere riflessivo e personale, come tutto ciò che Tikaram ha sempre prodotto, ma con una consapevolezza e una maturità che solo il tempo può regalare.

L’appuntamento milanese: un’occasione da non perdere

Il concerto del 28 ottobre alla Santeria Toscana 31 rappresenta un’opportunità unica di ascoltare la sua voce iconica e le sue canzoni senza tempo dal vivo in un’atmosfera intima. La venue milanese, nota per la sua acustica eccellente e per l’atmosfera raccolta, è il contesto perfetto per un’artista come Tikaram, che ha sempre privilegiato la connessione diretta con il pubblico rispetto agli show spettacolari.

Assistere a un concerto di Tanita Tikaram significa immergersi in un’esperienza che va oltre la semplice esecuzione di brani. È un viaggio attraverso emozioni stratificate, memorie personali e collettive, riflessioni sull’esistenza che solo un’artista con la sua sensibilità può evocare. Non è un caso che il suo pubblico sia così trasversale: dai fan storici che l’hanno scoperta alla fine degli anni Ottanta, alle nuove generazioni che attraverso piattaforme streaming hanno riscoperto la bellezza di Ancient Heart.

La sua musica ha quel tipo di qualità atemporale che sfida le mode passeggere. Ascoltare Twist in My Sobriety oggi ha lo stesso impatto emotivo di quando uscì nel 1988. Le sue canzoni non invecchiano perché parlano di verità umane universali: la solitudine, il desiderio di connessione, la ricerca di un senso in un mondo spesso confuso e caotico.

Una voce che continua a risuonare

In un panorama musicale sempre più dominato da produzioni algoritmiche e canzoni costruite a tavolino per diventare virali, Tanita Tikaram rappresenta un antidoto necessario. La sua musica ci ricorda che l’arte vera nasce dall’autenticità, dalla volontà di esplorare territori emotivi complessi senza paura di mostrare vulnerabilità.

Il concerto milanese del 28 ottobre non sarà solo un’occasione per riascoltare i classici che hanno segnato un’epoca, ma anche per scoprire come un’artista straordinaria continua a evolversi, a interrogarsi, a cercare nuove forme di espressione. Perché Tanita Tikaram non è mai stata un’artista nostalgica: è sempre stata qualcuno che guarda avanti, pur mantenendo salde le proprie radici artistiche.

Per chi ama la musica che sa ancora emozionare davvero, l’appuntamento alla Santeria Toscana 31 è imperdibile. Sarà una serata che resterà impressa nella memoria, una di quelle esperienze che ci ricordano perché la musica dal vivo ha ancora un potere così straordinario sulle nostre vite.

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