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“Radicanza”, memorie dal sud nella mostra di Chiara Fronterrè e Michela Magazzù

Chiara Fronterrè e Michela Magazzù

In “Radicanza” le due artiste esplorano, attraverso linguaggi differenti ma complementari, il Sud come luogo vivo, permeabile, attraversato da memorie che continuano a generare presenza e immaginazione.

La mostra nasce dal dialogo tra la poetica materica di Fronterrè — centrata sul frammento, sul gesto minimo, sulla memoria che si deposita nella materia — e il progetto “Intra” di Magazzù, sviluppato tra il 2024 e il 2025 nel borgo di Pezzolo, in provincia di Messina. “Intra” rappresenta un percorso di ascolto e relazione con il territorio in cui si assiste alla trasformazione di storie, sogni e immaginari degli abitanti in un insieme di opere disseminate in un piccolo borgo di periferia, configurate come una via Crucis laica e comunitaria. Il coinvolgimento attivo della popolazione ha reso il progetto un organismo collettivo, in continua evoluzione.

Chiara Fronterrè presenta una serie di lavori che indagano la materia come archivio sensibile e il Sud come spazio di “restanza” e trasformazione. Le sue opere si collocano in una dimensione intermedia tra tessuto e carta, tra gesto e sussurro, e si configurano come frammenti aperti, capaci di custodire più che rappresentare.

«La mostra – spiegano le due artiste – invita a entrare intra un Sud che non si limita alla nostalgia, ma si offre come possibilità, come luogo in cui la memoria continua a trasformarsi e a mettere radici nella materia fragile delle cose».

Sarà possibile visitare la mostra dal martedì al sabato (17-20) dal 28 marzo fino al 13 aprile.

 

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