Leonardo Lidi, alla sua prima prova importante, firma adattamento e regia de Lo zoo di vetro di Tennessee Williams, che avrà il suo debutto nazionale al Teatro Carcano di Milano giovedì 7 novembre, con repliche fino a domenica 17 novembre. Sulla scena, a rappresentare le complicate dinamiche familiari dei Wingfield, un ottimo quartetto di attori formato da Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Anahì Traversi, Mario Pirrello.
Leonardo Lidi, alla sua prima prova importante, firma adattamento e regia de Lo zoo di vetro di Tennessee Williams, che avrà il suo debutto nazionale al Teatro Carcano di Milano giovedì 7 novembre, con repliche fino a domenica 17 novembre. Sulla scena, a rappresentare le complicate dinamiche familiari dei Wingfield, un ottimo quartetto di attori formato da Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Anahì Traversi, Mario Pirrello.
Lo spettacolo è prodotto LuganoInScena/LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e TPE-Teatro Piemonte Europa. Tra le piazze della tournée, Torino (Teatro Astra, 19-24 novembre), Varese (Teatro di Varese, 26 novembre); Russi (RA – Teatro Comunale, 28 novembre).
Dramma familiare che presenta numerosi tratti autobiografici ricorrenti nell’opera dello scrittore statunitense – il desiderio di allontanarsi dalla casa natale, il rapporto tormentato con un padre ostile, l’angoscia e la preoccupazione per la malattia mentale della amatissima sorella – Lo zoo di vetro è il lavoro con il quale Williams iniziò a farsi conoscere dal grande pubblico.
Opera teatrale il cui debutto data 1944, Lo zoo di vetro rielabora la trama di Ritratto di una ragazza di vetro, racconto che lo stesso Williams scrisse dieci anni prima. Ne è protagonista Amanda Wingfield, una madre di famiglia che, abbandonata dal marito, ha dovuto assumersi la responsabilità di crescere da sola i suoi due figli, Tom e Laura – che soffre di un grave handicap fisico – allevandoli in un clima pieno di attenzione e tenerezza ma anche di eccessiva preoccupazione per il loro futuro.
No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura può assumere e della pienezza di emozioni che questa può dare.
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