Lo spettacolo si apre con lo scricchiolio di un’altalena, all’orizzonte s’intravvede il mare, un fantasma? si dondola prima di narrare le vicende di Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò; la donna che ha dato i natali all’Autore del Gattopardo.
Sonia Bergamasco anche in questa interpretazione non delude il pubblico. Danza e narra, narra e rievoca; recita così magistralmente che pare di essere insieme a lei all’ultimo ballo e poi sotto le bombe.
Uno spettacolo intenso, intriso di malinconia e ricordi, dove tutta la straordinarietà di Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò prorompe sul palco. Dove realtà e mito si mescolano regalando al pubblico attimi di un’intensità inenarrabili.
Perfette le luci, le ombre, la scenografia. Le musiche, che si fondono perfettamente insieme al racconto, entrano dirette nell’anima.
Per chi vuole approfondire la figura di Beatrice, consiglio il libro scritto da Ruggero Cappuccio ed edito da Feltrinelli, con l’omonimo titolo dello spettacolo.

