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#Al via il Festival Mondiale della Canzone Funebre

Festival Mondiale della Canzone Funebre, #Al via il Festival Mondiale della Canzone Funebre

A Rivignano Teor, in provincia di Udine, i morti vengono ricordati festeggiando, e se è vero che tutti prima o poi ci ritroveremo a dover fare i conti con la Nera Signora, perché non esorcizzare la paura del trapasso cantandoci su?

È proprio con questo spirito che il Festival Mondiale della Canzone Funebre da semplice goliardico ritrovo improvvisato è diventata oggi una gara canora a carattere nazionale in cui artisti di tutto rispetto presentano i loro inediti affrontando il tema funebre in modo originale e talvolta provocatorio: scongiurando, onorando e ironizzando sulla morte, per esorcizzare la paura del passaggio a miglior vita.

Chi non muore si rivede, recita un noto proverbio popolare, e dopo un anno di stop finalmente l’attesa è finita e Rivignano Teor (Ud) è pronto ad ospitare il festival musicale più curioso d’Italia, organizzato dall’Amministrazione Comunale, dall’associazione Musicisti delle Tre Venezie, e presentato da Rocco Burtone, che ne è anche l’ideatore insieme a Enrico Tonazzi.

Lo scaramantico Festival è uno degli eventi in programma da sabato 30 ottobre a martedì 2 novembre in occasione della Fiera dei Santi e dei Morti, tradizione che a Rivignano Teor si rinnova da oltre seicento anni.

Nove gli artisti in gara, tre per ogni serata, che per 15 minuti daranno prova delle loro abilità di cantautori e presenteranno 3 brani, di cui uno rigorosamente a tema funebre.

I tre finalisti si esibiranno nella serata del 2 novembre, quando una giuria popolare composta da 4 o 5 spettatori scelti casualmente tra il pubblico decreterà il vincitore, che si aggiudicherà un’opera d’arte realizzata dallo scultore Piero de Martin.

Gli artisti in gara per l’edizione 2021:

  • Sabato 30 ottobre: Maurizio Perosa Band, All in duo, Red Code
  • Domenica 31 ottobre: Franz Merkalli & TelluriKa, All’ultimo momento, Soul Orchestra
  • Lunedì Primo novembre: Gilbend, Bratiska Trio, Rocco Rosignoli

La Fiera dei Santi e dei Morti

Ricorrenza ben lontana da Halloween, la Fiera dei Santi e dei Morti affonda le sue radici in una tradizione antica, descritta da Ippolito Nievo nel suo romanzo storico-autobiografico “Le confessioni d’un italiano”. Lo scrittore infatti il 2 novembre 1856, ebbe l’occasione di parteciparvi.

La festa rende omaggio alle anime dei defunti che tradizionalmente in questo momento dell’anno appaiono ai vivi: la paura della morte viene esorcizzata e, accantonati silenzio e tristezza, si dà spazio a saltimbanchi, balli, musiche e a un grande mercato, per accogliere Striis, Orcui, Cjalcjùts e Aganis (streghe, orchi, diavoletti e streghe buone) sempre presenti nei racconti che gli anziani facevano ai bambini per passare il tempo nelle lunghe serate invernali.

Il programma dell’edizione 2021 della Fiera dei Santi e dei Morti

Quest’anno, la celebre manifestazione avrà un format del tutto nuovo e per quattro giorni, da sabato a martedì 2 novembre, ogni evento si ripeterà alla stessa ora, nello stesso luogo, e allo stesso modo, come per effetto di un bizzarro sortilegio.

Nel dettaglio il programma prevede:

  • Ore 10.00: apertura chioschi, mercato e luna park
  • Ore 16.00: fiera dei Santi… mbanchi, giocolerie d’artisti di strada
  • Ore 17.00: Parole… sante. Letture, libri, storie e culture
  • Ore 18.00: inaugurazione della Fiera dei Santi 2021
  • Ore 20.00: concorso “Mascaris di fâ pôre”. Fate itineranti premieranno le maschere (o mascherine) più spaventose
  • Ore 21.00: Festival Mondiale Della Canzone Funebre
  • Ore 22.00: Cociis, Striis e Aganis. Il paese si popola di zucche, di streghe e di fate d’acqua: è la grande festa mascherata della notte dei morti
  • Ore 23.00: Altro che Hallowen, altro che monate americane, la più grande Festa del Friuli di tutti i tempi
  • Ore 23.30: rievocazione storica. Sfilata del Gruppo Storico “Spadaccini di Assisi”
  • Ore 23.45: battaglia di fuochi e fiamme sui cieli di Rivignano incendio del campanile

A seguire: “Nox est perpetua una dormienda”. La notte bianca dei Santi e dei Morti

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