Dal 21 al 26 aprile, in via Melzo 34, nel cuore del Porta Venezia Design District, un nido di pasta lungo 6,2 metri racchiuso in pochi centimetri — un unico filamento intrecciato con meticolosa precisione — diventa il simbolo di qualcosa che sfida ogni definizione. Non è solo cibo, non è solo design. È Edible Reveries, la mostra firmata ARTISIA e Studio Yellowdot che porta alla Milano Design Week 2026 un’esperienza capace di fermare il passo e sorprendere i sensi.
Quando un algoritmo diventa un boccone
ARTISIA, brand innovativo di Barilla e prima pasta stampata in 3D al mondo — nata nel 2013 come progetto sperimentale dell’R&D dell’azienda parmigiana — non smette di stupire. Ogni suo pezzo nasce come codice digitale, viene impastato a mano con acqua e semola selezionata e poi stampato attraverso un sistema di 36 ugelli capace di generare forme che la pasta tradizionale non potrebbe mai produrre. Il risultato è una microarchitettura commestibile: geometrie impossibili, texture sorprendenti, possibilità di cottura che spaziano dalla bollitura alla frittura, dal vapore al dessert.
Un’installazione che reinterpreta la convivialità italiana
Per Fuorisalone 2026, ARTISIA ha scelto come interlocutore creativo Studio Yellowdot, fondato da Dilara Kan Hon e Bodin Hon — due designer formatisi all’Istituto Europeo di Design di Milano, premiati con il Compasso d’Oro, il Red Dot e il Japan Good Design Award. Il loro progetto site-specific, Al Dente, è una collezione di arredi stampati in 3D con filamento composito di legno — una dormeuse, una sedia a dondolo, una chaise longue — che evocano formati di pasta fuori scala. Realizzati dalla manifattura barcellonese LAMÁQUINA, specializzata in stampa 3D robotica su larga scala, questi pezzi accolgono il corpo come la pasta accoglie il condimento: con silenziosa precisione, morbida e strutturata allo stesso tempo.
Tattile, il nuovo formato nato dal gesto delle dita
Per la mostra, lo studio ha creato anche Tattile, un formato inedito in edizione limitata: una forma a guscio infinito con sottili incavi che guidano naturalmente le dita, progettato attorno al gesto umano del prendere la pasta con la punta delle dita e trasformarlo in linguaggio algoritmico. Le tre varianti si incastrano tra loro, componendo installazioni effimere prima di sciogliersi in un momento di convivialità condivisa.
Degustazioni gourmet e aperitivi analcolici nel segno del fuori-scala
Ogni giorno gli chef di ARTISIA propongono assaggi dello Spaghetto 3D in versione gourmet, abbinati agli aperitivi analcolici di Cantina Pizzolato, cantina biologica e vegana del Trevigiano con cinque generazioni di storia, che reinterpreta i classici dell’aperitivo italiano in chiave alcohol-free. Una videoproiezione racconta il processo creativo — “from byte to bite”, dalla precisione digitale al piacere tattile — mentre un delicato soundscape completa il viaggio multisensoriale. Le degustazioni sono su prenotazione su artisia.com.
No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura può assumere e della pienezza di emozioni che questa può dare.
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