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Gault&Millau debutta in Italia dal 2027: la guida gastronomica sceglie il Piemonte come sede

Gault&Millau Italia 2027, Gault&Millau debutta in Italia dal 2027: la guida gastronomica sceglie il Piemonte come sede

Cinquant’anni di storia si preparano a sbarcare nello Stivale. La celebre Gault&Millau, la guida che ha fatto tremare le cucine d’Europa con i suoi ambiti “Toques”, approda finalmente in Italia a partire da gennaio 2027. Un’attesa che sa di consacrazione per un Paese la cui cucina è appena diventata Patrimonio dell’Umanità.

Il debutto non sarà un’irruzione improvvisa, ma una conquista graduale e meticolosa. Un centinaio di ispettori italiani già percorre strade e autostrade, varcare soglie di trattorie e ristoranti stellati, alla ricerca di quelle eccellenze nascoste che fanno grande la gastronomia nazionale. La prima edizione coprirà Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige, per poi espandersi in quattro anni fino a mappare l’intero territorio.

Una sede d’eccellenza

La scelta della sede piemontese non è casuale. Il presidente della Regione Alberto Cirio lo definisce “un risultato straordinario”, frutto di una strategia che ha portato Torino sotto i riflettori mondiali già con il The World’s 50 Best Award. «Il Piemonte è una delle capitali dell’enogastronomia mondiale», sottolinea, «ed è il posto giusto dove una grande realtà come Gault&Millau può trovare casa».

Il rigore della valutazione

Gli ispettori non saranno chef ma giornalisti e appassionati anonimi, vincolati da un codice etico ferreo. Formati presso il nuovo Gault&Millau Academy Center al Réva Resort di Monforte d’Alba, valuteranno ogni aspetto: dai piatti al servizio, dall’atmosfera ai prezzi. Il punteggio finale, da 10 a 20 punti, si tradurrà in un sistema da 1 a 5 Toques che promette di ridisegnare la mappa della ristorazione italiana.

«Vogliamo promuovere e premiare i ristoranti meritevoli», spiega Daniele Scaglia, General Manager e Chief Inspector, «e soprattutto andarli a scovare tra le realtà non ancora note».

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