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La pizza olimpica di Denis Lovatel tra Milano e le Dolomiti

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C’è un filo invisibile che lega le vie di Milano alle vette delle Dolomiti, e Denis Lovatel ha deciso di raccontarlo attraverso il linguaggio universale della pizza. Non un semplice omaggio alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, ma un vero e proprio manifesto gastronomico che intreccia tradizioni, territori e appartenenze in un unico, sorprendente boccone.

Il pizzaiolo che vive tra due mondi

La storia di questa creazione inizia con una doppia vita. Lovatel è bellunese di nascita, milanese d’adozione. Le sue radici affondano ad Alano di Piave, dove la famiglia gestisce la storica Pizzeria Da Ezio, mentre il presente lo porta ogni giorno nel capoluogo lombardo, dove ha sviluppato il progetto delle pizzerie Denis. Questa continua oscillazione tra montagna e metropoli non è semplice geografia: è un’esperienza quotidiana che permette al pizzaiolo di interpretare entrambi i territori con l’autenticità di chi li vive davvero, non di chi li studia da lontano.

Quando il risotto incontra i casunziei

“Giochi d’Inverno” sarà disponibile dal 6 febbraio per tutta la durata delle Olimpiadi. Sul disco croccante di impasto convivono due anime gastronomiche apparentemente inconciliabili: da una parte il risotto allo zafferano milanese, trasformato in salsa vellutata e impreziosito dalla gremolada; dall’altra il pastin bellunese – una salsiccia tipica del territorio montano – e gli ingredienti dei casunziei ampezzani, il piatto tradizionale di Cortina rielaborato attraverso patate, barbabietola e semi di papavero.

Il simbolismo olimpico nel piatto

Ogni elemento dialoga con lo spirito dei Giochi. I cinque gusti fondamentali – amaro, acido, dolce, salato e umami – trovano equilibrio perfetto, mentre i colori richiamano gli anelli olimpici: giallo dello zafferano, verde della gremolada, rosso della barbabietola, nero dei semi di papavero. La crema di barbabietola, disposta in cerchi concentrici dopo la cottura, evoca visivamente i cerchi olimpici. La “neve” di Grana Padano DOP rappresenta l’inverno e unisce simbolicamente i territori, celebrando anche uno degli sponsor ufficiali dei Giochi.

Per chi preferisce una versione vegetariana, il pastin lascia spazio ai funghi spadellati, che mantengono vivo il richiamo all’ambiente montano senza tradire l’identità del piatto.

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