Mi trovo in via Daniele Crespi, a pochi passi da Porta Genova, davanti a una piccola vetrina che promette ben più del solito kebab da asporto. Cose Turche è una gastronomia nata nel 2024 dal progetto di Selin Kaya, originaria di Istanbul, e Marzia Saraceno, milanese, due donne che hanno trasformato una passione condivisa in una dichiarazione d’intenti gastronomica. Entro e mi accoglie l’odore inconfondibile delle spezie anatoliche, quel profumo che sa di cumino, sumac e menta fresca che ti trasporta immediatamente altrove.
La filosofia delle meze e la cucina regionale turca
Il locale ha solo sei tavoli e un bancone attrezzato, pensato principalmente per l’asporto, ma è proprio questa dimensione domestica a renderlo speciale. Qui non trovo le solite insegne luminose dei fast food etnici, ma un’atmosfera raccolta dove Selin e il suo team esclusivamente femminile preparano ogni giorno piatti diversi, seguendo le stagioni e le tradizioni che cambiano dal Mar Egeo all’Anatolia centrale.
La selezione fissa di meze comprende le frittelle di zucchine con feta e menta, le polpette speziate, i falafel e le melanzane affumicate, preparazioni che qui assumono una dimensione autentica, lontana dalle versioni standardizzate che spesso troviamo altrove. Le carote allo yogurt sono un inno alla semplicità: cremose, speziate al punto giusto, con quella punta di acidità che pulisce il palato. I mucver, le frittelle croccanti fuori e morbide dentro, raccontano la maestria di chi sa dosare gli ingredienti senza bisogno di ricette scritte.
Il menu del giorno e l’accessibilità dei prezzi
Il menu fisso quotidiano costa 14 euro e include meze, piatto principale e acqua, mentre il prezzo medio di un pasto completo si aggira sui 15-16 euro, con piatti che vanno da 1,50 fino agli 8 euro. Una politica di prezzi onesta che rende questa cucina accessibile, senza compromessi sulla qualità degli ingredienti.
Assaggio il piatto del giorno: polpette speziate accompagnate da bulgur profumato e verdure grigliate. La carne è morbida, le spezie bilanciate, il bulgur ha quel sapore terroso che solo i cereali integrali sanno dare. Non è cucina da copertina patinata, è cibo vero, quello che mangeresti a casa di una famiglia turca, quando ti invitano per pranzo e ti riempiono il piatto tre volte.
La colazione turca: un viaggio nelle tradizioni mattutine
La colazione turca è un pasto salato e molto ricco: nel menu compaiono una ventina di preparazioni tra tre formaggi turchi, pomodori, pastrami, cipolle, peperoni, marmellate fatte in casa, tahini dolce, olive, omelette o menemen con pita turca a volontà. È un’esperienza che consiglio a chi vuole uscire dalla routine del cornetto e cappuccino. Il menemen, uova strapazzate con pomodoro e friggitelli, è un’esplosione di sapori mediterranei che ti sveglia meglio di qualsiasi caffeina.
L’aperitivo del giovedì e i dolci della tradizione
Ogni giovedì sera si organizza l’aperitivo turco: con 15 euro si riceve un drink a scelta, tra cui il raki, l’ayran o il Rakone, cocktail della casa ispirato al Negroni ma realizzato con raki. È un momento conviviale dove assaggiare diverse preparazioni, accompagnate dalla bevanda all’anice che diventa lattiginosa quando si aggiunge l’acqua, il famoso “latte di leone” turco.
Concludo con il baklava, quelle sfoglie croccanti imbevute di sciroppo e farcite di pistacchi, e con i fichi ripieni di mascarpone e noci. Il primo è un classico impeccabile, i secondi sono un’invenzione che fonde Turchia e Italia con eleganza. Il caffè turco, denso e aromatico, chiude il cerchio di un’esperienza che mi lascia soddisfatta e curiosa di tornare.
Selin spiega: “Volevo far vedere che la Turchia non è solo kebab. È un paese grande, con tantissime cucine regionali, ingredienti di qualità, olio d’oliva, verdure, carne. C’è una ricchezza enorme che qui non si conosce”. E lei ci è riuscita, portando a Milano un pezzo di quella diversità culinaria che va dal Bosforo alle montagne anatoliche, senza compromessi ma con grande rispetto per chi mangia.
Giornalista appassionata di enogastronomia, lifestyle e tempo libero, racconto storie autentiche che uniscono sapori, culture e tendenze. Con un occhio attento alle eccellenze culinarie e alle novità del mondo del food, esploro territori e tradizioni per offrire ai lettori esperienze autentiche, consigli di viaggio e approfondimenti sul lifestyle contemporaneo. Amo valorizzare la convivialità e il piacere di scoprire, raccontando vini, piatti e luoghi che fanno della qualità e dell’innovazione il loro punto di forza. Nel tempo libero, mi dedico a esplorare nuove destinazioni e sperimentare nuovi trend, condividendo storie e ispirazioni che arricchiscono la vita quotidiana in modo semplice e coinvolgente. Con un linguaggio fresco e coinvolgente, cerco di trasformare ogni articolo in un viaggio sensoriale che stimola curiosità e voglia di vivere.
