Lunedì 18 maggio, nel cuore di Milano, quel momento potrebbe arrivare tra un’ostrica appena scottata alla brace e una linguina avvolta in una crema marina, in un ristorante di Via Palermo 11 dove il cibo non è mai solo nutrimento: è racconto, identità, incontro.
Due cucine, una sola voce per una notte
Veramente torna con il suo ciclo di appuntamenti “Veramente Insieme”, la rassegna che porta in tavola non soltanto ingredienti d’eccellenza, ma visioni, storie e persone. Questa volta il testimone passa a Claudio Rovai, chef e anima di Food Writers, ristorante milanese nato con un’idea tanto semplice quanto profonda: chiedere agli ospiti di lasciare traccia scritta della propria esperienza, trasformando ogni cena in una pagina di un racconto collettivo. Un approccio che si riflette anche nel piatto, con una cucina contemporanea e spontanea, saldamente ancorata alla qualità della materia prima.
Ostriche, braci e un tocco di gin: il menu della serata
Il menu costruito per l’occasione è un viaggio coerente e preciso, che non teme i contrasti. Si apre con un tonno marinato al gin e lardo di patanegra, dove la grassezza del suino spagnolo dialoga con la delicatezza del pesce. Poi arriva il momento più atteso: una verticale di ostriche italiane, tre espressioni del territorio servite con interpretazioni diverse — dalla mignonette classica al centrifugato di mela verde e finocchio, fino alla salsa al coriandolo e cipolla firmata Food Writers, con il contributo di Oyster Oasis per la selezione del prodotto.
Il primo piatto gioca con il fuoco nel senso più letterale: una linguina con crema di ostriche alla brace, foglia ostrica, centrifugato di salicornia e un’ostrica scottata al momento. A seguire, un branzino alla brace accompagnato da beurre blanc alle ostriche, agretti ripassati al carbone e limone fermentato. Chiude la serata una tarte tatin di susine con gelato Veramente e crema inglese alla fava tonka: un dessert che cambia registro senza tradire la coerenza del percorso.
Una filosofia gastronomica che si condivide
La cottura alla brace non è qui un vezzo estetico, ma uno strumento di verità: esalta senza coprire, restituisce agli ingredienti la loro natura più autentica. È la stessa filosofia che accomuna i due locali coinvolti, entrambi convinti che la ristorazione possa — e debba — essere un atto narrativo. Il prezzo del menu è di 75 euro, bevande escluse, con prenotazione disponibile online.
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