L’estate è probabilmente la stagione più attesa ma è anche quella in cui bisogna prestare particolare attenzione all’idratazione. Un tema che interessa molto gli sportivi ma che di fatto si estende anche a chi non pratica regolarmente attività fisica. Rispondere a un fabbisogno corporeo che cambia con l’aumento delle temperature richiede alcuni accorgimenti: uno è quello di monitorare la quantità di acqua che assorbiamo, l’altro, non meno importante, è controllare il colore delle urine. Poi, ovviamente, particolare attenzione la richiede ciò che si mangia, prestando attenzione a non eccedere nel consumo di bevande alcoliche.

Per fare chiarezza sulle buone pratiche durante l’estate, il Dottor Edoardo Tacconi – Dottore in Scienze Motorie, Chinesiologo di base e consulente e divulgatore per Gensan – ha elaborato 4 consigli utili per una corretta idratazione durante i mesi più caldi dell’anno. Suggerimenti molto utili per chi pratica sport ma che di fatto si rivelano preziosi per tutti.

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MONITORARE QUANTO SI BEVE

Il consiglio più importante del Dottor Tacconi è quello di monitorare quanta acqua beviamo. Si tende quasi sempre a bere solo quando si ha lo stimolo ma questo potrebbe non essere sufficiente per molte persone. Infatti, se si percepisce lo stimolo della sete vuol dire che il processo di disidratazione è già presente per cui bisognerebbe cercare sempre di anticiparlo. Le linee guida consigliano in condizioni di temperatura ottimale – ovvero 20 gradi e umidità al 60% – almeno 1,5-2 lt di acqua al giorno per le donne e 2-2,5 lt di acqua per gli uomini adulti. È chiaro quindi, che in condizioni climatiche più calde si consiglia di bere di più. Sempre sul fronte parametri e sensazioni, sentire le labbra o la pelle costantemente secca è un segnale che ci deve ricordare di bere di più.

IL COLORE DELLE URINE E IL PESO

Anche il colore delle urine, a parte la mattina appena svegli e subito dopo uno sforzo muscolare intenso e prolungato, deve tendere al trasparente, per cui se così non sarà bisogna impegnarsi a bere di più. Negli sportivi potrebbe essere utile pesarsi prima e dopo l’attività fisica (senza vestiti), per comprendere in maniera analitica la quantità di liquidi persi.

MANGIARE FRUTTA DI STAGIONE

Si tratta di cibi preziosi che contengono molta acqua. È il caso, ad esempio, del melone e dell’anguria, che contribuiscono anche all’assunzione di molti oligoelementi preziosi che in estate si possono perdere con la sudorazione. Inoltre, sono anche un’ottima fonte di vitamine e fibre.

RIDURRE GLI ALCOLICI

L’alcol disidrata e produce sottoprodotti tossici per l’organismo. Ecco perché è sempre utile preferire bere molta acqua durante le cene e gli aperitivi.

A queste buone pratiche, che valgono per tutti, se ne aggiungono alcune che sono estremamente importanti per gli sportivi. D’estate l’aumento delle temperature provoca un maggior senso di spossatezza e astenia, che non invoglia a svolgere ulteriore sforzo fisico. Bisogna ricordarsi di bere e di consumare un introito calorico adeguato al nostro fabbisogno, oltre che darsi tempo per acclimatarsi, non rinunciando all’allenamento.

A tal proposito, le indicazioni del Dottor Edoardo Tacconi sono molto chiare:

“ll consiglio che mi sento di dare è quello di non sottovalutare le perdite di macro ed oligoelementi durante l’attività fisica. La sudorazione intensa da attività fisica ci fa perlopiù perdere sodio e cloro, e proprio queste due molecole sono le componenti del comune sale da cucina, che non va eliminato ma gestito in maniera ottimale. In tal senso può essere utile affidarsi alle uniche figure che possono aiutare, vale a dire il biologo nutrizionista, il dietista o il medico dietologo”.

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