I piedi, che negli anni sopportano il peso del corpo e sono sottoposti a numerose tensioni, svolgono una fondamentale azione strutturale per la statica, la dinamica e l’equilibrio posturale di tutto il corpo.

Ma c’è di più: nella Terza Età, riuscire a mantenere una buona funzionalità del piede può segnare il confine tra l’essere in salute e il non esserlo. Inoltre, camminare è sinonimo di autonomia ed indipendenza nella quotidianità, e ha dunque un importare ruolo nel condizionare la propria percezione di efficacia personale e, quindi, anche dell’umore.

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Per questo motivo, Sant’Anna 1984  ha individuato una serie di consigli e accorgimenti da seguire per mantenere sempre al meglio i propri piedi e accorgersi tempestivamente di eventuali problematiche:

  • Curare con estrema attenzione l’igiene dei piedi e il loro aspetto, osservandoli anche allo specchio per individuare il prima possibile situazioni anomale.
  • Pulire e controllare attentamente in particolare le unghie, che con il tempo tendono ad ispessirsi determinando dolorosi conflitti con le calzature.
  • Fare bagni tiepidi ai piedi e dei massaggi plantari delicati per riattivare la circolazione; mantenere i piedi idratati con prodotti appositi.
  • Cambiare spesso le scarpe per evitare difetti nell’appoggio del piede e zone di ipercarico, spesso dolenti e soggette alla formazione di calli. Prediligere calzature a pianta larga e dalla punta rotonda, in modo da evitare traumi nel caso in cui i piedi si gonfino.
  • Ma soprattutto, sottoporsi periodicamente, anche 3 o 4 volte l’anno, a visite podologiche per assicurarsi che tutto sia nella norma e agire il prima possibile qualora insorgano dei problemi. Spesso, infatti, trascurare i primi sintomi di un’affezione al piede può condurre poi a conseguenze disastrose. È quindi molto importante che le persone in là con gli anni si sottopongano periodicamente a una visita da parte di un podologo.

Molte malattie dei piedi degli anziani possono insorgere a seguito di traumi e, oltre alle ossa, i problemi possono interessare anche articolazioni, muscoli, tendini o legamenti del piede. In sintesi, ci sono tre diverse famiglie di patologie: malattie osteoarticolari, malattie vascolari, malattie endocrino metaboliche.

Inoltre, in presenza di una limitazione del movimento a causa di malattie dei piedi, si potrebbero instaurare progressivamente anche problemi circolatori: il piede può essere infatti definito come il “secondo cuore” del nostro corpo, in quanto mentre si cammina esercita una fondamentale azione di compressione sulle strutture vascolari che ne stanno alla base.

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