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Carnevale di Montescaglioso: tradizione millenaria e maschere ancestrali in Basilicata

Carnevale di Montescaglioso 2026, Carnevale di Montescaglioso: tradizione millenaria e maschere ancestrali in Basilicata

Alle prime luci dell’alba del Martedì Grasso, mentre il silenzio avvolge ancora i vicoli di pietra, un suono cupo di campanacci rompe la quiete. È l’inizio del Carnevalone, l’antica sfilata di maschere che a Montescaglioso affonda le proprie radici nel 1600 ed è riconosciuto tra i 50 Carnevali storici d’Italia. Qui, a pochi chilometri da Matera, la tradizione non è soltanto spettacolo: è memoria incarnata, rito propiziatorio, satira sociale che si tramanda di generazione in generazione attraverso figure arcaiche cariche di simbolismo.

Martedì grasso: a Montescaglioso (Mt) in scena il tradizionale "Carnevalone"

La doppia anima della festa tra maschere ancestrali e giganti di cartapesta

Il Carnevale di Montescaglioso si svela in due anime distinte che convivono magnificamente. Da un lato il Carnevalone Tradizionale, espressione pura della cultura pastorale lucana, dove costumi realizzati con pelli di animali, tela di canapa e materiali di recupero testimoniano l’origine contadina della manifestazione. Dall’altro il Carnevale Montese, che dalla domenica precedente al Martedì Grasso trasforma le vie cittadine in una galleria d’arte a cielo aperto con i suoi imponenti carri allegorici ispirati alla satira e ai fatti sociali contemporanei.

I maestri cartapestai locali iniziano a lavorare già dall’autunno, disegnando bozze e costruendo strutture monumentali che diventano opere d’arte mobili. Per l’edizione 2026, quattro associazioni culturali si sfidano: i “Matti da Saldare” con il tema “Sogno nel cassetto”, i “Ragazzi Fuori” con “Respira”, i “Maghi della Cartapesta” con “Leoni da tastiera” e “La Capa Gira” che esplora cultura e tradizione popolare.

Le maschere che narrano il ciclo della vita e della morte

Quando la processione del Carnevalone prende vita all’alba, ogni figura racconta una storia millenaria. Apre la Parca che rotea il lungo fuso tra le gambe della gente, simbolo della ruota del tempo che gira e della morte che prima o poi arriva. Seguono i portatori dei campanacci più grossi, il cui suono ritmico scandisce l’avanzare del corteo.

Al centro della sfilata cavalca il Carnevalone, vecchio panciuto a dorso d’asino, destinato a finire sul rogo come capro espiatorio di tutti i mali dell’anno trascorso. Accanto a lui, vestita a lutto, cammina la Quaremma, sua moglie, che tiene in braccio un neonato fasciato di bianco: è Carnevalicchio, simbolo del nuovo ciclo che sta per iniziare. Le maschere tendono le mani ai passanti, esigendo monete, dolci o vino, in un’interazione che dissolve le barriere sociali e riporta la comunità a un tempo ancestrale dove tutto era possibile.

Il rituale del fuoco e la rinascita della natura

A notte avanzata ha il via il funerale di Carnevalone, portato a spalla dagli amici fino alla piazza, dove ne verrà bruciato il feretro, mentre la Quaremma partorisce Carnevalicchio tra le fiamme. È il momento culminante, quando il vecchio muore per lasciare spazio al nuovo, quando il ciclo agricolo si rinnova attraverso il rito purificatore del fuoco. La celebrazione si conclude con quaranta rintocchi del campanone della Chiesa Madre che segnano l’inizio della Quaresima.

Questa mescolanza di sacro e profano, di morte e rinascita, di ordine sovvertito e poi ristabilito, rende il Carnevale di Montescaglioso un’esperienza antropologica unica, dove i simboli del mondo greco-romano e medievale si fondono con la devozione cristiana in un equilibrio che solo la saggezza popolare ha saputo preservare.

Undici giorni di festa tra musica internazionale e street food

L’edizione 2026, la sessantasettesima, animerà la città nei giorni 7, 8, 14, 15, 16 e 17 febbraio con un programma ricchissimo che abbraccia tutte le generazioni. Oltre alle sfilate dei carri allegorici, il Villaggio del Carnevale ospiterà installazioni in cartapesta, spettacoli circensi con animazione Disney, attrazioni per bambini e un’ampia area dedicata allo street food dove assaporare le specialità lucane.

La manifestazione ha saputo rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità: tra gli artisti annunciati figurano Cristiano Malgioglio, De Xenia, dj slovena che si è esibita all’Ultra Music Festival, e il duo Header, emergenti della scena francese. I dj set notturni trasformano i viali cittadini in piste da ballo sotto le stelle, mentre di giorno le street band e le mascotte Disney intrattengono i più piccoli.

La comunità come custode di un patrimonio immateriale

“Chi realizza i carri del Carnevale di Montescaglioso non è semplicemente un carrista, ma un custode di una tradizione che si tramanda nel tempo”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Zito durante la presentazione dell’edizione 2026. Queste parole riassumono perfettamente lo spirito che anima l’intera manifestazione: un impegno collettivo che coinvolge associazioni, volontari, artigiani e cittadini di ogni età in un progetto che va oltre la semplice celebrazione festiva.

I laboratori di cartapesta diventano luoghi dove generazioni diverse si incontrano, dove i saperi tecnici vengono trasmessi dai maestri ai giovani apprendisti, dove la creatività si mette al servizio della comunità. Non è un caso che quest’anno l’Amministrazione comunale abbia scelto di assumere un ruolo più diretto nel coordinamento, riconoscendo il valore identitario e culturale di una manifestazione che promuove Montescaglioso ben oltre i confini regionali.

Tra storia millenaria e bellezze architettoniche

Visitare Montescaglioso durante il Carnevale offre anche l’opportunità di immergersi nella storia di un borgo che conserva testimonianze straordinarie del passato. L’Abbazia di San Michele Arcangelo, complesso monastico benedettino risalente al XII secolo, domina il paesaggio con il suo campanile normanno e custodisce affreschi seicenteschi di grande valore. La Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, in stile tardo barocco, conserva quattro tele di Mattia Preti e un prezioso altare marmoreo.

Le stradine del centro storico, con i loro palazzi nobiliari e le chiese antiche, creano l’ambientazione perfetta per una festa che dialoga costantemente con il proprio passato senza mai rimanerne prigioniera. Montescaglioso è anche una delle “città dell’olio” lucane, e la tradizione gastronomica locale valorizza l’extravergine d’oliva DOP estratto dall’oliva Maiatica di Ferrandina, ingrediente principe di molti piatti tipici.

Informazioni pratiche per l’edizione 2026

Date: 7, 8, 14, 15, 16 e 17 febbraio 2026

Orari: Le sfilate dei carri allegorici si svolgono generalmente dalle ore 10:00 e dalle ore 16:00, con variazioni a seconda della giornata. Il Carnevalone tradizionale inizia all’alba del Martedì Grasso (17 febbraio), con il funerale e il rogo previsti in serata alle ore 21:00. Gli spettacoli musicali e i dj set si tengono dalle ore 22:00.

Costi: L’accesso alle sfilate e agli eventi del Carnevale di Montescaglioso è gratuito. Gli eventi si svolgono nelle vie e piazze pubbliche della città, consentendo a tutti di partecipare liberamente alla festa.

Come arrivare: Montescaglioso si trova in provincia di Matera, facilmente raggiungibile in auto tramite la SS7 o la SS407 Basentana. Dista circa 15 chilometri da Matera e 60 chilometri da Potenza. Durante i giorni del Carnevale sono attivi parcheggi aggiuntivi nelle aree periferiche.

Informazioni aggiuntive: Per il programma completo degli eventi è possibile consultare le pagine social “Carnevale Montese il Carnevale di Montescaglioso” oppure il sito ufficiale carnevalemontese.it.

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