Nei cieli dell’Austria, tra le campagne del Burgenland e le colline boscose della Bassa Austria, stanno per alzarsi creature metalliche maestose che ridefiniscono il confine tra tecnologia e natura. Non sono monumenti, né opere d’arte fini a sé stesse: sono tralicci elettrici ad alta tensione che trasportano energia attraverso il paese, ma lo fanno assumendo le sembianze di animali simbolici, trasformando l’infrastruttura energetica in un racconto visivo del territorio.

Giganti di acciaio che raccontano storie regionali
L’iniziativa Austrian Power Giants, sviluppata da Austrian Power Grid (APG) in collaborazione con GP Designpartners e BauCon, nasce da una necessità concreta: superare la resistenza pubblica all’espansione della rete elettrica. I tradizionali progetti di tralicci elettrici non hanno generato l’accettazione pubblica desiderata per nuovi progetti di espansione della rete, e APG ha deciso di cambiare approccio, trasformando ciò che viene comunemente percepito come un elemento di disturbo del paesaggio in un landmark regionale che celebra l’identità locale.
Il progetto prevede che ciascuno dei nove stati federali austriaci abbia il proprio Gigante dell’Energia, modellato sulla forma di un animale simbolico del territorio. La cicogna simboleggia il Burgenland, dove questi uccelli ritornano ogni anno, mentre il cervo rappresenta la Bassa Austria, riflettendo le colline boscose prealpine della regione. Finora sono stati realizzati due prototipi: proprio la cicogna e il cervo, sottoposti a rigorosi test strutturali ed elettrotecnici.
Ingegneria poetica: quando la forma incontra la funzione
Quello che rende gli Austrian Power Giants davvero straordinari non è solo la loro bellezza estetica, ma il fatto che siano strutture completamente funzionali e tecnicamente avanzate. Questi sono prototipi portanti, capaci di gestire alta tensione, che soddisfano le rigorose esigenze di sicurezza e prestazioni della rete. I modelli pilota sono stati sottoposti ad analisi agli elementi finiti e simulazioni in galleria del vento per garantire stabilità strutturale sotto carichi dinamici del vento, resistenza alla fatica dei materiali nel corso dei decenni e conformità agli standard EN 50341 per la progettazione di linee aeree.
La cicogna del Burgenland si erge con il suo caratteristico collo lungo, mentre il cervo della Bassa Austria mostra corna maestose che fungono da bracci trasversali per le linee elettriche. Ogni dettaglio è stato calibrato con precisione millimetrica per bilanciare espressione artistica e realtà ingegneristica, utilizzando una costruzione modulare a traliccio in acciaio ottimizzata per facilità di manutenzione e compatibilità con isolatori standard e configurazioni di conduttori.
Un premio internazionale e una visione per il futuro
Il progetto ha già conquistato la scena internazionale. Una giuria internazionale ha premiato il progetto a Singapore con il Red Dot Award 2025 per il Design Concettuale nella categoria Elettrificazione e Decarbonizzazione. I modelli in miniatura degli Austrian Power Giants sono attualmente esposti al Red Dot Design Museum di Singapore fino a ottobre 2026, permettendo ai visitatori di tutto il mondo di ammirare da vicino questa fusione innovativa tra design, tecnologia e natura.
Austrian Power Grid sottolinea che trasformando strutture funzionali in landmark regionali, gli Austrian Power Giants cercano di promuovere infrastrutture sostenibili, rafforzare l’identità locale e potenziare le opportunità economiche e turistiche in tutto il paese. L’obiettivo ambizioso è rendere l’espansione della rete elettrica non solo accettabile, ma persino desiderabile per le comunità locali.
L’identità culturale contro la sindrome NIMBY
In molte aree dell’Europa, i progetti di espansione della rete elettrica incontrano una forte opposizione pubblica, spesso riassunta nell’acronimo NIMBY (Not In My Backyard – “non nel mio cortile”). La strategia guidata dal design di APG ribalta questa narrativa: incorporando simbolismo locale – la cicogna nel Burgenland (migrazione e rinnovamento), il cervo nella Bassa Austria (forza e patrimonio) – ogni traliccio diventa un monumento di appartenenza, non di disturbo.
Il modello di personalizzazione regionale potrebbe essere ulteriormente espanso. Gli altri sette stati federali austriaci – Carinzia, Alta Austria, Salisburgo, Stiria, Tirolo, Vorarlberg e Vienna – potrebbero avere le proprie creature simboliche: un’aquila per il Tirolo, un camoscio per Salisburgo, creando una galleria vivente dell’identità austriaca distribuita lungo le linee elettriche del paese.
Un movimento globale verso l’infrastruttura poetica
Gli Austrian Power Giants non sono soli in questo movimento di ripensamento estetico delle infrastrutture energetiche. Il progetto “Land of Giants” (Islanda) degli architetti Choi+Shine ha trasformato le torri di trasmissione in figure umane, mentre il Regno Unito ha introdotto il “T-Pylon”, una versione più snella da 35 metri che riduce l’uso di materiale del 30% migliorando l’armonia visiva. La Germania ha testato nuove geometrie e materiali compositi con lo “Strommast der Zukunft”.
Ciò che distingue l’approccio di APG è la sua specificità culturale profonda: questi tralicci non si limitano a rendere più bella la rete elettrica, ma raccontano la storia dell’Austria attraverso la sua fauna e i suoi paesaggi. Ogni struttura diventa un narratore silenzioso dell’ecosistema locale, un ponte tra il progresso tecnologico necessario per la transizione energetica e il rispetto per l’ambiente naturale.
Dalla teoria alla realtà: il futuro dei Giganti
Attualmente, Austrian Power Grid sottolinea che questo è un concept di design e non è prevista alcuna implementazione concreta al momento. Tuttavia, i test preliminari sono promettenti e la risposta internazionale è stata entusiastica. La vera sfida sarà la ricezione pubblica una volta che queste strutture diventeranno operative.
Il progetto solleva domande fondamentali sul ruolo del design nelle infrastrutture pubbliche: può un traliccio elettrico diventare un simbolo nazionale? Può l’ingegneria coesistere con la narrazione culturale in modo significativo? In Austria, la risposta sta prendendo forma in acciaio e natura, non come semplici tralicci, ma come creature che si ergono nel paesaggio nazionale, guardiane silenziose dell’energia che alimenta il futuro del paese.
Gli Austrian Power Giants rappresentano molto più di un esperimento estetico: sono una dichiarazione d’intenti su come l’infrastruttura del XXI secolo possa e debba integrare funzionalità tecnica, rispetto ambientale e identità culturale in un’unica, potente visione. Mentre il mondo accelera verso la decarbonizzazione e l’espansione delle reti elettriche, l’Austria sta dimostrando che questo percorso non deve necessariamente sacrificare la bellezza del paesaggio, ma può invece arricchirlo, trasformando le linee dell’energia in linee di poesia visiva.
Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.