Site icon NN Mag

Il fumetto punk che unisce i Balcani arriva a Jesi

Stripburger mostra fumetto indipendente Jesi Slovenia underground, Il fumetto punk che unisce i Balcani arriva a Jesi

Nelle eleganti sale di Palazzo Bisaccioni a Jesi si respira aria di rivoluzione. Non quella delle antiche mura marchigiane, ma quella che da trentatré anni attraversa l’Europa disegnando ponti invisibili tra mondi che la storia aveva separato. È l’universo di Stripburger, la leggendaria rivista slovena che ha trasformato Ljubljana in una capitale del fumetto underground europeo.

Una storia nata tra le macerie della Jugoslavia

Lanciata nel 1992 da Strip Core, Stripburger è pioniera del fumetto indipendente in Slovenia. Ma dietro questa definizione tecnica si nasconde una storia straordinaria: quella di un collettivo artistico che ha scelto di rispondere alle guerre jugoslave con tavole di fumetto, performance teatrali e concerti punk. La sede è a Metelkova, il quartiere di Ljubljana occupato da movimenti di controcultura, dove dalle finestre della redazione si intravede un mondo alternativo fatto di creatività ribelle.

La mostra “Stripburger – Pionieri del fumetto indipendente | 33 anni sulla scena”, curata da Katerina Mirović e Alessio Trabacchini, racconta proprio questa avventura: come un’idea nata tra le macerie sia riuscita a diventare punto di riferimento per artisti da Lorenzo Mattotti ad Aleksandar Zograf, creando quella che i curatori definiscono “una sorta di ponte tra le scene dell’Europa occidentale e di quella centrale e orientale”.

Jesi, capitale italiana del fumetto d’autore

Non è un caso che questa storia approdi nelle Marche. L’annuale appuntamento con il fumetto internazionale a Jesi giunge quest’anno alla sua quinta edizione, consolidando la città come riferimento nazionale per la nona arte d’autore. La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, in partnership con l’Accademia Acca, ha costruito negli anni un ponte culturale che quest’anno si allunga fino alla Slovenia.

Gli artisti in mostra – da Andrej Štular a Matej Stupica, da Kaja Avberšek a Martin Ramoveš – portano nelle loro tavole originali l’essenza di un movimento che ha saputo essere iconoclasta senza perdere la serietà degli intenti. Un fumetto che non racconta solo storie, ma costruisce identità e attraversa frontiere.

Eventi e workshop per scoprire l’underground europeo

L’inaugurazione del 19 settembre alle 17.30 sarà solo l’inizio di un viaggio che proseguirà con conferenze, letture poetiche in Piazza delle Monachette e workshop per bambini. Perché Stripburger non è solo nostalgia underground: è un laboratorio vivente che continua a sperimentare, mescolando fumetto, teatro, musica e arti visive.

Fino al 23 novembre, Palazzo Bisaccioni diventerà così una finestra sull’Europa che resiste, quella che sceglie l’arte come linguaggio universale e il fumetto come strumento di pace. In un’epoca di nuove divisioni, la lezione di Ljubljana arriva al momento giusto: l’arte può costruire ponti dove la politica alza muri.

Exit mobile version