Ci sono serate in cui un cocktail non basta: bisogna che racconti qualcosa, che abbia un’anima, che risponda alla domanda — mai troppo razionale — di chi siamo davvero. È partito da questa intuizione Dario Schiavoni, Bar Manager di ByIT, il cocktail bar del gruppo IT incastonato tra i vicoli di Brera, in via Fiori Chiari 32, per costruire una nuova drink list che ha la forma di un oroscopo e il sapore di una rivelazione.
Dodici cocktail, dodici segni, dodici ritratti liquidi. Un progetto che non ha nulla di esoterico, ma tutto della migliore mixology contemporanea: tecnica precisa, ingredienti selezionati, una narrazione che accompagna ogni sorso e che trova nell’abbinamento con la pizza IT — sottile, croccante, ora disponibile in tre nuovi impasti — il suo contrappunto gastronomico perfetto.
Dalla costellazione al bicchiere: la filosofia creativa di Schiavoni
«Con questa nuova drink list ho voluto raccontare le personalità dei segni zodiacali attraverso il linguaggio della mixology», spiega Dario Schiavoni, che firma la carta con la stessa cura con cui un sarto lavora su misura. «Ogni cocktail è pensato come un ritratto liquido: ingredienti e tecniche innovative che, unendosi, rispecchiano le peculiarità dei 12 segni astrali.»
Non è la prima volta che la mixology si avventura sul terreno dell’identità e della personalità. Ma raramente lo fa con questa coerenza. L’oroscopo, spiega Schiavoni, è stato «il punto di partenza creativo», non il fine: l’obiettivo vero era costruire un’esperienza contemporanea e identitaria, capace di dialogare con la cucina in una chiave nuova. Il risultato è una drink list che si legge quasi come un romanzo corale, dove ogni protagonista ha il suo carattere, i suoi vizi, le sue virtù.
I dodici segni in forma di cocktail: un viaggio tra fuoco, terra, aria e acqua
Si comincia dall’Ariete, primo segno di fuoco, impulsivo ed energico per definizione astrologica: il suo cocktail mescola Bes Gin, vermouth Mancino Sakura, Cadello, melograno e basilico, un equilibrio vivace che non lascia indifferenti. Segue il Toro, sensuale e avvolgente, ricostruito con vermouth Mancino Rosso Amaranto, Amaro Santoni e Bitter Martini, dai sentori fruttati che avvolgono il palato con una morbidezza tutta terrestre.
I Gemelli, doppia anima per antonomasia, si rivelano in un mix sorprendente di Altamura Vodka, Sake Junmai, mela verde e Three Cents all’ananas: sorso dopo sorso, un carattere cambia e si moltiplica. Il Cancro, sensibile e nostalgico, affida la sua malinconia a una base di tequila Patrón Silver e litchi, alleggerita da bollicine che sembrano sospirare. Il Leone invece esplode, come ci si aspetta da lui: Siete Misterios Mezcal, passion fruit, tè nero e Hibiscus Wine creano un cocktail che non passa inosservato in nessuna stanza.
La Vergine torna alla precisione con Bombay Sapphire, vermouth Mancino Sakura e cioccolato bianco — un cocktail quasi geometrico nella sua pulizia aromatica. La Bilancia cerca l’armonia tra opposti, intrecciando Michter’s Bourbon e Siete Misterios Mezcal con St-Germain e Amaro Lucano, in un equilibrio che è già filosofia. Lo Scorpione, misterioso e seduttivo, gioca con Planteray Rum 3 Stars, cocco, cetriolo, Fino Sherry e un tocco di Branca Menta: un cocktail che non rivela tutto subito.
Il Sagittario evoca atmosfere esotiche e avventurose con Santa Teresa Rum, Planteray Cut & Dry, pompelmo e orzata, come un biglietto aereo versato in un bicchiere. Il Capricorno, rigoroso e disciplinato, si esprime con vodka Grey Goose, liquore al caffè Borghetti, caramello salato e ginger beer — nessuna concessione al caso. L’Acquario, visionario per vocazione, trova il suo equilibrio tra Grey Goose, tè bianco, pera e Perrier, in un gioco di trasparenze quasi intellettuale. Chiudono il cerchio i Pesci, con un cocktail a base di Bombay Sapphire, Venturo, yuzu e Bellini «Sei Bellissimi»: un finale sognante, come vuole il segno.
La pizza IT si reinventa: tre impasti per ogni esigenza
Accanto alla nuova drink list, ByIT rinnova anche la proposta gastronomica. La celebre pizza IT — sottile, croccante e ad alta digeribilità, firma dell’Executive Chef Romualdo Palladino — si declina ora in tre nuovi impasti: classico, al grano saraceno senza glutine e proteico con farina di lenticchie rosse e semi di canapa. Una scelta che risponde alle esigenze di un pubblico sempre più attento, senza sacrificare la qualità dell’esperienza.
I topping spaziano dai classici intramontabili — la Margherita con pomodoro San Marzano, fiordilatte e basilico, la Tropea con cipolla rossa stufata, olio all’origano e polvere di aglio nero — alle interpretazioni più audaci: la «Sud» con friarielli, burrata e ‘nduja, l’«Osvaldo» con la sua rosa di crudo, la «Tomino» con crema di zucca, funghi di stagione e tartufo nero, fino alla provocatoria «Doppio Spicy», per chi ama l’adrenalina anche a tavola.
Un anno di celebrazioni per ByIT: il decimo compleanno del Mustacchioni e il guest bartending
Il 2026 è un anno di anniversari per ByIT. Il cocktail signature più amato della casa, il «Mustacchioni» — quello col baffo, iconico quanto il bancone su cui nasce — compie dieci anni e li festeggia con un tour internazionale del suo ideatore Schiavoni. Ad aprile, il locale taglierà anche il nastro del suo primo anno di vita inaugurando un ciclo di guest bartending che porterà dietro il bancone di Brera i migliori nomi della mixology italiana e internazionale: un programma che trasformerà ogni serata in un evento.
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