Tra i cocktail contemporanei che hanno saputo conquistare rapidamente i banconi di tutto il mondo, il Gin Basil Smash rappresenta un caso esemplare di come la semplicità possa trasformarsi in grandezza. Un drink che abbraccia la freschezza mediterranea del basilico e la complessità aromatica del gin, creando un equilibrio tra acidità agrumata e note erbacee che stuzzica il palato dall’inizio alla fine. La sua tonalità verde brillante non è solo un piacere per gli occhi, ma anticipa un’esperienza gustativa che unisce la tradizione della mixology agli aromi familiari della cucina italiana.
La nascita di un moderno classico
La storia del Gin Basil Smash inizia nell’estate del 2008 ad Amburgo, quando il bartender Jörg Meyer, al timone del prestigioso Le Lion – Bar de Paris, mise a punto questa creazione inizialmente battezzata “Gin Pesto”. Il cocktail venne presentato al pubblico il 10 luglio 2008, giorno in cui Meyer ne parlò sul suo blog personale, dando il via a una diffusione virale che avrebbe portato il drink nei menu dei bar di ogni continente.
L’ispirazione arrivò in modo quasi fortuito. Un viaggio a New York nel 2007 aveva fatto scoprire a Meyer un cocktail a base di bourbon, sciroppo di zucchero, succo di limone e menta. Tornato in Germania, mentre sfogliava le pagine di un libro di cucina alla ricerca di nuove idee, il bartender tedesco ebbe un’intuizione: sostituire la menta con il basilico, l’erba aromatica che domina la cucina mediterranea con il suo profumo inconfondibile.
Meyer sperimentò con diversi gin prima di trovare la formula ideale: partì dal francese G’Vine, passò per Beefeater e Tanqueray, fino a quando individuò l’ingrediente perfetto nell’olandese Rutte Celery Gin, che con le sue note di sedano amplificava la componente vegetale del drink. Il successo fu immediato e internazionale, tanto che il cocktail entrò rapidamente nei menu dei locali più rinomati, guadagnandosi nel 2024 il riconoscimento ufficiale nella lista IBA (International Bartenders Association) come moderno classico.
La ricetta originale
Il Gin Basil Smash si distingue per la sua costruzione diretta e accessibile, che non richiede attrezzature sofisticate ma solo ingredienti di prima qualità. La ricetta ufficiale IBA prevede:
- 60 ml di gin
- 22,5 ml di succo di limone fresco
- 22,5 ml di sciroppo di zucchero
- 10 foglie di basilico italiano
La preparazione segue la tecnica classica dello shake and strain: si introducono le foglie di basilico nello shaker e si pestano delicatamente con un muddler, quindi si aggiunge il ghiaccio seguito dagli altri ingredienti. Lo shake deve essere vigoroso per estrarre completamente gli oli essenziali del basilico e amalgamare gli ingredienti. Si versa poi il cocktail filtrando in un tumbler basso colmo di ghiaccio, decorando con foglie o un rametto di basilico fresco.
Il basilico è l’anima di questo drink: Meyer stesso ha sempre consigliato di non temere di eccedere con questa erba aromatica, perché “in questo caso è meglio troppo che non abbastanza”. La scelta del gin rimane personale: funzionano perfettamente gin dalle note agrumate e fresche, così come botaniche floreali o speziate. L’importante è che il basilico sia freschissimo e fortemente aromatico, raccolto possibilmente all’ultimo momento per preservarne il profumo intenso.
Il risultato è un cocktail dal colore verde brillante, eredità delle clorofille rilasciate dalle foglie di basilico durante la pestatura e lo shake. Al naso emergono subito le note erbacee e leggermente pepate del basilico, seguite dalla freschezza agrumata del limone e dalle botaniche del gin. In bocca l’equilibrio è perfetto: l’acidità del limone bilancia la dolcezza dello sciroppo, mentre il basilico avvolge il palato con la sua aromaticità complessa, lasciando un finale lungo e rinfrescante.
Gli abbinamenti gastronomici
Il Gin Basil Smash trova la sua naturale collocazione come aperitivo estivo, perfetto per preparare il palato ai sapori della cena. La sua freschezza e le note erbacee lo rendono estremamente versatile negli abbinamenti con il cibo, specialmente con la tradizione culinaria italiana e mediterranea.
L’accostamento più immediato è con un’insalata caprese, dove la combinazione di mozzarella, pomodori, basilico e olio d’oliva crea una sinergia perfetta con gli aromi erbacei del cocktail. La condivisione del basilico come ingrediente comune esalta le caratteristiche di entrambe le preparazioni, mentre l’acidità del limone nel drink taglia la cremosità della mozzarella.
Altrettanto riusciti sono gli abbinamenti con preparazioni a base di pesce crudo o marinato: carpacci di branzino o orata con agrumi, tartare di salmone con lime e aneto, oppure ceviche con coriandolo trovano nel Gin Basil Smash un compagno ideale che ne amplifica la freschezza senza sovrastarle. La componente agrumata del cocktail dialoga con le marinature acide, mentre il gin aggiunge complessità aromatica.
Per un aperitivo più strutturato, si può puntare su focacce aromatiche con rosmarino o olive, pizzette con pomodorini e basilico fresco, o crostini con ricotta e zucchine. La componente vegetale del drink si sposa magnificamente con verdure grigliate o al forno: melanzane, zucchine, peperoni conditi con olio extravergine ed erbe aromatiche creano armonie di sapore sorprendenti.
Non vanno trascurati gli abbinamenti con formaggi freschi e morbidi: ricotta mantecata con erbe, primo sale, stracchino o robiola sono scelte vincenti, mentre formaggi più stagionati richiedono maggiore attenzione per non creare contrasti troppo marcati. Da evitare, invece, preparazioni eccessivamente grasse o dolci che rischierebbero di appesantire il palato e coprire le note delicate del basilico.
Il Gin Basil Smash rappresenta l’essenza della mixology contemporanea: un’idea semplice ma brillante, realizzata con tecnica impeccabile e ingredienti di qualità, capace di conquistare professionisti e appassionati in ogni angolo del mondo. Un tributo alla potenza creativa di chi, come Jörg Meyer, sa guardare oltre le convenzioni e trasformare un’intuizione in un classico immortale.
Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.

