«È una lettura imprescindibile per chiunque voglia capire che cosa sta davvero accadendo oggi nel mondo del vino».
Jamie Goode
Il vino naturale ha perso la sua spinta rivoluzionaria: ciò che era nato come gesto di rottura si è trasformato in un linguaggio codificato, in uno stile globale che replica se stesso. Il vino post naturale nasce da questa constatazione e propone un nuovo orizzonte: il vino post naturale.
Il post-naturale non è nostalgia né compromesso, ma un cambio di paradigma. Sposta lo sguardo dalla cantina alla vigna, mette al centro la responsabilità agronomica e un sapere tecnico riconciliato con la scienza. Non combatte vecchie battaglie, non si perde nelle diatribe sui solfiti: lavora sul terreno vivo, sulla complessità dei suoli, sulle pratiche agricole che rigenerano ecosistemi e paesaggi.
Roberto Frega racconta questa trasformazione intrecciando ricerca agronomica, analisi culturale e testimonianze di vignaioli di nuova generazione. Il libro restituisce al vino la sua dimensione più autentica: quella di un artefatto agricolo e culturale che guarda al futuro senza rinnegare la propria storia.
Roberto Frega è professore universitario di filosofia politica all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Da anni si occupa di filosofia e cultura del vino. Appassionato conoscitore della scena enologica francese, nei suoi scritti fa dialogare vino e filosofia, intrecciando il pensiero accademico alle storie raccolte tra vigne e cantine.
Direttore responsabile di No#News Magazine.

