C’è un luogo in Cina dove la notte non cade mai davvero. Quando il sole tramonta sulle colline del Sichuan, Zigong si accende di migliaia di luci che trasformano la città in un sogno a occhi aperti. Non parliamo di semplici illuminazioni: qui, ogni lanterna racconta una storia millenaria, intrecciando mitologia, tradizione e un artigianato che ha attraversato dinastie.
Il viaggio verso questa città di media grandezza, situata duecento chilometri a sud-est di Chengdu, inizia già dalla strada. Le autostrade che conducono a Zigong sono fiancheggiate da alberi avvolti in stringhe di luci bianche e viola, un preludio alla meraviglia che attende. Il fiume Fuxi attraversa il centro urbano riflettendo nelle sue acque scure le prime luci serali degli edifici, ma è nel Caideng Park, il Parco delle Lanterne Multicolori nel cuore della città, che si compie la vera magia.
L’eredità luminosa di duemila anni di storia
La tradizione delle lanterne a Zigong affonda le radici nella Dinastia Tang (618-907 d.C.), quando la città era già un importante centro di produzione del sale. Ma fu durante le dinastie Ming e Qing che le celebrazioni con le lanterne divennero eventi su larga scala, con mercati dedicati e festival programmati. Il poeta della Dinastia Song, Lu You, scrisse in una sua opera: “Partendo dalla Torre Qin, in un batter d’occhio è Primavera Nuova, le lanterne sono di nuovo vicine”, testimoniando quanto questa pratica fosse già radicata nella vita cittadina.
Nel 1964, il governo municipale organizzò il primo Festival delle Lanterne moderno dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Da allora, l’evento annuale ha plasmato l’identità di Zigong, tanto che nel 2008 il festival è stato riconosciuto come patrimonio culturale immateriale nazionale. Oggi, undici maestri artigiani riconosciuti ufficialmente dedicano la loro vita a preservare e innovare quest’arte antica.
L’arte che prende forma tra ferro e seta
Entrare nei laboratori dove nascono le lanterne è come assistere a un rito ancestrale che si rinnova. Le mani degli artigiani danzano tra materiali diversi: seta delicata, telai in acciaio, bambù intrecciato. Si vedono maestri piegare con precisione millimetrica il filo di ferro per costruire lo scheletro delle installazioni, altri attaccare con pazienza certosina i tessuti colorati che daranno vita alle forme.
Un panda gigante alto otto metri, circondato da scimmie dorate dal naso camuso e alpaca, domina una delle aree del festival 2025. Avvicinandosi, la pelliccia dell’animale appare sorprendentemente realistica. Liu Juncai, artigiano cinquantanovenne con oltre tre decenni di esperienza, spiega che questo gruppo di lanterne ha richiesto più di un mese di lavoro esclusivamente manuale. Ogni singolo pelo è stato posizionato a mano per creare l’effetto tridimensionale.
Il processo produttivo è complesso e richiede competenze multiple: progettazione, realizzazione di telai, scelta dei materiali, installazione dei sistemi di illuminazione a LED, incollaggio e pittura finale. Durante i periodi di festival, l’industria delle lanterne a Zigong impiega fino a 130.000 persone, tra lavoratori specializzati e manodopera temporanea. Le tecniche utilizzate dai minatori del sale per stabilizzare gli strumenti nei pozzi sono state adattate alla creazione delle lanterne, conferendo alle opere di Zigong una solidità unica.
Un ecosistema creativo senza confini
Ciò che distingue le lanterne di Zigong dalla tradizione di altre città cinesi è la scala monumentale e l’audacia dei materiali. Mentre le lanterne tradizionali sono solitamente piccole decorazioni in carta e bambù, quelle di Zigong sono strutture elaborate sostenute da telai in acciaio e illuminate da migliaia di LED, creando effetti cromatici drammatici. Vengono utilizzati materiali durevoli come seta, fibra di vetro, plastica, ma anche elementi inaspettati.
Il motto locale recita: “Qualsiasi cosa può diventare una lanterna”. E lo dimostrano. Esistono lanterne di ceramica realizzate con migliaia di ciotole, piatti, tazze e cucchiai fusi insieme. L’epica installazione “Tripode dei Nove Draghi” ha utilizzato oltre 236.000 pezzi di ceramica. Le lanterne di bottiglie medicinali riutilizzano contenitori di vetro e ceramica scartati dall’industria locale delle erbe cinesi, trasformando materiali di scarto in opere d’arte attraverso tecniche di giunzione tradizionali che producono effetti di luce ed ombra eleganti.
Nel 2025, un drago cinese lungo 202,4 metri è stato costruito utilizzando quasi 200.000 bottiglie di plastica riciclate, testimoniando la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale. Persino i bozzoli di bachi da seta trovano nuova vita come materiale per lanterne traslucide.
Il festival che respira con le stagioni
L’edizione 2025 del festival, inaugurata il 17 gennaio e destinata a proseguire fino a fine marzo, è la più grande della storia: oltre 425.000 metri quadrati di estensione, con un investimento di 170 milioni di yuan (circa 23,7 milioni di dollari), e più di 200 gruppi di lanterne. Al 12 febbraio, l’evento aveva già attratto quasi 1,15 milioni di visitatori da tutto il mondo.
Il tema di quest’anno intreccia quattro filoni: “Storia Cinese, Cina del Presente, Capodanno Cinese, Cina Romantica”. Tra le installazioni più fotografate, una rappresentazione della leggenda del Serpente Bianco, antica storia d’amore della mitologia cinese, con personaggi alti diversi metri che sembrano muoversi nell’oscurità. L’anno del Serpente è celebrato con creature sorprendentemente cartoonish e amichevoli, dal sorriso rassicurante che contrasta con l’iconografia tradizionale più severa.
Il parco si anima dalle 18:00 alle 22:30, ma è consigliabile attendere le 19:00 quando il cielo è completamente scuro per godere appieno dello spettacolo luminoso. Un ponte attraversa lo stagno centrale, offrendo una visuale ravvicinata sulle installazioni più imponenti. Durante il Festival di Primavera, la folla può essere paragonabile all’ora di punta della metropolitana nelle maggiori metropoli cinesi, ma vale ogni attimo di pazienza.
Quando Zigong illumina il mondo
Dal loro debutto internazionale a Singapore nel 1990, le lanterne di Zigong hanno illuminato oltre 90 paesi e regioni. Nel solo 2024, sono stati organizzati 104 progetti espositivi in 67 città di 23 nazioni, con un aumento del 15,6% rispetto all’anno precedente. Circa l’85% delle esposizioni nazionali e il 92% dei mercati internazionali presentano creazioni di Zigong.
Lan Yang, direttore marketing della Zigong Star Factory Lantern Ltd., rappresenta la nuova generazione di imprenditori delle lanterne. Dal 2020, quando ha rilevato l’azienda di famiglia, ha sfruttato piattaforme come YouTube per promuovere l’artigianato di Zigong globalmente. Per celebrare il 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Singapore, Lan e il suo team hanno progettato lanterne per Chinatown incorporando il fiore nazionale di Singapore, la Vanda Miss Joaquim, insieme a simboli tradizionali come pesche della longevità e alberi della prosperità.
Le lanterne di Zigong hanno illuminato città come New York, Houston, Parigi, Dublino. L’Edinburgh Zoo Lantern Spectacular in Scozia combina la conservazione della fauna selvatica con la celebrazione culturale. Il Magical Lantern Festival nei parchi storici di Londra fonde simboli culturali britannici con lanterne cinesi tradizionali. Al Jardin Botanique di Montreal, il festival integra l’orticoltura con l’artigianato delle lanterne.
Un’industria che plasma il futuro
Oggi Zigong ospita oltre 1.000 imprese legate alle lanterne, con una produzione annua di circa 6 miliardi di yuan (830 milioni di dollari). L’ecosistema comprende istituti di design che fondono arte, storia e tecnologia, fornitori locali di bambù, tessuti traslucenti e LED, gestione eventi e distribuzione internazionale.
Gli agricoltori locali forniscono materiali essenziali: chi coltiva bambù o alleva bachi da seta può guadagnare decine di migliaia di yuan annualmente. I villaggi ospitano mini-festival di lanterne, attraendo turismo e aumentando i redditi. Workshop insegnano la produzione tradizionale di lanterne ai contadini, garantendo il trasferimento delle competenze e l’occupazione locale.
L’anima della città sale
Non si può comprendere pienamente Zigong senza conoscere la sua storia di capitale del sale. Per 1.900 anni, la città ha estratto sale dai pozzi, un’attività iniziata durante la Dinastia Han Orientale (25-220 d.C.) e che raggiunse l’apice alla fine della Dinastia Qing. Il Pozzo Shenhai, scavato nel 1835, fu il primo pozzo manuale al mondo a superare il chilometro di profondità (1.001,4 metri) e rimane l’unico ancora operativo con metodi tradizionali.
Questa eredità industriale permea i festival: molte installazioni ricreano scene dell’industria del sale, come il “Carro Celeste” usato nei pozzi o le carovane del sale. Alcune di queste lanterne includono dispositivi meccanici che simulano il movimento, portando in vita la storia. Gli edifici storici come la Xiqin Guildhall (1736), costruita dai mercanti del sale dello Shaanxi e ora sede del Museo della Storia del Sale, testimoniano la ricchezza che quest’industria portò alla città.
Sapori che scaldano l’anima
Dopo una serata tra le lanterne, i visitatori possono immergersi nella cucina locale, lo Yanbangcai, una branca della cucina del Sichuan caratterizzata dall’uso intenso del sale e da sapori ricchi e piccanti. I piatti rappresentativi includono il coniglio speziato e le fette di manzo scottate in olio al peperoncino. La carne di coniglio occupa un posto d’onore nell’echelon gastronomico di Zigong.
I ristoranti della città offrono anche hot pot piccante, mapo tofu, kung pao chicken e noodles dandan, tutti arricchiti dalla sensazione formicolante caratteristica del pepe del Sichuan. È consigliabile evitare di guidare fino al parco a causa del traffico intenso; quattro linee di autobus gratuiti collegano il centro principale dei trasporti alla zona del festival.
Oltre le luci: dinosauri e Buddha
Zigong offre attrazioni complementari al festival. Il Museo dei Dinosauri di Zigong, inaugurato nel 1987, è stato il primo museo specializzato sui dinosauri aperto in Asia. Costruito sopra il sito di Dashanpu, a sette chilometri a nord-est dal centro città, dove sono stati scavati vasti fossili del periodo Giurassico, il museo espone esemplari montati di Omeisaurus, Gigantspinosaurus, Yangchuanosaurus hepingensis, Huayangosaurus e Xiaosaurus.
A Rongxian, la Grande Statua del Buddha, alta 71 metri, è la più grande statua di Buddha in pietra al mondo. Intagliata in una scogliera, richiede una camminata dentro il tempio di fronte per essere apprezzata nella sua maestosità. Il biglietto d’ingresso costa 60 yuan e include anche la statua di Maitreya e alcune iscrizioni buddiste.
La luce che non si spegne
Mentre le luci del festival si riflettono nelle acque del fiume Fuxi, è impossibile non sentire la potenza di una tradizione che continua a rinnovarsi. Le lanterne di Zigong non sono semplici decorazioni: sono portali verso storie antiche, testimonianze di un artigianato che rifiuta di scomparire, ponti culturali che connettono la Cina rurale con le metropoli globali.
Camminare sotto un drago di vetro riciclato lungo duecento metri, osservare un panda gigante la cui pelliccia è stata applicata pelo per pelo, assistere alla metamorfosi notturna di una città industriale in un regno incantato: questo è ciò che rende Zigong un’esperienza che trascende il semplice turismo. È un promemoria luminoso che la bellezza può nascere dall’abilità umana, dalla pazienza, dalla volontà di preservare ciò che conta trasmettendolo alle generazioni future.
In un’epoca dominata dallo schermo e dall’effimero, le lanterne di Zigong brillano con una persistenza che sfida il tempo. Ogni struttura di acciaio, ogni strato di seta, ogni LED posizionato con cura è un atto di fede nell’arte, nella comunità, nella capacità della luce di unire le persone attraverso continenti e culture.
Informazioni pratiche:
Il Festival Internazionale delle Lanterne di Zigong 2025 si tiene dal 17 gennaio a fine marzo presso il Chinese Lanterns Great World a Zigong, provincia del Sichuan. Orari: 18:00-22:30 (consigliato arrivo dopo le 19:00). Il biglietto per adulti costa 118 RMB. Da Chengdu sono disponibili autobus e treni (circa 5-6 ore). Il periodo migliore per visitare Zigong è l’estate (maggio-agosto), anche se il festival si tiene in inverno in concomitanza con il Capodanno Cinese. Il clima è subtropicale umido con monsoni, temperature miti e piogge abbondanti.
Racconto il mondo attraverso gli occhi di chi ama scoprire, esplorare e vivere esperienze autentiche. Dalle mete più celebri a quelle meno conosciute, approfondisco culture, tradizioni, paesaggi e storie locali, offrendo ai lettori una visione completa e coinvolgente del viaggio. Mi dedico a raccontare non solo le destinazioni, ma anche i modi di viaggiare, le emozioni, i suggerimenti pratici e le tendenze che animano il settore. Con uno stile fresco e narrativo, porto alla luce dettagli unici che ispirano a partire, con curiosità e apertura mentale. Per me, il viaggio è un incontro continuo con l’altro, un arricchimento personale e una fonte inesauribile di ispirazione, e attraverso i miei articoli cerco di trasmettere questa passione a chi desidera scoprire il mondo in tutte le sue molteplici sfaccettature.Reporter appassionata di viaggi in tutte le loro sfaccettature, racconto il mondo attraverso gli occhi di chi ama scoprire, esplorare e vivere esperienze autentiche. Dalle mete più celebri a quelle meno conosciute, approfondisco culture, tradizioni, paesaggi e storie locali, offrendo ai lettori una visione completa e coinvolgente del viaggio. Mi dedico a narrare non solo le destinazioni, ma anche le modalità di viaggio, le emozioni, i consigli pratici e le tendenze che animano il settore. Con uno stile fresco e coinvolgente, porto alla luce dettagli unici che ispirano a partire con curiosità e apertura mentale. Il viaggio per me è incontro, arricchimento personale e fonte inesauribile di ispirazione, e attraverso i miei articoli trasmetto questa passione a chi desidera scoprire il mondo in tutte le sue sfumature.

