Venticinque secoli e una storia che non invecchia. Lisistrata, la commedia di Aristofane scritta nel V secolo a.C., riprende il suo viaggio dopo il trionfo estivo al Teatro Greco di Siracusa. Dal 24 febbraio al 1° marzo lo spettacolo approda al Teatro Carcano di Milano con un messaggio che risuona con urgenza: la follia della guerra e la necessità della pace.

Una donna contro gli eserciti

La trama è audace. Mentre gli uomini di Atene combattono al fronte e i politici restano inerti, Lisistrata propone l’impensabile: uno sciopero del sesso finché non torni la pace. Dietro le risate si nasconde una riflessione amara sul mal governo e sull’incapacità di chi detiene il comando.

La regia di Serena Sinigaglia

La regista Serena Sinigaglia mantiene intatta la potenza del testo originale. “Un’Atene dove non ci sono più uomini, perché tutti al fronte. Un mondo che si sta sgretolando mentre politici e tecnocrati non sanno, non possono, non vogliono risolvere la situazione”, spiega. La voce di Lisistrata, interpretata da Lella Costa, attraversa i millenni.

Il coro assume un ruolo centrale: due semicori, uno di vecchie e uno di vecchi, si affrontano sul palcoscenico mentre infuria lo sciopero. Un conflitto che diventa metafora di ogni società incapace di dialogo, finché Lisistrata non porta alla pacificazione.

Sono passati 2500 anni. E siamo ancora qui, circondati da conflitti. La voce di Lisistrata continua a emergere dal frastuono delle armi.