Quando l’alta pasticceria incontra la cucina contemporanea, il risultato può sorprendere. È quello che accade da Cardinale Milano, il ristorante dei Fratelli Massari in via Freguglia 2, dove dal 23 febbraio debutta un’idea che sfida le convenzioni: il Croissant Burger. Un progetto che nasce dalla mente di Nicola Massari e che sostituisce il classico panino con un croissant salato bicolore, capace di reggere il peso di un hamburger senza perdere la sua fragranza.
Quando la pasticceria riscrive le regole del burger
Il gesto è quello del pasticcere, la filosofia quella dello chef. Il croissant mantiene la sua struttura sfogliata e croccante all’esterno, ma diventa soffice e resistente all’interno, pronto ad accogliere 110 grammi di hamburger di Scottona, scelto per succulenza ed equilibrio. Non è solo una questione di tecnica: è un linguaggio nuovo, dove comfort e raffinatezza si alternano in ogni morso.
Sette varianti per sette caratteri
Le proposte sono sette, ognuna con una sua identità precisa. Si parte dall’Andante, con pecorino, salsa tartara e guanciale croccante, per arrivare alla Carbonara, dove il Pecorino Romano DOP incontra sottili fettine di mela Golden. C’è la versione affumicata con Cheddar, quella delicata con caprino e porro, l’Allegro con guacamole e cipolla di Cannara. Non manca l’opzione vegetariana, né quella più audace: il Fish, con croissant al cacao farcito di maionese al lampone, salmone affumicato e guacamole.
Anche la Torta di Rose si fa salata
Accanto al Croissant Burger, Cardinale presenta un’altra novità: la Torta di Rose salata, accompagnata da una selezione di salumi Capitelli. Un piatto pensato per la convivialità, dove la tecnica pasticcera si mette al servizio della tradizione gastronomica italiana, trasformando un dolce simbolo in un’esperienza da condividere a tavola.

No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
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