In pochi luoghi al mondo natura e clima orchestrano uno spettacolo tanto straordinario quanto quello che si può ammirare lungo alcune coste giapponesi durante l’inverno. Quando la neve scende sulle dune dorate e le onde del Mare del Giappone continuano a infrangersi sulla riva, si crea un paesaggio che sfida l’immaginazione: tre elementi — bianco cristallino, oro sabbia, azzurro profondo — convivono in un’armonia visiva che attrae fotografi, viaggiatori e amanti della natura da tutto il mondo.
Le dune di Tottori: un deserto innevato affacciato sull’oceano
Il vero protagonista di questo fenomeno straordinario sono le Dune di Sabbia di Tottori, situate nella prefettura di Tottori, nell’isola di Honshu. Queste dune, che si estendono per 16 chilometri da est a ovest e fino a 2,4 chilometri da nord a sud, rappresentano uno dei sistemi dunari più vasti del Giappone. Designate come monumento naturale nazionale e parte del Parco Nazionale di San’in Kaigan, le dune sono il risultato di millenni di erosione: sabbia trasportata dal fiume Sendai e rimodellata dai venti costieri.
Da fine dicembre a febbraio, quando la neve comincia ad accumularsi, il paesaggio subisce una trasformazione totale. Le dune si ammantano di bianco mentre le onde del Mare del Giappone continuano il loro eterno movimento. È questo contrasto — la delicatezza effimera della neve posata sulla sabbia dorata, con lo sfondo blu intenso dell’oceano — che rende il luogo così magnetico. I visitatori descrivono l’esperienza come surreale, simile a trovarsi in un punto di confine tra mondi diversi.
Un fenomeno naturale plasmato dai venti siberiani
Il segreto di questo spettacolo risiede nella geografia e nel clima. Le dune di Tottori si affacciano sul Mare del Giappone, esposto ai violenti venti stagionali nordoccidentali che soffiano dalla Siberia. Questi stessi venti, che hanno contribuito alla formazione delle dune nel corso di centinaia di migliaia di anni, portano con sé le nevicate invernali che trasformano il paesaggio sabbioso in un tableau bianco e dorato.
All’alba, quando pochi visitatori hanno ancora calcato la superficie, è possibile ammirare i fumon, i delicati disegni che il vento crea sulla sabbia, ora accentuati dalla presenza della neve. Questi pattern effimeri, uniti al riflesso della luce solare sulle superfici innevate, creano fotografie che sembrano appartenere a un altro pianeta.
Hokkaido: dove il ghiaccio marino incontra le spiagge innevate
Mentre le dune di Tottori offrono il contrasto più spettacolare tra neve e sabbia, l’isola settentrionale di Hokkaido presenta un fenomeno invernale altrettanto affascinante. Da fine gennaio a inizio febbraio, lungo la costa del Mare di Okhotsk, si verifica un evento straordinario: il ghiaccio marino alla deriva (ryuhyo) proveniente dal fiume Amur in Russia raggiunge le spiagge di Hokkaido.
Località come Abashiri e la penisola di Shiretoko diventano teatri naturali dove mini-iceberg galleggiano vicino alle rive coperte di neve. I venti gelidi della Siberia orientale contribuiscono alla formazione del ghiaccio nelle acque dolci del fiume Amur; questo ghiaccio, mescolandosi con l’acqua marina e abbassando il contenuto di sale, riesce a mantenersi solido anche a temperature relativamente più alte. Trasportato verso sud dalla Corrente di Sakhalin, raggiunge le coste di Hokkaido creando un paesaggio in cui sabbia, neve e ghiaccio marino coesistono.
Esperienze indimenticabili tra avventura e contemplazione
Visitare questi luoghi durante l’inverno significa immergersi in un’esperienza che va oltre il semplice turismo. Alle dune di Tottori, i più avventurosi possono provare il sandboarding sulla neve, un’attività che combina l’emozione dello snowboarding con la texture unica della sabbia. Per chi preferisce un ritmo più lento, passeggiate con le ciaspole permettono di esplorare le dune innevate in tranquillità, mentre i sentieri conducono fino alla vetta di Umanose (“la schiena del cavallo”), una duna alta 47 metri da cui si gode una vista mozzafiato sull’oceano.
A Hokkaido, le esperienze si fanno ancora più intense. Da Abashiri e dalla penisola di Shiretoko partono crociere su rompighiaccio che permettono di navigare attraverso i campi di ghiaccio marino, offrendo una prospettiva unica su questo fenomeno. Per i più coraggiosi, camminate guidate sul ghiaccio — equipaggiati con mute stagne di sicurezza — offrono l’opportunità di esplorare da vicino questo paesaggio congelato e di avvistare la straordinaria fauna locale: aquile di mare di Steller, aquile dalla coda bianca, foche e leoni marini.
Quando andare e come arrivare
Il periodo migliore per assistere a questi spettacoli naturali è concentrato nei mesi di gennaio e febbraio, quando le nevicate sono più consistenti e il ghiaccio marino raggiunge Hokkaido. Le dune di Tottori sono facilmente accessibili: dall’aeroporto di Haneda a Tokyo, un volo di circa un’ora e dieci minuti porta all’aeroporto di Tottori Sand Dunes Conan. Dalla stazione di Tottori, autobus regolari raggiungono le dune in circa 20-25 minuti.
Per Hokkaido, i visitatori atterrano all’aeroporto di New Chitose, da cui partono treni e autobus diretti verso le località costiere settentrionali. Data la popolarità di questi fenomeni durante l’alta stagione invernale, è consigliabile prenotare in anticipo alloggi e attività.
Oltre il paesaggio: una finestra sulla natura del Giappone
Questi luoghi rappresentano molto più di semplici destinazioni fotografiche. Le dune di Tottori, parte del Geoparco Globale UNESCO di San’in Kaigan dal 2010, raccontano millenni di storia geologica. Le loro caratteristiche uniche — dalle depressioni profonde chiamate suribachi ai disegni sabbiosi stratificati noti come saren — offrono un’esperienza educativa sulla formazione dei paesaggi costieri.
La penisola di Shiretoko, a Hokkaido, è sia parco nazionale che sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, riconosciuta per la sua biodiversità straordinaria. Oltre alla fauna marina, la zona ospita specie rare come il gufo pescatore di Blakiston, il più grande gufo vivente al mondo, e la gru dal ciuffo rosso, simbolo iconico della regione. In inverno, il paesaggio ghiacciato diventa teatro di un delicato equilibrio ecologico in cui ogni specie svolge il proprio ruolo.
Visitare questi angoli del Giappone durante l’inverno significa testimoniare la capacità della natura di creare bellezza attraverso elementi apparentemente inconciliabili. La neve che si posa sulla sabbia, il ghiaccio che galleggia accanto alla riva, il mare che continua il suo movimento perpetuo: sono immagini che sfidano le nostre aspettative e ci ricordano che il mondo naturale è capace di sorprese infinite. In un’epoca in cui i viaggi tendono a concentrarsi su destinazioni sempre più conosciute, questi paesaggi offrono l’opportunità rara di scoprire un lato del Giappone che pochi viaggiatori hanno il privilegio di vedere — un lato selvaggio, indomito, e profondamente emozionante.

Giornalista appassionata di enogastronomia, lifestyle e tempo libero, racconto storie autentiche che uniscono sapori, culture e tendenze. Con un occhio attento alle eccellenze culinarie e alle novità del mondo del food, esploro territori e tradizioni per offrire ai lettori esperienze autentiche, consigli di viaggio e approfondimenti sul lifestyle contemporaneo. Amo valorizzare la convivialità e il piacere di scoprire, raccontando vini, piatti e luoghi che fanno della qualità e dell’innovazione il loro punto di forza. Nel tempo libero, mi dedico a esplorare nuove destinazioni e sperimentare nuovi trend, condividendo storie e ispirazioni che arricchiscono la vita quotidiana in modo semplice e coinvolgente. Con un linguaggio fresco e coinvolgente, cerco di trasformare ogni articolo in un viaggio sensoriale che stimola curiosità e voglia di vivere.


































