Spendere poco e mangiare bene è possibile? In risposta al carovita, Nutrimi ha analizzato la top 10 dei primi piatti della tradizione italiana scoprendo quali sono i migliori per rapporto qualità (nutrizionale) e prezzo. 

Dopo le bollette e i trasporti, infatti, è il cibo ad aver subito un rincaro dei prezzi significativo e questo ha inciso inevitabilmente sulle nostre abitudini alimentari. Le famiglie italiane, secondo i dati Istat, taglieranno nel 2023 anche spese primarie come gli alimenti, mettendo sempre meno qualità in tavola.

Fare la spesa costa almeno 43€ in più ogni mese

La soluzione per spendere poco senza rinunciare alle sane abitudini alimentari c’è, ed è nella scienza: i nutrizionisti di Nutrimi hanno infatti stilato classifica utilizzando un algoritmo scientifico che calcola l’adeguatezza dei nutrienti di diversi alimenti, utilizzando il rapporto medio di adeguatezza (MAR) e il rapporto medio in eccesso (MER), e successivamente correlando il MAR e il MER di ciascun alimento con il suo costo.

Tra i piatti analizzati è la pasta e fagioli la regina assoluta: il suo costo per 1 porzione (350g) è di soli 1,25€. Grazie alla presenza di cereali e legumi, la pasta e fagioli assicura all’organismo tutti gli amminoacidi essenziali al pari di un’alimentazione che include alimenti di origine animale.

Al secondo posto la parmigiana con un costo di 2,25€ a porzione (280g). Non tutti sanno, inoltre, che una porzione di parmigiana supera il fabbisogno di fosforo raggiungendo un VNR (Valore Nutritivo di Riferimento) del 412%. Il fosforo è fondamentale perché contribuisce al normale metabolismo energetico, alla normale funzione delle membrane cellulari e al mantenimento di ossa e denti normali.

A seguire, anche i romani sul podio: secondo Nutrimi, l’amatriciana si conquista il terzo posto per il piatto più economico e nutrizionalmente bilanciato. Una porzione di amatriciana (270g) costa 1,79€ ed è in grado di coprire il fabbisogno VNR di circa il 30% di calcio, fosforo importanti poiché contribuiscono al mantenimento di ossa normali e potassio che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione muscolare.

Il modello nutrieconomico (NEM) adottato da Nutrimi è in grado di rilevare le scelte preferibili tra alimenti simili e rappresenta uno strumento importante per aiutare i consumatori a identificare gli alimenti che forniscono una nutrizione ottimale al minor costo possibile.