Torna l’ex maggiore Reacher, veterano inesauribile, testardo giustiziere, americanissimo attaccabrighe. Il secondo film sulla saga di Jack Reacher, firmato da Edward Zwick, sarà al cinema dal 20 ottobre.Jack Reacher indaga sulla strana incarcerazione del nuovo maggiore Turner, incolpata per la vendita di informazioni riservate per gli insorti in medio oriente. Reacher, certo della buona fede della donna, provvede per la sua evasione dando il via ad una movimentata e violenta fuga in cui i due saranno costretti a scavare la verità dei fatti e a mostrare la corruzione di alcuni pezzi grossi. Reacher intanto scopre d’avere una presunta figlia adolescente, ragazzina che diventa presto il tallone d’Achille dell’astuto militare.
Non c’è pace per Jack Reacher. Non c’è pace per i suoi avversari.
Il nuovo film di Edward Zwick (quello de L’ultimo samurai, per intenderci) riprende il filo lasciato dal suo collega McQuarrie, portando ancora sul set il buon vecchio Tom Cruise, forse un po’ ingrassato, ma uno da ritenere ancora assolutamente valido, purché non diventi un secondo “old Rambo”.
Il film di Edward Zwick deve intrattenere, divertire, stupire; non altro. Nell’insieme gli obbiettivi che la produzione si pone in partenza sono raggiunti con buoni voti. Jack Reacher 2 prevede un gran numero di scontri, duelli, inseguimenti e sparatorie, tutto ciò che gli amanti dei sbam-bang-clash vogliono trovare al cinema. Le due ore del film non annoiano mai. Le sequenze alla Griffith fanno sospendere il fiato, pur sapendo che Reacher arriverà sempre e comunque in tempo per salvare la sua presunta figlia.
La regia valorizza l’orientamento narrativo. Frenesia sui tagli durante l’inseguimento, rilassata (quelle poche volte) quando Reacher può concedersi un po’ di pausa. Inutile dire quanto sia nota al cinema la figura del veterano indistruttibile. Il film, dopotutto, non porta nulla di nuovo in nessun campo. Graziato nel comprendere i suoi stessi limiti, senza tentare di strafare. Ripetiamo, il film deve solo intrattenere. I grossi cinefili da guerra possono farsi da parte, o meglio concedersi la visione di un film semplice e rilassante, che in fin dei conti parla di un soldato indistruttibile in grado di fare inumanamente qualunque cosa, tanto per cambiare.