Le luci del TAM Teatro Arcimboldi si accendono sulla magia felina più celebre della storia del teatro musicale. Dal 27 gennaio al 1° febbraio 2026, CATS torna a Milano nella sua versione originale del West End, quella che dal 1981 ha conquistato oltre 77 milioni di spettatori in tutto il mondo. Un ritorno che arriva in un momento simbolico: il 2026 segna il quarantacinquesimo anniversario del musical firmato da Andrew Lloyd Webber, il compositore che ha trasformato le poesie per bambini di T.S. Eliot in un fenomeno globale senza precedenti.

Un viaggio dalla Germania a Milano nel segno dell’anniversario

Il tour internazionale è partito da Düsseldorf all’inizio del 2025 e tocca numerose città europee prima di approdare in Italia. Milano rappresenta una tappa fondamentale di questa tournée che celebra un’icona immortale del teatro. La produzione porta con sé l’eredità del team creativo originale: la regia di Trevor Nunn, le coreografie di Gillian Lynne che hanno definito un nuovo linguaggio scenico, le scenografie di John Napier che trasformano il palcoscenico in una discarica a misura di felino, e naturalmente le composizioni di Lloyd Webber.

La storia d’amore tra Milano e i gatti danzanti

Nel 1995 il Palatrussardi ospitò per la prima volta CATS in Italia, un evento che segnò l’apertura del nostro Paese al grande musical internazionale. Da allora il fenomeno non ha conosciuto soste: 21 anni di repliche consecutive a Londra con quasi 9.000 rappresentazioni, 18 anni a Broadway, sette Tony Awards tra cui quello per il Miglior Musical. La colonna sonora ha valicato i confini del teatro: “Memory”, composta da Trevor Nunn ispirandosi a versi inediti forniti dalla vedova del poeta, è stata interpretata da oltre 150 artisti, da Barbra Streisand a Barry Manilow.

Quando le poesie diventano danza

L’idea nacque nel 1978 quando Lloyd Webber volle scoprire se potesse musicare versi già esistenti, una sfida per chi aveva sempre composto prima le melodie e poi aggiunto le parole. Il materiale di partenza era “Old Possum’s Book of Practical Cats” di T.S. Eliot, raccolta del 1939 di poesie giocose sui gatti. La svolta arrivò quando Valerie Eliot portò a Lloyd Webber un testo inedito del marito, “Grizabella the Glamour Cat”, ritenuto troppo malinconico per un libro per bambini. Quel personaggio dolente divenne l’anima emotiva dello spettacolo.

Sul palco si materializza una tribù di Jellicle Cats che si raduna per il ballo annuale: Old Deuteronomy deve scegliere chi ascenderà all’Heaviside Layer, una sorta di paradiso felino. I gatti si presentano uno dopo l’altro in un susseguirsi di numeri coreografici virtuosistici, tra costumi di pelliccia e spandex, trucchi elaborati e movimenti acrobatici. Prima e durante lo spettacolo, gli attori in vesti feline si muovono tra il pubblico con occhi fosforescenti, dissolvendo il confine tra palco e platea.

Un’occasione per chi non c’era e chi vuole tornarci

I biglietti vanno dai 40 euro della seconda galleria ai 100 euro della platea VIP, con riduzioni per over 65, under 14 e gruppi. Gli spettacoli si terranno dal martedì al venerdì alle 21, sabato alle 16.30 e alle 21, domenica alle 15 e alle 19. Prima di Milano, CATS farà tappa al Rossetti di Trieste dal 3 al 7 dicembre 2025. Per una generazione che ha scoperto il musical attraverso il controverso film del 2019, questa è l’opportunità di vedere cosa ha reso leggendario lo spettacolo originale. Per chi c’era trent’anni fa, è il momento di ritrovare quella magia intatta.

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