Dal mese scorso, l’Hard Rock Cafe di Milano espone nel suo Rock Shop® una scultura che raggiunge i 4 metri di altezza, composta da ben 16 bassi: è l’opera d’arte di Marco Menin, realizzata con impalcature, tubi in lamiera e altri componenti.
Questo artista italiano, che lavora in realtà come light designer, crea queste sculture uniche per rendere omaggio alla sua passione più grande: la musica.
Il Gigante Basso ha due amplificatori, uno nel torso e l’altro nel volto della statua, che permettono di ascoltare in tutta la loro gloria i 13 bassi elettrici che compongono l’opera. Ciò che infatti rende speciale questa opera d’arte è proprio il fatto che sia effettivamente possibile suonare la scultura, il che significa che più bassisti insieme possono suonare contemporaneamente.

A rendere particolare e unica nel suo genere l’opera anche una quattro corde ispirata a Jimi Hendrix, così come il maestoso basso a tre manici che avvolge le spalle del gigante.
La genesi del Gigante Basso ha inizio due anni fa: Marco è un “musicista nomade”, sempre in viaggio tra le sue diverse abitazioni del Nord e del Centro Italia. Da bassista appassionato, decide fin dagli esordi della sua carriera, di raccogliere più strumenti possibili, in modo da averli a disposizione in tutte le sue destinazioni preferite, pronti per essere suonati. Questa passione lo porta così nel 2020 a dare vita a un’installazione artistica musicale interattiva, un totem dalle sembianze umane fatto interamente di bassi elettrici, da essere suonato quindi solo da bassisti! Ed è così che è nato Gigante Basso.
I visitatori possono ammirare l’incredibile installazione all’ingresso del Rock Shop® in via Dante 5.

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