La quattordicesima edizione di BookCity Milano si appresta a trasformare il capoluogo lombardo in un palcoscenico letterario senza precedenti. Dal 10 al 16 novembre 2025, la città ospiterà 1359 eventi distribuiti in 403 sedi tra biblioteche, librerie, teatri e spazi pubblici, coinvolgendo 2715 protagonisti. Non si tratta di un semplice festival culturale, ma di un fenomeno urbano che penetra nei municipi cittadini, nelle province limitrofe e perfino nelle biblioteche di condominio, portando la letteratura direttamente nelle case dei milanesi.
Quest’anno la manifestazione segna anche un momento di trasformazione istituzionale: l’Associazione BookCity Milano è recentemente diventata Fondazione, presieduta da Luca Formenton per il prossimo triennio. Un passaggio che consolida il ruolo di questa iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che negli anni ha saputo costruire una rete capillare tra editori, librerie, università e realtà sociali del territorio.
Il potere delle idee in un’epoca di contraddizioni
Il tema prescelto per questa edizione, “Il potere delle idee / Le idee del potere”, invita a una riflessione collettiva sulla relazione a due vie fra le idee e il potere. In un momento storico in cui gli equilibri politici e sociali mutano costantemente, BookCity si interroga sulla capacità della cultura di incidere sulla realtà, di orientare il cambiamento, di creare connessioni autentiche tra le persone.
Gli incontri in programma si concentrano su politica, attualità, spiritualità, amore, adolescenza, fragilità, salute mentale, sport e ambiente, offrendo uno spaccato complesso delle sfide contemporanee. Il libro diventa così il luogo dove si sedimentano intuizioni, memorie e racconti di quotidianità, dove possono prendere forma futuri possibili.
Colum McCann e Cecilia Sala aprono le danze
La serata inaugurale del 12 novembre al Teatro Dal Verme vedrà protagonisti lo scrittore irlandese Colum McCann, che riceverà il Sigillo della Città di Milano dal sindaco Giuseppe Sala, e la giornalista Cecilia Sala. Due voci che incarnano perfettamente il tema dell’anno: McCann con la sua letteratura che esplora territori feriti alla ricerca di connessioni umane autentiche, Sala con i suoi reportage dalle zone di crisi che illuminano il legame profondo tra potere e idee.
Condurrà la serata Giovanna Zucconi, con un intermezzo musicale del pianista Enrico Zanisi. Nel tempo della polarizzazione e delle narrazioni divisive, McCann insegna a “rallentare lo sguardo”, a costruire ponti attraverso le parole, trasformando la letteratura in un esercizio di compassione civile. Un messaggio potente per un’epoca che sembra aver smarrito la capacità di ascolto reciproco.
Quattro percorsi poetici per leggere il presente
Accanto al filone principale, gli eventi si articolano in quattro percorsi tematici ispirati ai versi di quattro poetesse del Novecento: Patrizia Cavalli, Alda Merini, Amelia Rosselli e Goliarda Sapienza. Ogni percorso rappresenta una chiave di lettura diversa: possibilità, fragilità, minacce, opportunità. Un viaggio letterario che intreccia narrativa, poesia, filosofia, giornalismo e divulgazione scientifica, dimostrando come la voce femminile possa illuminare le complessità del nostro tempo.
Questa struttura permette al pubblico di navigare tra centinaia di appuntamenti seguendo un filo conduttore emotivo e intellettuale, scegliendo il proprio percorso in base alle sensibilità personali e alle domande che porta con sé.
Anniversari e celebrazioni dell’editoria italiana
L’edizione 2025 celebra i 100 anni di Ossi di seppia di Eugenio Montale, i 150 anni del Corriere della Sera, i 60 anni degli Oscar Mondadori, i 70 anni di Feltrinelli e i 20 anni di GeMS. Una costellazione di ricorrenze che racconta la storia dell’editoria e del giornalismo italiani, con mostre, incontri e feste distribuite in tutta la città.
Il 14 novembre, alla Fondazione Corriere della Sera, Lorenzo Viganò racconterà Dino Buzzati per celebrare i 150 anni del quotidiano, mentre alla mezzanotte l’Osteria del Treno ospiterà la festa del Gruppo editoriale Mauri Spagnol per il ventesimo anniversario. La letteratura diventa così anche occasione per riflettere sulla propria storia e identità culturale.
Lo sport come linguaggio universale verso le Olimpiadi
In vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, BookCity ospita il ciclo “Tedofori. 21 parole per un abbecedario sportivo”, che partirà durante la manifestazione e proseguirà fino a marzo 2026. Il nome richiama i portatori della Fiamma Olimpica e l’iniziativa affida a 21 autori, giornalisti, sportivi e artisti altrettante parole che evocano le sfaccettature dello sport.
Si parte con “A di AGONISMO” con il cestista Pippo Ricci all’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria”, per continuare con “U di ULTIMO” con Federico Basso e “S di SOGNO” con Giuseppe Catozzella. Lo sport diventa così linguaggio per esplorare agonismo, sogni, fatiche e insuccessi, valori universali che trascendono le discipline atletiche.
BookCity oltre Milano: la Lombardia letteraria
La manifestazione si estende oltre i confini cittadini e raggiunge Como, Cremona, Lodi, Monza, Pavia e per la prima volta Sondrio, con eventi in piazze, biblioteche e spazi pubblici. Un’espansione che testimonia la volontà di costruire una rete culturale regionale, dove anche i piccoli centri possono diventare presidi di lettura e dibattito.
Questa geografia diffusa dimostra come BookCity sia molto più di una vetrina metropolitana: è un progetto che genera legami e sinergie destinate a durare ben oltre i sette giorni della manifestazione, creando comunità di lettori e spazi di confronto permanenti.
San Francesco e la spiritualità contemporanea
In preparazione al 2026 e agli 800 anni dalla morte di San Francesco, BookCity dedica un ciclo di incontri al santo di Assisi, con dialoghi affidati ad Aldo Cazzullo, Alessandro Barbero e Stefano Mancuso. Un trittico che affronta la spiritualità da prospettive diverse: storica, narrativa, scientifica.
L’evento di chiusura del 16 novembre al Teatro Franco Parenti vedrà lo scrittore Javier Cercas e il teologo Vito Mancuso confrontarsi sul tema “Religiosità in un mondo senza Dio”, due visioni apparentemente opposte che dialogano sulla possibilità del sacro in un’epoca secolarizzata.
Un laboratorio di cittadinanza attiva
Come ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, “BookCity è molto più di un festival culturale, è un progetto collettivo che coinvolge tutta la città e che negli anni ha trasformato Milano in un laboratorio di lettura, pensiero critico e cittadinanza attiva“. Non si tratta solo di celebrare i libri, ma di utilizzarli come strumenti per costruire una società più consapevole e partecipe.
Gli eventi di BookCity per il Sociale nei luoghi dell’accoglienza, nelle carceri, nelle case del volontariato, dimostrano che la cultura può davvero abbattere barriere e creare opportunità di relazione. La maggior parte degli appuntamenti è gratuita e ad accesso libero, rendendo la cultura un bene realmente condiviso e democratico.
I dieci anni del Patto di Milano per la lettura
Il 2025 segna un anniversario importante: i dieci anni del Patto di Milano per la lettura, firmato nell’ottobre 2015 per promuovere la lettura a livello cittadino. Un decennio di impegno costante per fare di Milano una città che legge, che pensa, che si interroga attraverso le pagine dei libri.
In questo contesto si inserisce anche lo scambio con le Città Creative UNESCO della Letteratura: Milano dialogherà quest’anno con Göteborg attraverso un incontro dedicato alla letteratura svedese contemporanea, confermando la dimensione internazionale della manifestazione.

Curioso per natura, vivo la vita come se non ci fosse un domani.
Appassionato di enogastronomia e viaggi, racconto storie di sapori, tradizioni e culture attraverso itinerari culinari e destinazioni autentiche. Esploro territori, scopro vini, piatti e prodotti locali, condividendo esperienze sensoriali e consigli pratici per viaggiatori enogastronomici. Amo immergermi nelle tradizioni di ogni luogo, catturando l’essenza di culture diverse e facendo emergere il legame tra territorio e gastronomia. Con uno stile vivace e coinvolgente, trasformo ogni racconto in un’esperienza da gustare e vivere, ispirando chi desidera scoprire il mondo attraverso i suoi sapori autentici. Per me, viaggio e cucina sono strumenti di conoscenza e confronto, capaci di unire le persone e arricchire l’anima.































