Via Solferino si veste di tricolore gastronomico. Da Dry Milano, il locale che dal 2013 ha rivoluzionato il binomio pizza e cocktail, Lorenzo Sirabella ed Edris Al Malat presentano un menu autunnale che celebra l’identità territoriale attraverso sei interpretazioni della margherita abbinate ad altrettanti twist sul Negroni. Un Grand Tour del gusto che racconta l’Italia regione per regione, dal bancone alla tavola.

La filosofia del ritorno alle radici

La carta parla esclusivamente italiano: vermouth, amari e liquori nostrani diventano protagonisti di una mixology che gioca con consistenze e tecniche innovative. Lo Spritz in Brera incontra l’Ortolana, mentre il Basil Clover – con vodka, vermouth ambrato e meringa – si sposa alla Piennolo Giallo. “Abbiamo lavorato di apparente semplificazione”, spiega Sirabella, “stressando tecnica, cotture e prodotti regionali sui due classici per eccellenza”.

Il panettone che sa di cocktail

La sorpresa più inattesa arriva nel menù dolci: un panettone al sapore di cocktail, frutto della collaborazione con Stefano Guizzetti di Ciacco Lab, ispirato al Clear Colada vincitore della Barcelò Competition. Un lievitato che sfida la tradizione natalizia, disponibile tutto l’anno.

Al Malat conferma: “Abbiamo usato molto gli amari con note balsamiche, adatte alla stagione”. E mentre la città si prepara all’inverno, Dry Milano continua a scrivere nuove pagine di quella rivoluzione gastronomica iniziata dodici anni fa, quando nessuno osava immaginare che pizza e cocktail potessero dialogare così intensamente.