Il Gruppo Farmily, realtà milanese guidata da Flavio Angiolillo e soci che dal 2011 ha ridefinito la scena della mixology cittadina, trasforma la fine di ottobre in un viaggio sensoriale attraverso due continenti. MAG Navigli e MAG La Pusterla, due locali del gruppo, celebrano rispettivamente Halloween e il Día de Muertos con proposte che raccontano culture diverse attraverso il linguaggio universale dei cocktail.
Il lato oscuro dell’Australia in un bicchiere
Sul Naviglio Grande, MAG propone “Australia”, un cocktail che evoca il continente più selvaggio con ingredienti sorprendenti: whisky, cordial al pepe nero Deadly Crew, malto d’orzo all’eucalipto e verjus costruiscono un profilo balsamico e acidulo. Ma è il ragno commestibile che lo corona a renderlo perfetto per la notte del 31 ottobre, insieme al fiore elettrico che crea una vibrazione prolungata sul palato. Un’esperienza che sfida i confini tra cocktail e teatro sensoriale.
Teschi di zucchero e tequila per onorare i defunti
Il 2 novembre, MAG La Pusterla in via Edmondo De Amicis si veste dei colori del Messico per il Día de Muertos. Questa celebrazione patrimonio UNESCO, che si tiene tra il 1° e il 2 novembre, onora i defunti con altari decorati, fiori di calendula e cibi tradizionali, in un clima festoso che trasforma il lutto in celebrazione della vita.
Dalle 18 alle 22, quattro cocktail a base di tequila Altos dialogano con altrettanti tacos. Il “Santa Calavera” reinterpreta il Negroni fondendo Altos Tequila Reposado e Del Maguey Vida Mezcal con Lillet Rouge e Bitter Fusetti Cacao, accompagnato da un tacos al pastor con pulled pork e ananas arrostito. Le calaveras, teschi colorati simbolo della festa, diventano così ispirazione per un drink che unisce l’aperitivo italiano all’anima messicana, in un dialogo tra tradizioni che passa attraverso il gusto.

No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura può assumere e della pienezza di emozioni che questa può dare.
Una rivista che osserva e narra il fermento delle “nove arti” e che indaga la società odierna al fine di fornire approfondimenti meditati e di lungo respiro.

































