Quando le mura medievali del Castello dei Trinci si animano al ritmo dei tamburi e sei imponenti creazioni di cartapesta serpeggiano tra le strade di un borgo che profuma di storia, allora siete arrivati a Sant’Eraclio. Qui, nella frazione più popolosa di Foligno, ogni anno si rinnova un rito antico quanto emozionante: il Carnevale dei Ragazzi, una delle manifestazioni più autentiche dell’Umbria, dove la satira prende forma monumentale e l’allegria popolare esplode in un turbinio di stelle filanti e maschere.
Non si tratta di un carnevale qualunque. Le sue radici affondano nel 1542, quando i frati Olivetani del convento di Mormonzone, ormai abbandonato, aprirono le porte al popolo per celebrare in strada, in aperta contrapposizione ai festini esclusivi che i nobili organizzavano nei saloni chiusi dei palazzi aristocratici. Era una festa democratica, fatta di balli e canti, di carri ornati di frasche e fiori trainati da buoi, mentre giovani e anziani si facevano trasportare dall’euforia al suono di pifferi e trombette.
Una storia di ribellione e rinascita
La trasgressione incarnata dal carnevale non piacque alle autorità religiose che, intorno al Seicento, decisero di proibirla. Ma il popolo di Sant’Eraclio non si rassegnò: alcuni cittadini furono persino multati di tre paoli per aver sfidato i divieti ecclesiastici, scendendo ugualmente in strada con i loro strumenti musicali. Nel XVIII secolo, con l’allentarsi delle restrizioni dello Stato Pontificio, Sant’Eraclio venne eletto a “luogo del Carnevale” per tutto il territorio circostante Foligno, mentre altrove restava vietato mascherarsi.
La rinascita moderna arrivò nel 1961, quando il parroco Monsignor Luciano Raponi, insieme ad altri appassionati, costituì il Comitato Organizzatore che trasformò la festa nel “Carnevale dei Ragazzi”. Da allora, ogni anno senza interruzione, questa frazione ha mantenuto viva una tradizione che mescola devozione artigianale, creatività sfrenata e partecipazione comunitaria.
L’arte della cartapesta: un laboratorio a cielo aperto
Il segreto di Sant’Eraclio sta nel Laboratorio Fabrizio Biagetti di via Londra, dove per cinque mesi prima di ogni edizione fervono i preparativi. Qui si incontrano generazioni diverse: anziani maestri cartapestai con decenni di esperienza lavorano fianco a fianco con giovani volenterosi, tramandando tecniche secolari. I bozzettisti danno vita a caricature che sfiorano il genio satirico, i ferraioli modellano le strutture portanti, i modellatori di polistirolo scolpiscono i volumi, i pittori stendono colori sgargianti.
Quest’anno, per la 63esima edizione, i sei mastodontici carri allegorici hanno affrontato temi cari alla fantasia infantile ma anche questioni sociali, rivisitazioni cinematografiche e nostalgie per i decenni passati. Il cantiere “I Plus” ha proposto Pinocchio nella versione della favola di Collodi, il cantiere “Cartoons” ha rievocato il film Grease, mentre “Yes we can” ha dedicato il suo carro a Braccio di Ferro. Non mancano riferimenti agli anni Ottanta e Novanta, con vivaci vestiti psichedelici che riportano alla mente un’epoca di spensieratezza.
@stefaniaguarinosa
Gruppi mascherati e artisti di strada: l’anima del carnevale
Se i carri rappresentano il corpo imponente della manifestazione, i 463 figuranti che compongono i gruppi mascherati ne sono l’anima pulsante. Zebre, leoni, tribù africane, personaggi della cultura pop e creature fantasiose folleggiano tra la folla, coinvolgendo il pubblico con coreografie studiate nei minimi dettagli. La perfezione stilistica raggiunta quest’anno ha conquistato migliaia di visitatori che si sono riversati nelle vie del borgo durante la prima sfilata del primo febbraio.
Ma non finisce qui. Tra la folla si muovono giocolieri, trampolieri e mangiafuoco dell’Academy Circus, che trasformano ogni angolo in un palcoscenico improvvisato. Nella piazza antistante la Casa Castellana, questi artisti hanno proposto “Il Museo dei quadri viventi”, uno spettacolo in cui il professore Raimundus de Costructis ha illustrato tre quadri che, come per magia, prendevano vita.
Il borgo medievale: una cornice da scoprire
Passeggiare per Sant’Eraclio durante il carnevale significa immergersi in una dimensione dove presente e passato dialogano armoniosamente. Il Castello dei Trinci, completato nel 1320 da Nallo Trinci, domina ancora il borgo con le sue alte mura e la torre di avvistamento. Fu proprio qui che il signore di Foligno scelse di trasferirsi con la moglie Chiara, dimostrando quanto fosse sicura la vita in questo avamposto fortificato lungo la via Flaminia.
La Fontana monumentale di Papa Paolo III, con le sue protomi leonine risalenti al XV secolo, rappresenta un’altra testimonianza preziosa. E poi c’è la Chiesa di San Marco, custode di affreschi trecenteschi e pale seicentesche, tra cui opere di Giulio Cesare Angeli. Questi gioielli artistici fanno da sfondo a un carnevale che non ha mai dimenticato le proprie radici storiche.
L’Osteria del Carnevale: sapori autentici della tradizione
Dal 1986, l’Osteria del Carnevale presso la Taverna del rione Badia in via Gentile da Foligno rappresenta un punto di riferimento gastronomico. Quest’anno festeggia il quarantennale e resta aperta ogni giovedì, venerdì e sabato fino al martedì grasso, offrendo l’opportunità di degustare le specialità della tradizione culinaria umbra. Piatti genuini e abbondanti boccali di vino accompagnano le serate, in un’atmosfera conviviale che richiama lo spirito comunitario della festa.
Poesia e cultura: quando il carnevale diventa letteratura
Il carnevale di Sant’Eraclio non è solo maschere e allegria sguaiata. Dal 2025 è nato il Premio Nazionale di Poesia “Storie e magie del Carnevale”, che ha visto partecipare poeti da 17 regioni italiane. La seconda edizione, con premiazione prevista il 7 febbraio presso la Sala della Comunità Don Luciano Raponi, conferma che questa manifestazione sa coniugare divertimento popolare e dimensione culturale.
Un carnevale che guarda al futuro
Nonostante la sua veneranda età, il Carnevale dei Ragazzi continua a rinnovarsi. Quest’estate il Laboratorio Biagetti ha aperto le porte a visitatori internazionali: pellegrini ungheresi giunti per il Giubileo dei Giovani, quaranta ragazzi cileni, gruppi francesi e italiani da Padova e Monza hanno ammirato le tecniche di lavorazione delle allegorie. Questa apertura dimostra che Sant’Eraclio è consapevole del proprio patrimonio e desidera condividerlo con il mondo.
La manifestazione è promossa dall’Associazione di volontariato onlus “Carnevale di Sant’Eraclio”, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria e del Comune di Foligno. Collaborano l’Unità Pastorale Sant’Eraclio-Cancellara, l’Istituto comprensivo statale Foligno 3 “Galilei”, la Comunanza Agraria di Sant’Eraclio e l’Academy Circus.
Un’esperienza da vivere con tutti i sensi
Assistere al Carnevale di Sant’Eraclio significa lasciarsi travolgere da un’energia contagiosa. Le marching band scandiscono il ritmo della sfilata, i coriandoli creano nuvole multicolori, le risate dei bambini si mescolano agli applausi degli adulti. Ogni dettaglio racconta una storia di passione artigianale, di dedizione volontaria, di un’ostinazione secolare a dar vita al “tempo della pazzia dove la follia regna sovrana”.
Lontano dai carnevali commerciali delle grandi città, qui si respira ancora l’autenticità di una festa che appartiene alla gente. Non ci sono sponsor invasivi né attrazioni prefabbricate: solo il talento di bozzettisti, ferraioli, cartapestai, modellatori, pittori e sarte che lavorano insieme per mesi, mossi unicamente dalla volontà di stupire e far sorridere.
Informazioni pratiche per l’edizione 2026
Date delle sfilate:
- Domenica 1 febbraio 2026
- Domenica 8 febbraio 2026
- Domenica 15 febbraio 2026
Orari: Le sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati iniziano alle ore 15:00
Costi:
- Ingresso ai corsi mascherati: 5 euro
- Ingresso gratuito per bambini da 0 a 12 anni
- Ingresso gratuito per chi partecipa in maschera
Osteria del Carnevale: Aperta ogni giovedì, venerdì e sabato fino al martedì grasso (17 febbraio 2026) presso la Taverna del rione Badia in via Gentile da Foligno
Eventi collaterali:
- Sabato 7 febbraio, ore 16:30: Premiazione del secondo concorso nazionale di poesia “Storie e magie del Carnevale” presso la Sala della Comunità Don Luciano Raponi in via Flaminia Vecchia
Come arrivare: Sant’Eraclio si trova a circa 2 km a sud di Foligno, facilmente raggiungibile dalla Strada Statale 3 Via Flaminia
Viabilità durante le manifestazioni: Durante i giorni delle sfilate (1, 8 e 15 febbraio) sono previste modifiche alla circolazione dalle ore 13:00 alle ore 18:00, con chiusura al transito delle vie di accesso verso la frazione e divieto di sosta nelle vie interessate dal carnevale
Informazioni: Sito ufficiale: www.ilcarnevale.net P

Giornalista appassionata di enogastronomia, lifestyle e tempo libero, racconto storie autentiche che uniscono sapori, culture e tendenze. Con un occhio attento alle eccellenze culinarie e alle novità del mondo del food, esploro territori e tradizioni per offrire ai lettori esperienze autentiche, consigli di viaggio e approfondimenti sul lifestyle contemporaneo. Amo valorizzare la convivialità e il piacere di scoprire, raccontando vini, piatti e luoghi che fanno della qualità e dell’innovazione il loro punto di forza. Nel tempo libero, mi dedico a esplorare nuove destinazioni e sperimentare nuovi trend, condividendo storie e ispirazioni che arricchiscono la vita quotidiana in modo semplice e coinvolgente. Con un linguaggio fresco e coinvolgente, cerco di trasformare ogni articolo in un viaggio sensoriale che stimola curiosità e voglia di vivere.



































