Dietro lo sguardo magnetico del Capitano Jack Sparrow si nasconde un’anima contemplativa. Johnny Depp approda per la prima volta in Italia come artista visivo, presentando due opere inedite negli spazi di Deodato Arte in via Nerino 1, nel cuore di Milano. Da mercoledì 6 novembre, “Study I” e “Study II” della serie “Yesterday’s Flowers” svelano una dimensione inattesa dell’attore statunitense: quella di un osservatore silenzioso del tempo che scorre.
Fiori tra le crepe del tempo
Le due tirature limitate su carta mostrano composizioni floreali che emergono da superfici fessurate, come se la vita resistesse al disfacimento. I cieli che fanno da sfondo mutano dall’ocra al pervinca, evocando il passaggio delle stagioni e delle epoche. Non c’è nostalgia tradizionale in queste immagini, ma una meditazione sulla persistenza della memoria, su come le esperienze continuino a vivere attraverso il sentimento. Possono evocare la famiglia, un luogo amato, un ricordo sfuggente.
Dall’underground hollywoodiano alle gallerie
Depp ha iniziato a disegnare e dipingere da giovane, riempiendo taccuini di visioni personali mentre costruiva la sua carriera cinematografica. Per anni ha mantenuto questa pratica riservata, lontana dai riflettori. L’esordio pubblico è arrivato solo nel 2022 con “Friends & Heroes”, ritratti di icone e persone care che hanno esaurito le copie disponibili in poche ore. Nel 2024, la mostra “A Bunch Of Stuff” a New York ha consolidato la sua presenza nella scena contemporanea, rivelando un linguaggio visivo che attinge al Neo-Espressionismo con tratti gestuali, simboli e testi sovrapposti.
L’arte come pausa
“Queste opere rivelano un Johnny Depp autentico, libero da ogni ruolo”, commenta Deodato Salafia, CEO della galleria milanese. In un’epoca dominata dalla velocità e dallo spettacolo, “Yesterday’s Flowers” propone qualcosa di diverso: un momento per fermarsi e riflettere su quegli ancoraggi piccoli e silenziosi che danno forma alla nostra esistenza. I fiori di Depp non decorano: resistono, testimoniano, ricordano.

No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura può assumere e della pienezza di emozioni che questa può dare.
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