Quante volte vi è capitato? State scorrendo tra i Reels di Instagram, persi in quel flusso ipnotico di video che si susseguono uno dopo l’altro, quando all’improvviso appare quel contenuto. Il tutorial che stavate cercando da settimane, la ricetta perfetta per il weekend, il consiglio di viaggio che fa al caso vostro. Ma poi il telefono squilla, qualcuno vi chiama, e quando tornate sull’app il video è sparito. Inghiottito nel vortice infinito dell’algoritmo, apparentemente irrecuperabile.
È una frustrazione che milioni di utenti conoscono fin troppo bene. Quella sensazione di aver lasciato sfuggire qualcosa di prezioso, come un sogno che svanisce al risveglio. Fino a oggi, l’unica soluzione era affidarsi alla memoria fallace: tentare disperatamente di ricordare l’account che l’aveva pubblicato, cercare per hashtag, scorrere all’infinito sperando in un miracolo. Un’esperienza spesso frustrante e infruttuosa.
La svolta tanto attesa arriva dopo anni di richieste
Instagram ha finalmente ascoltato le richieste dei suoi utenti, introducendo la funzione “Cronologia video” (Watch History), che permette di rivedere tutti i Reels precedentemente visualizzati. L’annuncio è arrivato direttamente da Adam Mosseri, il responsabile di Instagram, che in un video pubblicato sul social ha spiegato come questa novità risolva un problema che affliggeva gli utenti da quando la piattaforma ha lanciato i Reels come risposta a TikTok.
Il rivale TikTok offre una funzionalità simile da diversi anni, e Instagram ha impiegato tempo prezioso prima di colmare questo divario. Nel frattempo, gli utenti più ingegnosi avevano escogitato soluzioni artigianali: salvare i video inviandoseli da soli tramite messaggio diretto, oppure scaricare tutti i propri dati dall’app e setacciarli manualmente alla ricerca della cronologia video. Metodi macchinosi che ora appartengono al passato.
Come funziona la nuova cronologia dei Reels
Accedere alla cronologia non è immediatamente intuitivo, ma una volta individuata la posizione giusta diventa uno strumento prezioso. Per trovare la nuova funzione, bisogna aprire il proprio profilo, toccare l’icona con le tre linee orizzontali nell’angolo superiore destro, selezionare “La tua attività” e scorrere fino a individuare “Cronologia video”.
Una volta dentro, la cronologia mostra tutti i Reels visualizzati negli ultimi 30 giorni. Un limite temporale che ha deluso alcuni utenti che speravano in un archivio più esteso, ma che rappresenta comunque un passo avanti significativo rispetto al nulla di prima. Gli utenti possono ordinare i video dal più recente al più vecchio o viceversa, filtrarli per data o intervallo di date, e persino cercarli per autore, rendendo la ricerca molto più efficiente rispetto alla navigazione casuale nel feed.
La privacy resta centrale: chi non desidera che determinati video compaiano nella propria cronologia può rimuoverli singolarmente o cancellare l’intera cronologia in un colpo solo. Una caratteristica che riconosce come non tutti i contenuti che guardiamo riflettano necessariamente i nostri interessi dichiarabili.
L’evoluzione di Instagram: da foto a video
Questa novità si inserisce in una trasformazione più ampia che Instagram sta attraversando. La piattaforma che dieci anni fa era sinonimo di foto filtrate di brunch e tramonti si è radicalmente reinventata. Oggi Instagram è diventata un’app incentrata sui video, dove i Reels dominano il comportamento degli utenti.
Lo stesso Mosseri ha recentemente spiegato che Reels, messaggi diretti e contenuti raccomandati sono le funzionalità principali che attirano gli utenti sull’app negli ultimi anni. Un cambiamento che ha portato a un ripensamento completo dell’interfaccia: Instagram sta testando un nuovo design che posiziona i Reels e i messaggi diretti al centro della barra di navigazione inferiore, relegando la creazione di contenuti e la ricerca a posizioni secondarie.
È un riconoscimento esplicito di come gli utenti utilizzano realmente la piattaforma: non più per pubblicare foto curate della propria vita, ma per consumare video brevi e comunicare con gli amici, spesso condividendo proprio quei Reels attraverso i messaggi diretti.
La competizione con TikTok si intensifica
L’introduzione della cronologia video è anche una mossa strategica nella battaglia senza quartiere con TikTok. Con oltre 3 miliardi di utenti mensili attivi, Instagram non può permettersi di offrire un’esperienza inferiore rispetto al suo rivale principale. Ogni funzionalità mancante diventa un potenziale motivo per gli utenti di preferire la piattaforma concorrente.
La cronologia dei Reels rappresenta quindi non solo un miglioramento dell’esperienza utente, ma anche un tassello nella strategia di Instagram per mantenere la propria base di utenti. Mosseri ha recentemente dichiarato durante una conferenza che la presenza di TikTok negli Stati Uniti ha costretto Instagram a “fare un lavoro migliore”, ammettendo implicitamente che la competizione spinge l’innovazione.
Cosa significa per gli utenti quotidiani
Per i milioni di persone che trascorrono ore ogni giorno scorrendo i Reels, questa funzionalità cambia concretamente l’esperienza d’uso. Non più la paura di perdere per sempre quel video interessante. Non più il rimpianto di non aver salvato qualcosa al momento giusto. La cronologia diventa una rete di sicurezza digitale, un modo per riappropriarsi del controllo in un ambiente progettato per essere fluido e transitorio.
Certo, la funzione potrebbe anche rivelare abitudini imbarazzanti: quante volte avete guardato video dello stesso creator? Quanto tempo avete passato su un particolare argomento? Ma questo piccolo prezzo sembra valere la comodità ritrovata. E per chi proprio non vuole lasciare tracce, c’è sempre l’opzione di cancellare selettivamente la cronologia.
L’introduzione della cronologia dei Reels segna un punto di svolta nel modo in cui Instagram concepisce se stessa: non più solo una piattaforma per mostrare momenti curati della vita, ma uno spazio dove gli utenti si aspettano strumenti pratici per gestire il flusso infinito di contenuti che consumano ogni giorno. Un’evoluzione necessaria in un panorama digitale sempre più affollato e competitivo.
Ora, la prossima volta che vedrete quel video perfetto mentre aspettate l’autobus, potrete salire tranquilli sulla vostra corsa. Instagram lo ricorderà per voi.

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.

































