La storia gira in tondo come le ruote di una bicicletta. Ed è proprio quello che accade nel Radisson Collection Hotel, Palazzo Touring Club Milano, dove il passato si intreccia con il presente attraverso un’iniziativa che riporta le due ruote al centro della scoperta urbana. L’hotel milanese ha avviato una collaborazione con Rossignoli, storica bottega milanese di biciclette attiva dal 1900, per offrire agli ospiti un modo autentico di esplorare la città.
Le radici storiche di un’idea rivoluzionaria
L’edificio che oggi ospita l’hotel di lusso non è scelto a caso per questa iniziativa. Si tratta infatti della sede storica del Touring Club Italiano, fondato nel 1894 a Milano col nome di Touring Club Ciclistico Italiano da un gruppo di 57 ciclisti, guidati da figure leggendarie come Luigi Vittorio Bertarelli, che nel 1894 fu uno dei soci fondatori del Touring Club Ciclistico Italiano.
In quell’epoca pionieristica, la bicicletta rappresentava molto più di un mezzo di trasporto: era simbolo di modernità e libertà. Bertarelli si lanciò in una frenetica attività allo scopo di promuovere in Italia il cicloturismo, quando molti consideravano il velocipede “poco più che una diavoleria”. La visione di quei 56 velocipedisti era quella di rendere il viaggio accessibile, formativo e rispettoso dei territori attraversati.
Biciclette personalizzate per un turismo slow
Oggi quella visione rinasce attraverso biciclette personalizzate con il logo dell’hotel, messe a disposizione degli ospiti per esplorare Milano con un ritmo diverso. L’iniziativa si arricchisce di una collezione di suggerimenti sviluppata in collaborazione con il Touring Club Italiano, che invita a scoprire i paesaggi urbani e naturali della città attraverso percorsi pensati per connettere presente e storia, architettura e verde.
“Questa iniziativa rappresenta perfettamente lo spirito del nostro hotel: coniugare l’eleganza del nostro heritage con esperienze autentiche e accessibili”, spiega Laurent Heras Guerquin, General Manager della struttura. Un approccio che mette al centro la sostenibilità e il turismo lento, valori che risuonano perfettamente con la filosofia originaria del Touring Club.
Il ritorno alle origini del viaggio consapevole
La collaborazione con Rossignoli, bottega milanese con oltre un secolo di storia, non è casuale. Rappresenta la continuità di un’idea di mobilità che privilegia funzionalità, bellezza e accessibilità. “Il Touring Club Italiano nasce proprio dalla bicicletta, dalla volontà di esplorare e conoscere il territorio”, sottolinea Giulio Lattanzi, Direttore Generale del Touring Club Italiano. “Tornare oggi a proporre itinerari ciclabili dal luogo che ha visto la nostra nascita significa rinnovare quella vocazione originaria”.
L’esperienza proposta dall’hotel va oltre il semplice noleggio biciclette: è un invito a riscoprire il senso profondo del viaggiare, non solo muoversi nello spazio ma attraversarlo con intenzione, cogliendone storie e identità. Un modo per vivere Milano che unisce eleganza e sostenibilità, memoria e visione, offrendo agli ospiti la possibilità di vedere la città con occhi nuovi, pedalando sulle tracce di quella rivoluzione silenziosa iniziata più di un secolo fa.

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.




































