A pochi giorni dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, Verona si veste di campionesse. Dal 4 febbraio al 15 marzo, Porta Borsari ospita “Una vita per lo sport”, la mostra fotografica firmata da Gerald Bruneau che racconta il talento e le conquiste di 22 protagoniste del mondo sportivo. Un’esposizione a cielo aperto che trasforma le vie del centro storico in una galleria d’eccellenza femminile, proprio mentre la città scaligera si prepara ad accogliere atleti e spettatori da tutto il mondo.

Ventidué ritratti contro gli stereotipi

I volti immortalati da Bruneau raccontano storie di tenacia e determinazione. Tra questi, tre new entry rispetto all’edizione milanese dello scorso anno: Kirsty Coventry, prima donna eletta Presidente del CIO, Gerda Weissensteiner, plurimedagliata olimpica in bob e slittino, e Angela Menardi, atleta paralimpica di wheelchair curling. Sono donne che hanno saputo imporsi in discipline un tempo considerate esclusivamente maschili, superando pregiudizi e conquistando successi sia sui campi di gara che nelle istituzioni sportive.

L’impegno di Fondazione Bracco per la parità

Donne coraggiose che con tenacia e determinazione hanno saputo imporsi in tantissime discipline”, ha dichiarato Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco, durante la presentazione milanese. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “#100esperte”, la banca dati online che promuove la visibilità delle competenze femminili nei media. Un impegno necessario, considerando che ancora oggi le donne vengono interpellate come esperte solo nel 30% dei casi, secondo il Global Media Monitoring Project 2025.

La ricerca parallela sulla rappresentazione mediatica

Parallelamente alla mostra, Fondazione Bracco e il Comitato Olimpico Internazionale hanno promosso una ricerca dell’Osservatorio di Pavia per monitorare presenza e rappresentazione delle atlete sui media nazionali. L’obiettivo è produrre evidenze scientifiche per contrastare gli stereotipi di genere e valorizzare il talento femminile nello sport, proprio mentre Milano Cortina 2026 si caratterizza come l’edizione olimpica più paritaria di sempre.

“Lo sport è di tutti, ma diventa ancor più un simbolo e una forza straordinaria quando si parla di difesa dei diritti e di pari opportunità”, ha sottolineato il sindaco di Verona Damiano Tommasi all’inaugurazione. Una mostra che cittadini, turisti e delegazioni olimpiche potranno ammirare fino al 15 marzo, testimonianza concreta che la cultura, in ogni sua espressione, deve essere accessibile a tutti.