Nel magnifico palazzo di Corso Italia 10, un tempo quartier generale del Touring Club Italiano, dal 1° dicembre al 6 gennaio si accende un’atmosfera che trasforma il Natale in un racconto da vivere. Il Palazzo Touring Club Milan, divenuto nel 2021 un hotel a cinque stelle della collezione Radisson, apre le porte a un calendario che intreccia tradizione gastronomica, incanto fiabesco e cultura cinematografica.
Un pomeriggio tra dolcezza e fantasia
L’esperienza prende avvio nel Bistrot Bertarelli 1894 Milano, lo spazio che un tempo ospitava la storica libreria del Touring Club, con valige d’epoca e alti scaffali colmi di guide e mappe. Qui si celebra la merenda natalizia con biscotti, mini panettoni glassati, cupcake al cioccolato e tartellette, accompagnati dalla storica Barbajada milanese, quella bevanda antica a base di caffè, cioccolata e latte che racconta la città.
Il percorso prosegue al piano superiore, dove la Presidential Suite si metamorfosa in uno scenario incantato. “La Suite di Babbo Natale” accoglie grandi e piccoli con decorazioni, luci soffuse e la possibilità di scrivere e imbucare la propria letterina. Un’esperienza che Laurent Heras Guerquin, General Manager dell’hotel, descrive come un modo per “celebrare le feste attraverso le emozioni e i sapori che lo rendono speciale”.
Movie Nights per sognare sul grande schermo
Le serate del venerdì e del sabato si animano con le Movie Nights a tema natalizio. Si parte il 28 e 29 novembre con Love Actually, proseguendo il 12 e 13 dicembre con Bridget Jones Diary, fino al gran finale del 19 e 20 dicembre con Mamma ho perso l’aereo, che quest’anno festeggia i suoi trentacinque anni. Ogni serata promette allestimenti scenografici, intrattenimento dal vivo e proposte gastronomiche ispirate ai film cult.
L’ingresso alla Suite e la merenda costa 25 euro a persona (orario 14:30-18:30), mentre le Movie Nights sono disponibili dalle 19:30 al costo di 48 euro.

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.

































