In via Carducci 38, a pochi passi dalla basilica di Sant’Ambrogio, ha aperto un luogo che Milano attendeva senza saperlo. Si chiama Momenteeria – neologismo che fonde “momento” e “teeria” – ed è la prima sala da tè contemporanea della città dove ogni dettaglio diventa cerimonia. Sulla soglia il rumore della città si arresta: dentro, profumi di foglie rare, luci soffuse e un invito a riscoprire il valore del tempo lento.

Sessanta tè per sessanta emozioni

La carta conta circa sessanta referenze, dai tè monorigine cinesi certificati – come il raro Huo Shan Huang Ya del raccolto 2025 o il Dian Hong arrotolato a spirale – a blend originali firmati dal tea blender Albino Ferri, attivo nel settore da oltre un secolo. Ogni miscela porta un nome evocativo: Rituale n1 La felicità nelle piccole cose, Equinozio d’Autunno a Milano, Lucciole tra i cespugli. Microracconti che trasformano la degustazione in esperienza sensoriale e narrativa.

Il rito che rallenta il tempo

Le foglie vengono presentate in piattini di gres artigianale, poi versate in teiere di vetro che svelano messaggi nascosti. La clessidra scandisce l’infusione, trasformando l’attesa in momento contemplativo. A guidare l’ospite, il Prime Tea Sommelier Riccardo Colosi e la Tea Tender Monica Angeli, che ha persino creato un cocktail al gin ispirato al Rituale n1.

Cucina consapevole e dolci scultorei

Il menu, ideato dalla biologa nutrizionista Nicole Labaguer e dalla psicoterapeuta Antonella Calabrese, segue i principi del mindful eating: dal Light Lunch con riso venere al curry al Comfort Food con cacio e pepe shakerata, tutto preparato in vasocottura. La pasticceria è opera di Rita Strati, architetta divenuta cake designer: le sue crostate – dalla Momenteeria al matcha alla Sant’Ambrogio – sono sculture commestibili che omaggiano Milano e la natura.

Design e valori

Il progetto d’interni di Paola Podenzani si sviluppa su 150 metri quadrati e due livelli: al piano terra boutique e banco vintage restaurato, al superiore le sale dedicate a tè, dolci ed eventi. Toni verde lichene e terracotta, materiali naturali e velluti creano un’atmosfera di intimità contemporanea. Fondato da Alessandra Gorlero ed Erica Della Bianca, il progetto abbraccia filosofia zero waste – tè sfusi, confezioni ricaricabili, contenitori a rendere – e punta a diventare il primo franchising di teerie contemporanee in Italia dedicato all’imprenditorialità femminile.