A 165 metri di altezza, sospeso nel vuoto sopra Vienna, uno scivolo trasparente serpeggia lungo la facciata nord della Donauturm, l’edificio più alto d’Austria. Non si tratta di una semplice attrazione da parco divertimenti: è un’installazione artistica firmata dal celebre artista belga-tedesco Carsten Höller, che trasforma l’esperienza della gravità in un viaggio tra arte contemporanea e pura adrenalina.
Inaugurato nel novembre 2023 dopo un’installazione spettacolare con l’ausilio di elicotteri, lo scivolo si estende per 40 metri e porta i visitatori più audaci dalla piattaforma centrale fino al livello panoramico a 150 metri di altezza. In soli 7-9 secondi, si raggiunge una velocità di 18 chilometri orari, mentre Vienna si dispiega sotto gli occhi dei coraggiosi che osano affrontare questa discesa vertiginosa.
Un’opera d’arte che ridefinisce l’esperienza dello spazio
Carsten Höller applica la curiosità scientifica al suo lavoro di artista, creando installazioni che alterano la percezione umana e lo stato di coscienza. Gli scivoli rappresentano da decenni il suo marchio distintivo: dal 2006, quando installò la serie “Test Site” alla Tate Modern di Londra, l’artista ha disseminato il mondo con queste strutture tubolari che impongono ai partecipanti una temporanea perdita di controllo.
Il gradiente dello scivolo è di 29 gradi e la struttura semitrasparente in policarbonato permette di ammirare la città durante la discesa mozzafiato. L’installazione è illuminata e diventa un elemento luminoso che modifica lo skyline viennese, visibile da diverse zone della capitale austriaca. Il progetto ha richiesto anni di preparazione: inizialmente bloccato nel 2021 per mancanza di autorizzazioni da parte di diverse autorità viennesi, è stato rilanciato nel maggio 2023 con una data di esecuzione fissata per fine ottobre dello stesso anno.
La torre che ha ridefinito Vienna sessant’anni fa
Ma per comprendere appieno la portata di questa installazione contemporanea, bisogna tornare indietro di sessant’anni. La Donauturm fu costruita tra ottobre 1962 e aprile 1964, progettata dall’architetto viennese Hannes Lintl con il supporto statico di Robert Krapfenbauer, in occasione della Mostra Internazionale del Giardino del 1964.
La costruzione durò poco meno di due anni e richiese 3.750 metri cubi di cemento e 514 tonnellate di acciaio. L’apertura cerimoniale fu celebrata dal sindaco di Vienna Franz Jonas il 16 aprile 1964. Con i suoi 252 metri di altezza, la torre divenne immediatamente uno dei simboli della città, offrendo una vista panoramica senza precedenti sulla capitale austriaca e sul Danubio.
La struttura pesa complessivamente 17.600 tonnellate e poggia su fondamenta profonde 8 metri e dal diametro di 31 metri. Due ascensori espressi portano i visitatori dalla base alla piattaforma panoramica in appena 35 secondi, viaggiando a una velocità di 6,2 metri al secondo.
Un’esperienza a 360 gradi tra cielo e terra
Oggi la Donauturm attrae centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, attratti dalla promessa di una vista panoramica a 360 gradi che, nelle giornate di buona visibilità, si estende fino a 80 chilometri di distanza. Dall’alto si possono scorgere la cattedrale di Santo Stefano, il Prater con la sua storica ruota panoramica, il palazzo di Schönbrunn e, nelle giornate più limpide, persino le montagne del Rax, lo Schneeberg e la città di Bratislava in Slovacchia.
La torre ospita due ristoranti girevoli situati a 160 e 170 metri di altezza, che ruotano lentamente su se stessi permettendo ai commensali di ammirare l’intera città durante il pasto. La rotazione completa avviene in 26, 39 o 52 minuti, a seconda della velocità impostata. La terrazza panoramica presenta sia un’area aperta sia una sezione vetrata climatizzata, accessibile tutto l’anno indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.
Schermi panoramici interattivi multilingue permettono di identificare e approfondire la conoscenza degli edifici e dei monumenti visibili dall’alto, rendendo la visita non solo spettacolare ma anche educativa.
Quando l’arte incontra l’ingegneria estrema
L’installazione dello scivolo di Höller ha rappresentato una sfida ingegneristica straordinaria. La Donauturm è un edificio protetto dal 2001 come monumento storico, il che ha reso necessario coordinare ogni fase del progetto con l’Ufficio Federale per la Protezione dei Monumenti. Inoltre, trattandosi di una struttura alta oltre 90 metri, si applica la classificazione di grattacielo con tutti i requisiti di sicurezza antincendio e di evacuazione più stringenti.
Il 3 ottobre 2023, i primi componenti furono trasportati e installati tramite elicottero sulla facciata nord della torre. L’intera area della Donauturm fu completamente chiusa per circa due ore per ragioni di sicurezza durante l’operazione. L’installazione richiese la collaborazione di numerosi specialisti, dagli ingegneri strutturali agli esperti di sicurezza aerea, dato che l’illuminazione dello scivolo necessitava di un permesso speciale dalla massima autorità aeronautica.
Da quando è stata aperta al pubblico a metà novembre 2023, l’attrazione è stata provata da oltre 25.000 persone. Il biglietto per lo scivolo costa 5 euro ed è separato dal biglietto d’ingresso alla torre. L’installazione artistica, concepita per rimanere in loco almeno tre anni, ha già modificato lo skyline viennese e si inserisce nella tradizione delle grandi torri panoramiche mondiali dotate di attrazioni adrenaliniche, come l’Oriental Pearl Tower di Shanghai, la CN Tower di Toronto o la Willis Tower di Chicago.
Un simbolo di innovazione continua
La Donauturm rappresenta un esempio perfetto di come il patrimonio storico possa dialogare con l’arte contemporanea e l’innovazione. Dopo un importante rinnovamento nel 2018, costato circa 10 milioni di euro, la torre è tornata all’elegante stile degli anni Sessanta, pur integrando tecnologie moderne e nuove offerte gastronomiche.
L’edificio ospita anche installazioni di telecomunicazioni per reti mobili e stazioni radio private, pur non essendo mai stato utilizzato per trasmissioni televisive. La sua funzione principale rimane quella di punto di osservazione e luogo di svago, un simbolo della Vienna moderna che continua ad attrarre visitatori da tutto il mondo.
Lo scivolo di Carsten Höller non è solo un’attrazione turistica: è un esperimento sociale e percettivo che invita i visitatori a riconsiderare il proprio rapporto con l’altezza, la velocità e la fiducia. Come l’artista stesso descrive le sue opere, si tratta di esperienze che si collocano “da qualche parte tra il piacere e la follia”, spazi di sospensione dove le certezze quotidiane vengono temporaneamente sovvertite.
In un’epoca in cui le città competono per offrire esperienze sempre più spettacolari, la Donauturm con il suo scivolo artistico rappresenta un modello virtuoso: rispetta la storia, abbraccia l’innovazione e trasforma un landmark storico in un laboratorio di sensazioni contemporanee, dove l’arte e l’architettura si fondono per regalare ai visitatori un’esperienza indimenticabile sospesa tra cielo e terra.

Giornalista appassionata di enogastronomia, lifestyle e tempo libero, racconto storie autentiche che uniscono sapori, culture e tendenze. Con un occhio attento alle eccellenze culinarie e alle novità del mondo del food, esploro territori e tradizioni per offrire ai lettori esperienze autentiche, consigli di viaggio e approfondimenti sul lifestyle contemporaneo. Amo valorizzare la convivialità e il piacere di scoprire, raccontando vini, piatti e luoghi che fanno della qualità e dell’innovazione il loro punto di forza. Nel tempo libero, mi dedico a esplorare nuove destinazioni e sperimentare nuovi trend, condividendo storie e ispirazioni che arricchiscono la vita quotidiana in modo semplice e coinvolgente. Con un linguaggio fresco e coinvolgente, cerco di trasformare ogni articolo in un viaggio sensoriale che stimola curiosità e voglia di vivere.





































