Se siete alla ricerca di una meta che coniughi bellezza, storia e avventura, non potete perdervi la cascata delle Marmore, la più alta cascata artificiale d’Europa e tra le più alte del mondo. Situata in Umbria, tra i comuni di Terni e Arrone, la cascata è formata dal fiume Velino che si tuffa nella gola del Nera, creando uno spettacolo di acqua e luce che incanta da secoli i visitatori.
Storia della Cascate delle Marmore
La cascata delle Marmore non è solo un capolavoro della natura, ma anche il risultato di un’antica opera ingegneristica. Fu infatti realizzata nel 271 a.C. dai Romani, che deviarono il corso del Velino per risolvere il problema della palude di Rieti, dove il fiume stagnava. Nel corso dei secoli, la cascata subì diverse modifiche e ampliamenti, fino a raggiungere l’aspetto attuale nel 1787, per volere di papa Pio VI.
Oggi la cascata è a flusso controllato: solo una parte dell’acqua del Velino viene deviata verso la cascata, mentre il resto alimenta le centrali elettriche. La cascata è quindi aperta solo in determinati orari e giorni, che potete consultare sul sito ufficiale. Un segnale acustico avvisa dell’apertura delle paratoie, e in pochi minuti la portata aumenta fino a raggiungere i 165 metri di dislivello, suddivisi in tre salti.
Cosa fare alla Cascate delle Marmore
La cascata è inserita in un parco naturale che offre diverse attrazioni e attività per tutti i gusti. Potete ammirare la cascata da diversi punti di osservazione, come il belvedere inferiore, il belvedere superiore, il balcone degli innamorati e la specola. Potete anche avvicinarvi alla cascata percorrendo i sentieri che la costeggiano, oppure osare una discesa in rafting lungo il Nera, per vivere l’emozione di sfidare le rapide sotto la cascata. Se siete appassionati di storia e cultura, potete visitare il museo multimediale Hydra, che racconta la storia della cascata e del territorio, o il sito archeologico di Carsulae, una città romana lungo la via Flaminia. Se amate la natura e gli animali, potete fare una passeggiata nella casa delle farfalle, una serra che ospita centinaia di esemplari di farfalle tropicali.
Le cascate delle Marmore sono una meta ideale per gli amanti della natura e dell’avventura, che possono ammirare il paesaggio mozzafiato, fare escursioni nei sentieri circostanti, praticare sport acquatici come il rafting e il canyoning, o visitare i borghi medievali e i siti storici della zona. La cascata ha anche una storia affascinante, legata a leggende, miti e personaggi famosi, come Virgilio, Cicerone, Plinio, Byron e Leopardi. La cascata delle Marmore è quindi una meta ideale per una gita fuori porta, un weekend romantico o una vacanza all’insegna del relax e dell’avventura.
Esplorare la Valnerina: i dintorni della Cascate delle Marmore
Ci sono due borghi medievali vicino alle cascate delle Marmore che sono stati riconosciuti tra i Borghi più belli d’Italia: Arrone e Stroncone. Entrambi sono situati nella Valnerina, un’area di grande interesse naturalistico e storico.
Arrone è un borgo fortificato che risale al IX-X secolo, fondato dalla famiglia nobile degli Arroni. Il borgo conserva la sua struttura medievale, con mura, torri, porte e vicoletti in pietra. Tra i monumenti da visitare ci sono il campanile civico, la torre longobarda con un ulivo secolare sulla sommità, la chiesa di Santa Maria Assunta e il palazzo comunale. Arrone offre anche la possibilità di fare escursioni nella natura, seguendo la Greenway del Nera, un percorso sterrato che costeggia il fiume Nera.
Stroncone è un borgo arroccato su un colle e circondato da uliveti. Il borgo ha origini etrusche e romane, ma ha assunto il suo aspetto attuale nel Medioevo. Il borgo è caratterizzato da strette vie lastricate, archi, scalinate e case in pietra. Tra i luoghi da vedere ci sono il castello, la chiesa di San Michele Arcangelo, il convento di San Francesco e il santuario della Madonna della Stella. Stroncone è famoso anche per i suoi prati, dove si svolge ogni anno la festa dei fiori.
Enogastronomia della Valnerina
La zona della Valnerina, dove si trovano le cascate delle Marmore, è ricca di specialità culinarie che esaltano i prodotti tipici del territorio. Tra le pietanze più famose ci sono:
- il tartufo nero di Norcia, un fungo pregiato che cresce nei boschi della Valnerina e che viene usato per condire primi piatti, secondi piatti e antipasti. Il tartufo nero di Norcia ha un profumo intenso e un sapore delicato.
- il prosciutto di Norcia, un salume ottenuto dalla coscia del maiale, stagionato per almeno 12 mesi e aromatizzato con sale, pepe e aglio. Il prosciutto di Norcia ha una carne magra e saporita, con una fetta di colore rosato.
- la lenticchia di Castelluccio, una leguminosa che cresce nelle alture di Castelluccio di Norcia, un borgo famoso per la fioritura dei suoi campi. La lenticchia di Castelluccio è piccola, tenera e gustosa, e viene cucinata in zuppe, minestre o insalate.
- il formaggio pecorino, un formaggio a pasta dura ottenuto dal latte di pecora, prodotto in diverse varietà a seconda della stagionatura e del trattamento. Il formaggio pecorino può essere fresco, semistagionato o stagionato, e si accompagna bene con il miele o la marmellata.
- la rocciata, un dolce tipico della Valnerina, simile a uno strudel, fatto con una sfoglia di pasta frolla ripiena di mele, noci, uvetta, zucchero e cannella. La rocciata ha una forma arrotolata e viene cotta in forno, spolverata di zucchero a velo.

Direttore editoriale di No#News Magazine.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare ai sofferenti per amore, inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo: è chiamato il fondamentalista del Loggione. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita tuttavia rimane la Tosca.