Un investimento strategico da oltre un milione di euro e l’ampliamento dei vigneti per celebrare vent’anni di amicizia e passione per il territorio.

Miriam Caporali, proprietaria della Tenuta Valdipiatta, e Michael L. Cioffi, fondatore di Monteverdi Tuscany, annunciano un accordo strategico che consolida il futuro di una delle cantine più storiche della zona del Vino Nobile. Grazie a un investimento significativo e alla visione condivisa dei due imprenditori, Valdipiatta si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella sua storia, rafforzando il legame con il territorio e puntando all’eccellenza enologica.

L’accordo

L’intesa prevede l’acquisizione integrale delle quote della Tenuta Valdipiatta da parte di Michael L. Cioffi, già proprietario di Monteverdi Tuscany, raffinato albero diffuso nel cuore della Val d’Orcia, a soli 15 minuti dalla tenuta.

Questo accordo porterà nuove sostanziali risorse finanziarie, superiori a un milione di euro, alla cantina per l’espansione del vigneto e l’investimento in nuove attrezzature all’avanguardia per la vinificazione.

Miriam Caporali continuerà a ricoprire il ruolo di Chief Operating Officer della Tenuta Valdipiatta, affiancata dal marito Giuliano continuerà a gestire quotidianamente la cantina, come ha fatto suo padre prima di lei, con una visione sempre profondamente radicata nella tradizione e nell’autenticità del territorio.

La storia di Valdipiatta

Valdipiatta è stata fondata nella prestigiosa regione vinicola conosciuta come Vino Nobile di Montepulciano alla fine degli anni ’60. La cantina è stata acquistata dal padre di Miriam Caporali, Giulio Caporali, a metà degli anni ’80. In quel periodo, Giulio decise di lasciare Roma, dove viveva, per intraprendere un progetto che lo riportasse alle sue passioni. Scelse Valdipiatta come il suo Shangri-La, con il sogno di produrre vino e coltivare i suoi interessi umanistici. Acquistò la tenuta che, nel corso degli anni, è cresciuta dai 10 ettari iniziali agli attuali 30: di cui 20 piantati a vigneto, 2 a uliveto e il resto a bosco.

Ingegnere, studioso di storia, arte e letteratura, Giulio ha pubblicato un saggio sulle origini etrusche di Montepulciano e sulla figura di Porsenna, il leggendario fondatore della città, e ha tradotto dal latino la Carta di Montepulciano, un manoscritto del 1337.

Giulio Caporali ha fatto crescere la cantina sia in dimensioni che in reputazione, vincendo numerosi premi e riconoscimenti, tra cui quelli di Antonio Galloni, Wine Spectator, James Suckling e Wine Enthusiast. La reputazione di Valdipiatta si è ulteriormente consolidata nel 2000, quando Wine Spectator ha pubblicato un articolo di James Suckling, allora e oggi una delle massime autorità sui vini italiani. Nell’articolo, Suckling scriveva: “Quest’anno ho assaggiato quasi 1.000 vini toscani… ci sono alcuni vini che vale la pena cercare, soprattutto perché i Vino Nobile si vendono a circa un terzo o la metà dei migliori Brunello… i migliori Vino Nobile che ho assaggiato quest’anno sono stati Tenuta Valdipiatta (94), Villa S. Anna e Bindella (90). La Tenuta Valdipiatta è il più grande Vino Nobile che abbia mai assaggiato, pieno fino all’orlo di frutta matura e tannini vellutati…”

Dopo un’esperienza nella consulenza aziendale, Miriam ha deciso di dedicarsi all’azienda di famiglia. Dal 1997 al 2002 ha lavorato a stretto contatto con il padre a Valdipiatta, apprendendo tutti gli aspetti della gestione della cantina. Ha anche visitato Bordeaux, dove ha frequentato un corso avanzato di degustazione e vinificazione. Condividendo la passione del padre per il territorio di Montepulciano e la sua antica tradizione vinicola, ha deciso di dedicarsi all’azienda di famiglia, assumendone la gestione nel 2002.

Padre e figlia, Giulio e Miriam, sono stati un team perfetto nella viticoltura, producendo insieme vini pluripremiati fino al 2019, anno in cui, purtroppo, Giulio è scomparso prematuramente. Da allora, Miriam ha portato avanti questa straordinaria azienda familiare insieme al marito Giuliano, continuando con la passione per l’eccellenza trasmessa dal padre.

A dicembre 2024, le più recenti annate di Valdipiatta sono state valutate da James Suckling con 95 punti (Valdipiatta Vino Nobile di Montepulciano Vigna d’Alfiero 2019) e 94 punti (Valdipiatta Vino Nobile di Montepulciano 2020).

Un’amicizia ventennale tra Giulio Caporali e Michael L. Cioffi

L’accordo tra Miriam Caporali e Michael L. Cioffi celebra vent’anni di amicizia e collaborazione, iniziata nel 2003 quando Cioffi visitò per la prima volta Valdipiatta dopo aver letto un articolo su Wine Spectator. “Giulio mi accolse con un sorriso e da quel momento nacque una splendida amicizia. Abbiamo trascorso innumerevoli ore parlando di storia, arte, filosofia e, naturalmente, di vino. Giulio era un uomo straordinario, un grande erudito e un eccellente vignaiolo,” ricorda Cioffi.

“Gli esposi, in un italiano approssimativo, di aver letto del suo vino su Wine Spectator e del mio desiderio di acquistare alcune bottiglie della memorabile annata 1997. Finse di non comprendere, sebbene in seguito scoprii che era un autentico uomo del Rinascimento – ingegnere, storico, studioso di civiltà etrusca e scrittore – con un’eccellente padronanza dell’inglese. Dopo avermi pazientemente ascoltato arrancare con il mio imbarazzante italiano nel tentativo di illustrargli quanto sapessi dei suoi successi, mi rivolse un sorriso e disse: ‘Ti piacerebbe vedere la cantina?’. Nei due decenni successivi, abbiamo trascorso innumerevoli ore conversando di storia etrusca, arte, musica, filosofia, politica e, naturalmente, vino. Il suo passatempo prediletto era sottopormi a degustazioni alla cieca dei vini della sua collezione privata.” Sono fiero di poter affermare che non deludevo spesso il mio amico con risposte sbagliate… o forse lui mi concedeva più indulgenza di quanta ne meritassi. Giulio era un grande studioso, viticoltore e un essere umano straordinario. Nutro per lui un profondo affetto e mi manca ancora oggi” conclude Michael L. Cioffi.

Insieme, Valdipiatta e Monteverdi mirano a continuare la loro eredità di eccellenza, fondendo tradizione e innovazione per offrire esperienze eccezionali nel vino e nell’ospitalità.