Un contest fotografico molto curioso è il Close-Up Photography Awards che celebra i primi piani, la macro e la microfotografia, arrivato quest’anno alla sua seconda edizione.
Galice Hoarau è stato decretato vincitore generale della competizione fotografica per la sua immagine di una larva di anguilla, catturata al largo dell’isola di Lembeh, in Indonesia.
“Scrutare nell’oscurità con la torcia può essere stressante la prima volta che lo fai, ma diventa subito affascinante” spiega Galice. “Dopo il tramonto, piccoli animali pelagici (come questa larva) emergono vicino alla superficie per nutrirsi dove la luce solare ha permesso la crescita delle alghe planctoniche. All’alba, si tuffano nelle profondità e rimangono lì durante il giorno per sfuggire ai predatori. “

Non sono da meno però nemmeno le altre splendide immagini che si sono conquistate la vittoria nelle svariate categorie, che hanno per oggetto ragni, gechi, fiori e altri magnifici protagonisti. Il concorso infatti comprende sette categorie: Animali, Insetti, Piante e Funghi, “Intimate Landscape”, Mondo artificiale (Man Made), Giovani (per i creativi sotto i 17 anni) e Micro (per le fotografie scattate con un microscopio).
I 100 vincitori sono stati scelti tra più di 6.000 candidature provenienti da 52 paesi di tutto il mondo.

La vincitrice della categoria Piante e funghi, Elizabeth Kazda, è rimasta chiusa in casa raccogliendo tulipani dal suo giardino e combinando più esposizioni per creare un’immagine grafica sorprendente, mentre il Mark James Ford ha attraversato un campo di lava bollente alle Hawaii, con il calore che saliva da ogni crepa, per creare la sua impressionante immagine che cattura un flusso di lava, assicurandosi il primo posto nella categoria “Intimate Landscape”.

Nella categoria Manmade Kym Cox ha vinto il titolo per il secondo anno con il suo studio del ciclo di vita di una bolla di sapone. Il giudice della competizione Keith Wilson è rimasto particolarmente colpito.
“A prima vista, questa è un’immagine sconcertante che affascina con il suo mistero”, ha commentato. ‘Niente è ovvio qui. Eppure, come tutte le belle storie, ti trascina dentro, fotogramma dopo fotogramma colorato, fino a quando la realtà non si svela e rimani in uno stato di meraviglia per la semplicità di tutto ciò.”

La categoria Micro stupisce e deliziata, con soggetti che vanno da foglie di lattuga a sostanze di rimozione dei calli. L’elettricista Andrei Savitsky ha combattuto la dura concorrenza con la sua immagine di un Caoboridi (glass worm, letteralmente verme di vetro), scattata con uno smartphone. A riprova che non è importante tanto l’attrezzatura, quanto il colpo d’occhio.

Di seguito tutte le foto finaliste del Close-Up Photography Awards 2020.

















Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


































