La catena di supermercati più grande d’America ha stretto un accordo con OpenAI che permetterà ai clienti di completare i propri acquisti direttamente attraverso l’intelligenza artificiale. Un passo che segna l’arrivo di quella che gli esperti definiscono “agentic commerce”: non più semplici assistenti che rispondono a domande, ma sistemi capaci di anticipare le nostre esigenze prima ancora che ne siamo consapevoli.
L’evoluzione del commercio: quando l’intelligenza artificiale anticipa i bisogni
La scena è familiare a chiunque abbia fatto acquisti online negli ultimi vent’anni: una barra di ricerca bianca, una lista infinita di prodotti, ore passate a scorrere pagine e confrontare prezzi. Doug McMillon, CEO di Walmart, ha dichiarato che questa esperienza sta per cambiare radicalmente. Il colosso della grande distribuzione statunitense ha annunciato una partnership che trasforma il modo in cui concepiamo lo shopping: attraverso la funzionalità Instant Checkout di ChatGPT, i consumatori potranno pianificare pasti, rifornire gli scaffali di casa e acquistare prodotti semplicemente conversando con l’intelligenza artificiale.
Non si tratta più di cliccare su link che rimandano a siti esterni o di navigare tra categorie infinite. L’esperienza diventa multimediale, personalizzata e contestuale: basta chiedere “pianifica una cena messicana per martedì sera” o “riordina i miei prodotti abituali” per veder apparire una selezione curata e completare l’acquisto in un solo passaggio. Walmart si occuperà del resto, dalla preparazione dell’ordine alla consegna.
La corsa all’intelligenza artificiale nel retail
L’accordo con Walmart rappresenta la più grande partnership commerciale di ChatGPT fino ad oggi, dopo collaborazioni precedenti con Etsy e piattaforme Shopify. OpenAI ha superato gli 800 milioni di utenti attivi settimanali a ottobre 2025, più del 10% della popolazione adulta mondiale, trasformandosi da semplice chatbot a vero e proprio ecosistema di servizi.
Per Walmart, questa mossa arriva in un momento cruciale. La compagnia ha lanciato Sparky, il proprio assistente shopping AI, nel giugno 2025, oltre un anno dopo che Amazon aveva introdotto Rufus nel febbraio 2024. La competizione nel settore del retail guidato dall’intelligenza artificiale è feroce, e il gigante di Bentonville sta accelerando per recuperare terreno.
I numeri di un cambiamento epocale
Secondo un sondaggio condotto dalla piattaforma di email marketing Omnisend nell’agosto 2025, quasi il 60% dei consumatori statunitensi ha utilizzato l’intelligenza artificiale per attività legate agli acquisti. Un dato ancora più significativo: solo il 32% si è dimostrato riluttante a lasciare che l’AI gestisse le transazioni di pagamento, in calo dal 66% registrato a febbraio dello stesso anno. Un cambiamento di percezione vertiginoso in pochi mesi.
Walmart, con i suoi 681 miliardi di dollari di fatturato nell’anno fiscale 2025 e circa 270 milioni di clienti che visitano settimanalmente oltre 10.750 negozi in 19 paesi, ha il peso necessario per ridefinire gli standard del settore. L’adozione dell’intelligenza artificiale non si limita all’esperienza cliente: la compagnia sta promuovendo l’alfabetizzazione AI tra i propri dipendenti, è tra i primi partner ad adottare le certificazioni OpenAI e sta implementando ChatGPT Enterprise per i team interni.
Le ombre dietro l’innovazione
Eppure, dietro l’entusiasmo tecnologico si nascondono interrogativi inquietanti. La tecnologia rimane vulnerabile a errori, come raccomandare prodotti completamente inadeguati. E poi c’è la questione della privacy: gli assistenti AI potrebbero fornire ai retailer quantità di informazioni sui consumatori ancora maggiori di quelle già raccolte.
Ma le domande più profonde riguardano il futuro del commercio stesso. Chi deciderà quali prodotti suggerire quando chiederemo a ChatGPT di fare la spesa? Gli algoritmi favorirà i marchi più grandi, capaci di alimentare i sistemi di intelligenza artificiale con oceani di dati? Le piccole realtà commerciali, i produttori locali, i negozi di quartiere rischiano di scomparire dall’orizzonte digitale, invisibili agli occhi di un’intelligenza artificiale addestrata principalmente sui colossi multinazionali?
Sam Altman, cofondatore e CEO di OpenAI, ha dichiarato che questa partnership renderà gli acquisti quotidiani più semplici. Ma semplice per chi? E a quale prezzo? L’intelligenza artificiale promette di rimuovere le friction, di rendere ogni momento “più facile, più intelligente e più piacevole”, come recita il comunicato ufficiale. Ma mentre ci prepariamo a delegare anche le nostre scelte alimentari a un algoritmo, vale la pena chiedersi se stiamo guadagnando convenienza o perdendo qualcosa di più profondo: la capacità di scegliere consapevolmente, di scoprire casualmente, di mantenere il controllo sui nostri desideri e bisogni.
Walmart non ha specificato una data esatta per il lancio della funzionalità, ma ha promesso che arriverà presto. Quando accadrà, non staremo semplicemente facendo la spesa in modo diverso. Staremo ridefinendo il rapporto tra scelta umana e suggerimento algoritmico, tra autonomia e automazione, tra il fare e il delegare. E forse, proprio mentre conversiamo amabilmente con ChatGPT su cosa preparare per cena, dovremmo fermarci un momento a riflettere su quale futuro stiamo costruendo, un prompt alla volta.

Curioso per natura, vivo la vita come se non ci fosse un domani.
Appassionato di enogastronomia e viaggi, racconto storie di sapori, tradizioni e culture attraverso itinerari culinari e destinazioni autentiche. Esploro territori, scopro vini, piatti e prodotti locali, condividendo esperienze sensoriali e consigli pratici per viaggiatori enogastronomici. Amo immergermi nelle tradizioni di ogni luogo, catturando l’essenza di culture diverse e facendo emergere il legame tra territorio e gastronomia. Con uno stile vivace e coinvolgente, trasformo ogni racconto in un’esperienza da gustare e vivere, ispirando chi desidera scoprire il mondo attraverso i suoi sapori autentici. Per me, viaggio e cucina sono strumenti di conoscenza e confronto, capaci di unire le persone e arricchire l’anima.

































