La Fabbrica del Vapore di Milano si prepara ad accogliere, dal 1° novembre 2025 al 25 gennaio 2026, una produzione espositiva esclusiva che riunisce tre maestri assoluti del Novecento: Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí. Non una semplice retrospettiva, ma un dialogo inedito tra personalità che hanno riscritto le regole dell’arte moderna, ciascuna con la propria voce irripetibile.
Il percorso, articolato in cinque sezioni, conduce il visitatore dalle radici catalane – terra natale per Miró e Dalí, luogo di formazione per un giovane Picasso – fino al trasferimento nella Parigi delle avanguardie, crocevia dove i tre artisti hanno elaborato linguaggi radicalmente personali. Al centro dell’esposizione si trova il Surrealismo, inteso come mezzo privilegiato di espressione dell’inconscio e dell’identità individuale, filo conduttore che unisce percorsi apparentemente distanti.
Oltre duecento opere raccontano una rivoluzione artistica
La mostra, curata da Joan Abelló con Vittoria Mainoldi e Carlota Muiños, comprende oltre duecento opere originali, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia. Tra i capolavori presenti, serie grafiche complete come la Suite Vollard – cento incisioni realizzate da Picasso tra il 1930 e il 1937 che esplorano il mito del Minotauro e il rapporto tra eros e creazione – e la serie Femme di Joan Miró del 1965, in cui la figura femminile diventa simbolo universale.
Particolare attenzione viene dedicata a Guernica, il manifesto contro la guerra realizzato da Picasso nel 1937. L’esposizione approfondisce l’analisi del capolavoro presentando i bozzetti preparatori originali e le fotografie scattate da Dora Maar, che documentano la genesi dell’opera. Accanto, opere come Sueño y Mentira de Franco mostrano il clima culturale di un’epoca segnata da violenze e dittature.
Un’opera monumentale arriva dall’archivio teatrale
Un momento straordinario dell’esposizione è rappresentato dal Bacchanale, massiccia scenografia teatrale realizzata da Salvador Dalí nel 1939 per l’omonimo balletto. L’opera, esposta per la prima volta in Italia, rappresenta la prima collaborazione del pittore con i Balletti Russi di Monte Carlo, che prima di lui si erano avvalsi dell’arte di Picasso e Miró. Il pubblico potrà anche assistere alla proiezione del video che ha rimesso in scena il balletto nel dicembre 2024 presso il Círculo de Bellas Artes di Madrid.
I prestiti provengono da istituzioni internazionali come il Museo Reina Sofia, il Museu Picasso di Coruña e importanti collezioni private, permettendo al visitatore di scoprire lavori raramente esposti. L’eclettismo tecnico dei tre maestri emerge in tutta la sua forza: pittura, scultura, grafica, cinema e interventi architettonici si fondono in un corpus che sfida le classificazioni e moltiplica i linguaggi dell’arte.

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