Una capsule collection che propone la contaminazione tra il luxury e lo streetwear: AI X Never tee stop. In esposizione all’ interno della Exhibition Area de La Rinascente del via del Tritone, a Roma, fino al 25 luglio e contemporaneamente in vendita per 60 giorni nell’ e-commerce della piattaforma.
La capsule è realizzata dagli studenti del corso di fashion designer dell’ Accademia Italiana di Arte Moda e Design nell’ambito della mostra Stone Design- La pietra che ispira. Il progetto artistico è dedicato al più antico dei materiali ed è realizzato dall’Accademia in collaborazione con La Rinascente e le più prestigiose aziende italiane del settore.
Venti studenti hanno proposto gli altrettanti capi che compongono la collezione ispirandosi alla pietra e alla sua rilettura in chiave contemporanea alternando lo stile streetwear a quello luxury per un total look pensato per un pubblico ampio.
La moda è per tutti. È questo ciò che abbiamo voluto fosse chiaro nel progetto realizzato con gli studenti dell’ Accademia. Un progetto attraverso il quale abbiamo voluto anche valorizzare e destrutturare il Prêt-à-porter con cinque capi unici pensati per essere indossati sia da soli sia intercambiabili con i pezzi che hanno una origine più streetwear”, spiega il founder e CEO di Never tee Stop Juriy Villanova.
Il Kimono ad esempio viene reinterpretato, rispetto al capo iconico, grazie ad una linea leggera, fresca da indossare. Un vero e proprio passe-partout pensato per le donne di ogni età. Un abito trasversale, senza taglia e adatto per ogni occasione a seconda dell’abbinamento che si predilige: con un vestito elegante, con un top e dei jeans oppure può essere immaginato come un capo unico con la sua obi in vita. Must Have in ogni stagione, questo kimono ci conduce a un concetto di calma e di relax tipico della cultura orientale che sarà egemone nella moda dei prossimi anni anche in vista di manifestazioni internazionali importanti come le Olimpiadi 2020 che si terranno a Tokyo.
La versatilità è presente in tutta la collezione come negli abiti con il il classico scollo a camicia con pistagna. Giovani e indossabili come capi unici o abbinabili ai jeans o i leggins. Abbottonati o aperti, adatti a ogni tipo di fisicità e occasione, sono pensati anche per l’outfit all day long.
Non mancano gli abiti realizzati in stile luxury in cui è evidente la contaminazione con lo streetwear. Ne è esempio il vestito corto con il collo alla coreana e un il modello a sacco. Una linea morbida, over size e pulita, in efficace contrasto alle stampe ricche e variegate che caratterizzano il tessuto. Può essere indossato anche con un cinturino per regolarne la lunghezza.
La jumpsuit con scollo all’americana e i laccetti dietro con la schiena che viene lasciata scoperta, propone una gamba ampia reinterpretandolo lo stile vintage anni 70’. Mentre i colori rimandano lo stile di Emilio Pucci e le stampe di cui è stato precursore nel secondo Dopoguerra.
I tagli crop e over size caratterizzano i capi streetwear con rimandi allo stile hip hop e rivisitazioni delle tendenze tra la fine degli anni 80’ e l’inizio dei 90’ visibili negli shorts o nel gubbino di jeans rivisitati in chiave contemporanea. Non a caso alcune stampe sono ispirate dallo studio del gruppo Menphis Design fondato proprio in quell’epoca e noto per il ricorso ai colori vivaci e a forme geometriche audaci. Nella collezione si riconosceranno, solo per citare alcuni disegni, dragoni cinesi e figure mitologiche come quella della Medusa.
La ruota cromatica è ben rappresentata in tutta la collezione: i colori variano da pastello a vivaci a neon nei i capi luxury realizzati con trame di raso, mentre in quelli streetwear, oltre all’immancabile nero del colore denim, si scoprono stampe con colori flou. Le stampe sono realizzate con materiale fluorurato e tridimensionale elettro saldato per conferire profondità alle grafiche. In alcuni casi sono presenti dei ricami diretti con patch e degli effetti rainbow per dare un tocco estivo.
Ogni capo della collezione – aggiunge Villanova – riporta sull’etichetta il nome dei rispettivi studenti di fashion designer e ogni cartellino ricorda il concept del capo e contiene un QRcode che rimanda allo storytelling del designer e alla sua creazione nel nostro e- commerce. Per la prima volta – conclude Villanova – il mondo digitale della moda si avvicina al pubblico reale che nello store può toccare i vestiti con mano e conoscere le storie dei giovani designer”.
Never tee Stop, la piattaforma interattiva dedicata alla moda in cui sono i creativi ad ideare i capi di abbigliamento che l’azienda produce, fa incontrare con questo progetto il mondo digitale del fashion con quello del retail di lusso.

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