Tra i grandi classici della mixology internazionale, il Remember the Maine occupa un posto speciale: non solo per il suo profilo aromatico complesso e sofisticato, ma anche per il legame profondo con la storia americana e cubana. Questo drink a base di whisky di segale rappresenta un’evoluzione audace del Manhattan, arricchita da note di ciliegia e dall’inconfondibile tocco anetico dell’assenzio. Un cocktail che esplode sul palato con la stessa intensità emotiva del suo nome, evocando momenti storici che hanno cambiato il corso degli eventi tra Stati Uniti, Cuba e Spagna.

Una storia scritta tra bombe e rivoluzione

Il nome di questo cocktail rimanda direttamente a uno degli episodi più controversi della storia americana: l’esplosione della corazzata USS Maine nel porto dell’Avana nel febbraio 1898, durante la rivolta cubana contro il dominio spagnolo. Lo slogan “Remember the Maine, to Hell with Spain” divenne un grido di battaglia che contribuì a scatenare la guerra ispano-americana, portando infine all’indipendenza di Cuba.

Ma la nascita del cocktail vero e proprio è avvolta in un’aura di mistero affascinante. La prima documentazione scritta del drink appare nel libro “The Gentleman’s Companion” di Charles H. Baker Jr. nel 1939, dove l’autore descrive un’esperienza vissuta a L’Avana nel 1933. Baker, giornalista e bon vivant giramondo, si trovava nella capitale cubana durante la Rivoluzione Cubana che rovesciò il dittatore Machado. Con il suo stile inconfondibile, Baker ricordava “l’amarezza di una notte all’Avana durante le turbolenze del 1933, quando ogni sorso era punteggiato da bombe che esplodevano sul Prado”.

Alcuni storici della mixology hanno individuato un possibile antenato del Remember the Maine nel McKinley’s Delight, un cocktail quasi identico che apparve nel libro “Old Waldorf Astoria Bar Book” del 1931. Il nome stesso potrebbe riferirsi all’amministrazione del presidente McKinley, che nel 1898 dovette gestire il disastro della Maine. Questa connessione suggerirebbe radici ancora più profonde nella storia americana, anche se l’attribuzione definitiva rimane oggetto di dibattito tra gli esperti.

La ricetta classica: equilibrio tra forza e finezza

Il Remember the Maine si distingue per la sua struttura complessa che bilancia potenza e delicatezza. Ecco la ricetta tradizionale:

Ingredienti:

  • 60 ml di whisky di segale (rye whiskey)
  • 22,5 ml di vermouth rosso dolce
  • 10 ml di liquore alla ciliegia (preferibilmente Cherry Heering)
  • 2-3 gocce di assenzio (o Pernod)
  • Twist di scorza di limone
  • Ciliegia al maraschino per guarnire

Preparazione:

Il cocktail richiede la tecnica dello stirring, non dello shaking, per preservare la limpidezza e l’integrità degli ingredienti. Si inizia versando alcune gocce di assenzio in una coppetta o in un bicchiere Nick & Nora precedentemente raffreddato, ruotando il bicchiere per rivestirne completamente le pareti interne. L’assenzio in eccesso va poi eliminato – questa tecnica, chiamata “rinse”, lascia solo un velo aromatico che non sovrasta gli altri sapori.

In un mixing glass riempito di ghiaccio, si combinano il whisky di segale, il vermouth rosso e il liquore alla ciliegia. Si mescola vigorosamente per circa 20 secondi fino a raggiungere la giusta diluizione e temperatura. Si filtra quindi il cocktail nel bicchiere preparato con l’assenzio.

Per completare, si spruzza l’olio essenziale di una scorza di limone sopra il drink e si guarnisce con una ciliegia al maraschino infilzata su uno stecchino.

Note sulla scelta degli ingredienti:

Il rye whiskey è fondamentale: il suo carattere speziato e robusto fornisce la spina dorsale del cocktail. Alcuni bartender contemporanei utilizzano una combinazione di rye e bourbon, ma la versione tradizionale richiede solo segale per evitare un eccesso di dolcezza.

Il Cherry Heering, liquore danese di altissima qualità, è l’ingrediente che distingue davvero questo drink dal Manhattan classico. Le sue note fruttate ma non stucchevoli di ciliegia matura aggiungono profondità senza appesantire.

L’assenzio, utilizzato con estrema parsimonia, introduce una dimensione erbacea e anetica che eleva l’intero drink, creando un ponte aromatico tra gli altri ingredienti. Anche se presente solo in tracce, è l’elemento che rende il Remember the Maine memorabile e inconfondibile.

Gli abbinamenti gastronomici: quando il drink incontra la tavola

Il Remember the Maine, con il suo profilo aromatico strutturato e complesso, si presta magnificamente agli abbinamenti culinari, specialmente come aperitivo sofisticato o digestivo serale.

Abbinamenti per contrasto:

La natura speziata e leggermente amarognola del cocktail funziona splendidamente con preparazioni ricche e grasse. La tartare di manzo classica rappresenta una scelta audace che eguaglia l’intensità del Remember the Maine, dove la freschezza della carne cruda bilancia la complessità del drink.

I formaggi stagionati costituiscono un altro abbinamento vincente: un tagliere con cheddar invecchiato o gouda complementa la ricchezza del whisky. Le note burrose e saline di questi formaggi creano un dialogo perfetto con la speziatura del rye e la dolcezza contenuta del vermouth.

Abbinamenti per similitudine:

Data la presenza del liquore alla ciliegia, il cocktail si accompagna bene con preparazioni che includono note fruttate o agrodolci. Pensiamo a un’anatra glassata con riduzione di ciliegie, o a un maiale caramellato con salsa ai frutti rossi. La componente erbacea dell’assenzio trova eco in piatti che utilizzano erbe aromatiche come timo, rosmarino o salvia.

Per chi cerca un finale goloso, i tartufi al cioccolato rappresentano un abbinamento decadente, con la loro dolcezza che bilancia le note speziate ed erbacee del cocktail. Il cioccolato fondente, in particolare, crea un contrasto elegante con l’amaro del vermouth e l’anice dell’assenzio.

Il momento giusto:

Il Remember the Maine si rivela ideale come cocktail da meditazione nelle serate più fresche, perfetto dopo cena per accompagnare conversazioni profonde. La sua complessità richiede attenzione e tempo, proprio come i grandi distillati da degustare lentamente. È un drink che racconta storie, che evoca epoche passate e che invita alla riflessione – esattamente come voleva il suo creatore Charles H. Baker Jr., che credeva che i cocktail migliori fossero quelli condivisi con persone interessanti in momenti memorabili.


Il Remember the Maine non è semplicemente un cocktail: è un viaggio sensoriale attraverso la storia, un equilibrio magistrale tra forza e finezza, un tributo liquido a eventi che hanno cambiato il mondo. Ogni sorso racconta la tensione di una notte caraibica punteggiata da esplosioni, la complessità di rapporti internazionali, il coraggio di chi ha vissuto momenti cruciali della storia. E come tutti i grandi classici, continua a parlare anche a chi lo degusta oggi, quasi un secolo dopo la sua creazione.