CATEGORIA
Bistrot
Vegetariano o vegano
Pausa pranzo
FASCIA DI PREZZO
10-25€
MENÙ
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Uno raccolto, mescola bistrot e bottega con un design urbano e contemporaneo: ci si siede, si assaggia e poi si porta a casa ciò che ha convinto il palato. Il menù porta la firma dello chef stellato Andrea Incerti Vezzani, di Ca’ Matilde a Rubbianino di Quattro Castella, e il formaggio è il protagonista, mai comparsa.
Si comincia con il rösti di patate, cipolla caramellata e fonduta di Montasio DOP, oppure con le polpettine di manzo coronate da spuma di Taleggio DOP; c’è il carpaccio di roastbeef con crema di Parmigiano e il baccalà mantecato con stracciatella. Poi i primi: agnolotti al brasato sotto una neve di Parmigiano Reggiano DOP e un risotto al salto allo zafferano con salsa al Provolone e gremolada, che profuma di Milano e di casa.
Tra i piatti più strutturati, il brisket di manzo con maionese di Robiola e i ravioli di ossobuco affumicati con crema di Caciocavallo e midollo. Restano i classici del format, accompagnati da una selezione di vini e bevande pensata per gli abbinamenti.
È cucina accessibile ma ricercata, comfort food con qualche guizzo creativo, dove la tradizione casearia italiana si veste da sera senza perdere l’accento.
CONTATTI
Via Alessio di Tocqueville, 10
02 40703256
www.gooduriesoresina.it
ORARI
Lunedì: 8:00-16:00
Martedì: 8:00-15:00 | 18:00-23:00
Mercoledì: 8:00-15:00 | 18:00-23:00
Giovedì: 8:00-15:00 | 18:00-23:00
Venerdì: 8:00-15:00 | 18:00-23:00
Sabato: 11:00-23:00
Domenica: 10:00-16:00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.































