In vista della partenza a giorni della frenetica settimana di Salone del Mobile, Milano Design Week e Fuorisalone, è partito ieri sera il progetto Dopcity presso i Magazzini Raccordati lato via Sammartini.

La riqualificazione dei Magazzini Raccordati: un po’ di storia

Dopcity è un ampio progetto di riqualificazione dei 28 tunnel di Magazzini Raccordati, la parte più antica della stazione Centrale, una superficie di oltre 10.000 metri quadrati, che ospiteranno postazioni di lavoro e gallerie espositive, atelier di produzione e laboratori di falegnameria, robotica e prototipia avanzata, fino a una materioteca e a una biblioteca civica, spazi dedicati all’architettura e al design, ai giovani e alla città.

Il rilevato ferroviario, sotto il quale sono stati progettati e realizzati, aveva e ha la funzione di mantenere in quota il fascio binari fino all’ingresso in stazione ed all’approdo di fronte ai binari nella Galleria dei Mosaici. L’impianto della massicciata, pari a 200 metri di larghezza per 1,2 km di lunghezza, si sviluppa lungo le vie F. Aporti e G.B. Sammartini ed è stato pensato con collegamenti stradali di attraversamento volti a limitare l’impatto di “barriera fisica” tra le due aree urbane limitrofe.

Nelle aree libere tra i collegamenti stradali furono pensati i Magazzini Raccordati, il cui nome deriva dalla funzione preposta, ovvero a consentire i rifornimenti dei magazzini e degli spazi di stazione, nonché lo scambio merci, e dal fatto che i locali fossero raccordati tra loro, attraverso un sistema di collegamenti orizzontali e verticali, agli altri edifici di stazione.

Ciascun Magazzino conserva ancora oggi una superficie di circa 350 mq costituendo nell’insieme un’area di più di 40.000 mq, successivamente maggiorata dalla creazione di ulteriori spazi ricavati dalla chiusura con portoni di passaggi tra lato strada e galleria interna. Nel 1921, molto prima dell’inaugurazione della stazione del 1931, sembra essere entrato in funzione già il lato di via Sammartini, mentre un decennio dopo fu la volta del lato Aporti. Molteplici erano le attività, tra depositi e vendita all’ingrosso e sedi di rappresentanza di società del tempo. Le attività si sono succedute nel tempo fino all’abbandono progressivo avvenuto invece a partire dalla fine degli anni’ 80 del secolo scorso.

 

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Dropcity In Progress

Da venerdì 12 a domenica 21 aprile 2024, Dropcity Centro di Architettura e Design – ideato e curato dall’architetto Andrea Caputo – presenta Dropcity In Progress, un’anteprima del cantiere che aprirà definitivamente a Milano entro la fine del 2024, trasformando i tunnel lungo via Sammartini a Milano, all’interno dei Magazzini Raccordati della Stazione Centrale, in un
luogo di aggregazione e di dibattito sull’Architettura, il Design e la città contemporanea.

In questo periodo, i visitatori potranno assistere in tempo reale al processo di autocostruzione di Dropcity, generato da un approccio ibrido di edilizia e stampa 3D; oltre ai lavori in corso, gli spazi dei tunnel ospiteranno mostre, installazioni, conferenze, workshop e iniziative legate al tema del processo in Architettura e Design.

Dropcity: le conferenze

Dal 13 al 19 aprile l’Auditorium di Dropcity (tunnel 60) ospita Architecting the future, una serie di dibattiti pubblici a cura di Anneke Abhelakh. Il programma mette a confronto, ogni sera alle 19, due architetti internazionali di generazioni/posizioni diverse, chiamati a riflettere su temi quali Come conciliare gli imperativi del progresso con la necessità di una coscienza e di una cura dell’ambiente? Come progettare spazi che possano essere adattati alle esigenze future? Come ci si pone nella realtà delle scelte materiali e delle pratiche costruttive?

  • Sabato 13 aprile, ore 19 – Momoyo Kaijima (Atelier Bow-wow) & Nile Greenberg (ANY)
  • Domenica 14 aprile, ore 19 – Konstantinos Pantazis (Point Supreme) & Carla Ferrando (PARABASE)
  • Lunedì 15 aprile, ore 19 – Jo Taillieu (Jo Taillieu Architecten) & Ma Yansong (MAD Architects)
  • Martedì 16 aprile, ore 19 – Stephanie Bru (BRUTHER) & Stefano Passomonti (Tenet)
  • Mercoledì 17 aprile, ore 19 – Valentina Noce (SABOTAGE) &Victoria Easton (Christ & Gantenbein)
  • Giovedì 18 aprile, ore 19 – Giulia Furlan (Furlan Beeli) & Adrien Comte (Comte/Meuwly)
  • Venerdì 19 aprile, ore 19 – Ami Perkins (Assemble) & Anne Holtrop (Studio Anne Holtrop)

Dropcity: le iniziative

Per i non addetti ai lavori, forse la parte più affascinante è, oltre la scoperta di queste antiche strutture, le iniziative ospitate nei vari magazzini.

Si può assistere alla costruzione secondo nuove tecnologie come la stampa 3D di elementi architettonici che andranno a decorare funzionalmente gli ambienti, da parte di WASP e l’innovativa produzione di intelaiature in legno mediante un’innovativa macchina CNC (Controllo Numerico Computerizzato) per falegnameria sviluppata dal MUID di Kiel in grado di fresare, modellare e assemblare il legno senza adoperare colla o viti. Il legno utilizzato proviene dal recupero di parte degli alberi abbattuti dal nubifragio che ha colpito Milano lo scorso 25 luglio 2023. Mentre il collettivo SOCII di Tbilisi al magazzino 38 coinvolgerà gli ospiti visitatori in connessioni culturali e interventi di design, integrando infrastrutture formulate con WASP e MUID
Kiel.

Mentre le mostre ospitate nei restanti magazzini mostrano le più disparate tecnologie e percorsi di riflessione sull’architettura.

FLOAT (tunnel 138)

Curata da 6:AM Glassworks, marchio di design fondato dai creativi Edoardo Pandolfo e Francesco Palù, FLOAT è un caso
di studio che offre diversi approcci per mostrare il potenziale del vetro riutilizzato una volta fuso: dalla creazione di lastre di vetro testurizzate a una serie di arredi, quali tavoli e scaffali.

Una filiera per il riciclo del vetro esiste già; il vero processo virtuoso che 6:AM vuole perseguire è la riduzione del ciclo di vita del materiale. Valorizzando il vetro scartato, che altrimenti finirebbe in discarica, l’obiettivo più ampio è quello di avviare un ciclo che trasformerebbe il vetro recuperato da cantieri o edifici in prodotti o arredi per gli edifici stessi.

GYMNASIUM (tunnel 42)

Una palestra per l’allenamento funzionale progettata dal duo di designer milanesi BB: uno spazio inclusivo per allenarsi messo a disposizione del pubblico di Dropcity. Il progetto dell’installazione scultorea di BB mira a sfidare la natura normativa degli spazi dedicati allo sport con una struttura che sfida la gravità e la cui
regola progettuale è “niente angoli di 90 gradi”.

WONDER POWDERS (tunnel 44)

Un progetto di ricerca di Shimadzu Corporation e dello studio coreano di design we+, che prevede non solo l’osservazione del movimento di vari materiali in polvere sott’acqua, ma anche la loro analisi scientifica con gli strumenti di Shimadzu Corporation.

Attraverso un duplice approccio di esplorazione sensoriale e logica, il progetto cerca di comprendere la bellezza della polvere.

La mostra (veramente molto ipnotica) presenta alcuni risultati della ricerca e le installazioni realizzate nell’ambito del progetto, cercando di cogliere la “bellezza” da una nuova prospettiva

INDUSTREAM (tunnel 48 e 140)

Una mostra sul processo industriale di XL EXTRALIGHT®, ingredient technology che a partire dagli anni novanta ha rivoluzionato l’industria del footwear e del design, con allestimento speciale di Andrea Caputo Studio + Invernomuto.

INDUSTREAM compie un’analisi anatomica di un processo industriale tanto complesso quanto misterioso, in cui scienza chimica, ingegneria, tecnologia e fattore umano si integrano perfettamente, dando vita ad una delle eccellenze italiane nel
mondo dei materiali speciali ed innovativi per il mondo della moda, del lusso e del design.

We Mediterranean (tunnel 50)

Dropcity è la prima tappa di un grand tour lungo le coste del Mediterraneo di We Mediterranean, avamposto culturale nato in collaborazione con il team libanese di We Design Beirut; un’architettura mobile, riconfigurabile e in progress che arriva a Milano composta da tre elementi: un teatro per l’incontro e il dialogo, realizzato in tubolare metallico e vestito di tessuti ricamati dalle donne della ONG libanese Ajialouna, una torretta per i piccioni alta 4 metri, simbolo di accoglienza e di pace, una pensilina che facendo ombra si prende cura della comunità. Il layout enfatizza il tema dell’intersezione come simbolo di dialogo e incontro fra le culture del Mediterraneo e stimola una riflessione sul tema dell’inclusione e dell’accoglienza.

DATAPOLIS (tunnel 52)

Un’installazione di Atelier Atollo che si propone di esplorare l’impronta dei dati, la loro presunta assenza di peso e di luogo,
esponendo l’hardware del cosiddetto “cloud”. La mostra può essere letta in più modi: per argomento e per scala, visivamente e quantitativamente. Per manifestare la doppia faccia dell’infrastruttura di dati sono usati due linguaggi in giustapposizione: la fotografia, che descrive l’intangibilità
qualitativa dei dati, la loro fenomenologia e i loro caratteri, e le infografiche su pannelli neri, che invece ne valutano quantitativamente l’impronta, collegandoli alle loro dimensioni fisiche e spaziali, al loro impatto ambientale, al loro significato in architettura e alle conseguenze sulla nostra vita quotidiana.

Elements: Uniq e Details of the 20th Century Architecture and Interior (tunnel 56)

Per questa mostra, il curatore e storico dell’architettura Adam
Štěch ha selezionato migliaia di fotografie dal proprio archivio. Lampade, sedute, tavoli, ringhiere, porte, finestre e altri elementi decorativi o funzionali celebrano l’idea modernista di opera d’arte totale, la cosiddetta Gesamtkunstwerk. Molti di questi oggetti raffinati e dal valore artistico unico, che riflettono il lavoro di architetti famosi e poco conosciuti del XX secolo, sono presenti nella mostra, offrendo una prospettiva completamente diversa sul design e rivelando capitoli inediti della storia dell’arte applicata.

Tent Typologies: A Working Study by Sam Chermayeff (tunnel 142)

Un’indagine sulle tensostrutture firmata dall’architetto e designer Sam Chermayeff. Antiche e contemporanee, naturali e tecniche, prive di peso e pesanti, stabili e precarie, le tensostrutture – di cui le tende sono una categoria immediatamente familiare – offrono una chiarezza di forme e articolano le leggi fondamentali della fisica a tutte le scale. Dalla costruzione e dal trattamento dei materiali sospesi ai telai attentamente calibrati, ogni forma cerca l’equilibrio e l’economia a tal punto che “la struttura diventa la sua architettura”, come scrisse l’architetto Horst Berger.

Che la ricerca della forma avvenga attraverso l’intuizione tattile o il calcolo, ogni tipologia rivela come le tensostrutture soddisfino i sogni primordiali e modernisti di caducità e permanenza.

Heritage: Profile4 Profiles (tunnel 60)

Lo studio coreano di experience design Archi@Mosphere ha esplorato l’alluminio attraverso una serie di esperimenti, cancellando la sua innata metallicità per utilizzarlo in un’atmosfera incentrata sull’uomo. La mostra svela la profonda ossessione del gruppo di progettazione per le proprietà del materiale, mostrando il potenziale di trasformazione che deriva da questa esplorazione. L’impegno di Archi@Mosphere nel comprendere e rimodellare l’alluminio incarna una filosofia di design.

CONCERTI LIVE E DJ SET

Un programma di performance sperimentali, a cura di Hundebiss, che si concentra sulla scena musicale emergente della città, presentando dj set ad alta energia e concerti dal vivo. Si creeranno momenti di sinergia energetica attraverso il suono e l’abitare temporaneo del tunnel 40, trasformato da F / A FakeAuthentic in una vera e propria lounge.

  • Venerdì 12 aprile ore 21 – Curato con SAYRI: Chuquimamani-Condori
  • Sabato 13 aprile ore 21 – Lolina & Dr. Pit
  • Domenica 14 aprile ore 21 – Lord Spikeheart
  • Lunedì 15 aprile ore 21 – Julmud
  • Martedì 16 aprile ore 21 – Leo Palayeng
  • Mercoledì 17 aprile ore 21 – alys(alys)alys
  • Giovedì 18 aprile ore 21 – MSHR Collective
  • Venerdì 19 aprile ore 21 – Curato con Doña Valentina: Genosidra
  • Sabato 20 aprile ore 21 – JOKKOO Collective

Ingresso libero, previa iscrizione al link in bio sulla pagina IG di
Dropcity_org