Quando lβarte attraversa decenni, stili e continenti per convergere in un unico luogo, accade qualcosa di straordinario. Villa Pignatelli, gioiello neoclassico affacciato sulla Riviera di Chiaia a Napoli, ospita dal 22 gennaio al 2 giugno 2026 βWarhol vs Banksy β Passaggio a Napoliβ, una mostra che mette faccia a faccia due giganti dellβarte contemporanea apparentemente distanti ma profondamente connessi. Oltre cento opere provenienti da collezioni private internazionali e gallerie dβarte raccontano il dialogo tra Andy Warhol, profeta della Pop Art, e Banksy, maestro della street art urbana.
La mostra, curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Napoli, non si limita a un confronto estetico. Il cuore pulsante dellβesposizione Γ¨ il legame viscerale che entrambi gli artisti hanno intessuto con Napoli, cittΓ capace di sedurre e trasformare chiunque la attraversi. A trentβanni di distanza lβuno dallβaltro, sia Warhol che Banksy hanno subito il fascino irresistibile di Partenope, del Vesuvio, di Pompei e della stratificazione culturale mediterranea che rende questa metropoli unica al mondo.
Andy Warhol e lβeruzione di colori sul Vesuvio
La relazione tra Andy Warhol e Napoli inizia nel 1975, quando il gallerista napoletano Lucio Amelio lo invita per la prima volta nella cittΓ partenopea. Lβartista americano, giΓ icona mondiale della Pop Art, rimane folgorato da quello che definirΓ βla New York italianaβ: una metropoli vibrante, contradditoria, vittima dello stesso declino urbano ma animata da una vitalitΓ irrefrenabile. Dal 1976 in poi, Warhol torna piΓΉ volte a Napoli, stabilendo un legame profondo con la cittΓ e i suoi abitanti.
Il momento culminante di questa relazione artistica arriva nel 1985, quando Warhol crea la serie Vesuvius per una mostra personale al Museo di Capodimonte. Si tratta di diciotto tele dipinte a mano β un ritorno alla pittura diretta che lβartista aveva abbandonato negli anni Sessanta a favore della serigrafia β in cui il vulcano erutta in esplosioni cromatiche vivaci e traboccanti di energia. Warhol stesso dichiarΓ²: βLβeruzione Γ¨ unβimmagine sconvolgente, un avvenimento straordinario ed anche un grande pezzo di sculturaβ.
Lβopera Vesuvius esposta a Villa Pignatelli rappresenta lβinterpretazione pop del vedutismo napoletano, genere tradizionale ripreso per secoli da artisti come Joseph Wright of Derby e JMW Turner. Ma Warhol trasforma questa tradizione attraverso colori accesi β rossi magma, arancioni pesca, lilla, bordeaux e due tonalitΓ di turchese β che diventano metafora sia del carattere impetuoso napoletano sia della violenza distruttrice della natura. Un dualismo che aveva giΓ esplorato nel 1981 con βFate Prestoβ, lβopera creata dopo il terremoto dellβIrpinia per sostenere la rinascita della cittΓ .
Banksy e la Madonna che interroga Napoli
Dallβaltra parte della barricata temporale e stilistica si colloca Banksy, lβanonimo artista di Bristol che ha trasformato il vandalismo di strada in evento mediatico planetario. Nel 2010, Banksy lascia a Napoli la sua unica opera certificata in Italia: la Madonna con la pistola, uno stencil realizzato su un muro di Piazza Gerolomini, nel cuore del centro storico. Lβopera, oggi protetta da una teca in plexiglass, raffigura una Madonna con le braccia aperte verso il cielo e lo sguardo rivolto in alto in segno di afflizione, ma al posto dellβaureola compaiono i contorni di un revolver.
La mostra a Villa Pignatelli dedica un approfondimento scientifico proprio a questa opera emblematica, analizzandone i segreti conservativi e il significato nellβambito delle contraddizioni sociali napoletane: la profonda religiositΓ che convive con la criminalitΓ organizzata, la bellezza artistica che emerge dal degrado urbano. La Madonna con la pistola diventa cosΓ¬ il simbolo di una cittΓ capace di contenere simultaneamente sacro e profano, arte dβΓ©lite e arte di strada.
Il dialogo tra serialitΓ e provocazione
Il percorso espositivo costruisce parallelismi illuminanti tra i due artisti. Da un lato, Warhol e le sue opere trasformate in prodotto di consumo, con il suo nome diventato un vero brand globale. Dallβaltro, Banksy che utilizza lβanonimato come strategia di comunicazione, trasformandolo paradossalmente in icona riconoscibile quanto il volto famoso di Warhol. Entrambi hanno lavorato sulla propria immagine pubblica per rendere lβarte unβazione esplicita e una provocazione al mercato dellβarte.
Le opere in mostra testimoniano questa strategia condivisa: i famosi ritratti di Warhol β Kennedy, Mick Jagger, Keith Haring, Joseph Beuys, Liza Minnelli, la Marilyn Monroe realizzata dopo la morte dellβattrice nel 1962 β dialogano con la Regina Vittoria ritratta come scimmia da Banksy, la sensuale Kate Moss, e il potente βSeasonβs greetingsβ realizzato in Galles nel 2018 per denunciare lβinquinamento atmosferico.
La musica come linguaggio universale
Unβintera sezione della mostra esplora il rapporto tra i due artisti e la musica, tema comune che ha segnato la loro produzione. Oltre cinquanta pezzi tra vinili firmati da Warhol e CD con copertine create da Banksy testimoniano come entrambi abbiano utilizzato la musica come veicolo di comunicazione di massa. Lβicona per eccellenza Γ¨ la famosa banana del 1967 disegnata da Warhol per la copertina di βThe Velvet Underground & Nicoβ, simbolo di unβintera generazione musicale. In mostra, questa immagine dialoga con βPulp Fictionβ di Banksy, in cui John Travolta impugna la banana iconica di Warhol al posto della pistola: un cortocircuito culturale che attraversa decenni e media differenti.
Napoli come capitale culturale del contemporaneo
Come sottolineato da Massimo Osanna, Direttore generale Musei, il βpassaggio a Napoliβ Γ¨ prima di tutto un atto dβamore verso la cittΓ partenopea, una scelta che nella storia hanno compiuto artisti, scrittori e poeti sin dai tempi del Grand Tour nel XVIII secolo. Napoli continua a essere una grande capitale culturale europea e mediterranea, capace di attrarre linguaggi, visioni e creativitΓ diverse, intrecciando il contemporaneo con la stratificazione millenaria del suo patrimonio.
Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, ha evidenziato come mettere in dialogo questi due artisti allβombra del Vesuvio β anzi, allβombra di Vesuvius, lβopera fuori dal comune di Warhol presente in mostra β significhi riconoscere a Napoli la sua natura di luogo dove alto e basso, sacro e profano, cultura dβΓ©lite e street art si fondono in un unicum irripetibile.
La mostra βWarhol vs Banksy β Passaggio a Napoliβ conferma la volontΓ di rendere il contemporaneo protagonista nei musei italiani, trasformando spazi tradizionalmente dedicati ai maestri antichi in luoghi vivi capaci di proporre linguaggi accessibili che coinvolgano tutti i pubblici, in particolare le nuove generazioni. Warhol e Banksy offrono chiavi dβinterpretazione universali e profondamente attuali per comprendere il ruolo dellβarte nella societΓ , la comunicazione di massa, il potere delle immagini e la democratizzazione della cultura visiva.
No#News Magazine Γ¨ ilΒ periodico dellβozio, non nellβaccezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dellβAntica Roma dellβotium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attivitΓ di accrescimento personale. Lβozio, qualeΒ uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura puΓ² assumere e della pienezza di emozioni che questa puΓ² dare.
Una rivista che osserva e narra il fermento delle βnove artiβ e che indaga la societΓ odierna al fine di fornireΒ approfondimenti meditati e di lungo respiro.

