Il torneo entra nel vivo e il 2 luglio regala due sfide che profumano di storia e di scommessa sportiva. Dopo la lunga maratona dei gironi e l’esordio dei sedicesimi, il Mondiale FIFA 2026 — la prima edizione a 48 squadre della storia, ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada — propone oggi due match degli ottavi capaci di raccontare due storie opposte: quella di una nazione organizzatrice che insegue il sogno in casa propria, e quella di una corazzata europea che vuole blindare la propria corsa verso la seconda stella.

Usa-Bosnia ed Erzegovina

Si comincia nella notte italiana, quando il San Francisco Bay Area Stadium accoglie una sfida che per gli Stati Uniti vale come una sorta di esame di maturità calcistica. I padroni di casa hanno chiuso la fase a gironi con autorità, imponendosi 4-1 sul Paraguay e poi 2-0 sull’Australia, segnali di una squadra cresciuta nei mesi che hanno preceduto il torneo e sostenuta dall’entusiasmo di un pubblico che vive il torneo come una festa nazionale. Di fronte trovano una Bosnia ed Erzegovina capace di sorprese altalenanti: dopo il pareggio iniziale contro il Canada, i bosniaci hanno incassato un pesante 4-1 dalla Svizzera, ma si sono rialzati battendo il Qatar per 3-1, dimostrando carattere nei momenti che contano. Una squadra fisica, abituata a soffrire e a colpire in ripartenza, che proverà a spegnere l’entusiasmo a stelle e strisce. Sulla carta gli Stati Uniti partono favoriti, complice il fattore campo e una condizione fisica che sembra superiore, ma l’imprevedibilità mostrata dai bosniaci nei gironi invita alla prudenza: una qualificazione tutt’altro che scontata.

Calcio d’inizio alle ore 2:00 (orario italiano). Diretta su Rai e DAZN.

Risultato della partita: Usa 2 – Bosnia ed Erzegovina 0

Spagna-Austria

Nel pomeriggio italiano, sotto le luci del Los Angeles Stadium, va in scena una sfida che racchiude grande qualità tecnica. La Spagna di Rodri, inamovibile regista del centrocampo, ha attraversato i gironi con un passo quasi perfetto, travolgendo l’Arabia Saudita per 4-0 grazie anche alla doppietta del giovane Lamine Yamal, uno dei volti simbolo di questa generazione iberica. Le Furie Rosse inseguono la seconda stella mondiale della loro storia e si presentano come una delle squadre più temute dell’intero tabellone. Dall’altra parte l’Austria arriva da un percorso a due facce: dopo aver superato la Giordania per 3-1, ha ceduto 2-0 contro l’Argentina di un sempre decisivo Messi, mostrando i limiti contro le grandi del torneo. Una squadra solida, organizzata, ma che difficilmente possiede le armi tecniche per impensierire a lungo il palleggio spagnolo. Gli iberici sono nettamente favoriti, anche se il calcio insegna che ogni partita a eliminazione diretta porta con sé insidie nascoste.

Calcio d’inizio alle ore 21:00 (orario italiano). Diretta su DAZN.

Risultato della partita: Spagna – Austria