Nel cuore del Piemonte, tra dolci colline e fertili pianure, cresce un tesoro enogastronomico che incanta i sensi e racconta una storia di tradizione, passione e sapori autentici: il peperone di Carmagnola. Questo ortaggio, con la sua polpa croccante e dolce, il suo vivace colore che spazia dal rosso intenso al giallo solare, è molto più di un semplice ingrediente; è un simbolo di identità territoriale e un’eccellenza riconosciuta, capace di esaltare ogni piatto con la sua delicatezza e versatilità. Coltivato con metodi sostenibili in terreni sabbiosi e raccolto a mano, il peperone di Carmagnola vanta proprietà organolettiche uniche, che lo rendono protagonista indiscusso della cucina piemontese, dalla tradizionale bagna càuda alle più innovative preparazioni gourmet.
Il peperone di Carmagnola rappresenta un’eccellenza gastronomica che ha conquistato i palati più raffinati attraverso le sue straordinarie caratteristiche organolettiche. Il peperone di Carmagnola, dalla polpa soda e dolce, croccante, deve essere innanzitutto assaggiato crudo perché in questo modo dà il meglio di sé sotto il profilo organolettico.
La varietà Corno di Bue, nota anche come “Longh” nel dialetto locale, si distingue per la sua forma allungata e affusolata che ricorda appunto un corno bovino. Ha un sapore dolce, polpa spessa, consistente e carnosa, che migliora con la conservazione. Si può gustare crudo, bagnà ‘nt l’euli, cioè immerso in un buon extravergine, o con la bagna caoda, ma anche arrostito in forno o scottato alla fiamma. Questa peculiarità gustativa deriva dall’ambiente pedoclimatico particolarmente favorevole della pianura carmagnolese, dove la zona è nota per il suo clima temperato e la sua fertilità.
Le proprietà nutrizionali di questo ortaggio lo rendono prezioso per l’alimentazione quotidiana. La polpa carnosa e dolce è ricca di vitamine, in particolare vitamina C e beta-carotene, mentre la consistenza croccante mantiene intatte le qualità organolettiche anche dopo la raccolta. La caratteristica che più colpisce i degustatori è la totale assenza di piccantezza, sostituita da una dolcezza naturale che si intensifica con la maturazione.
L’arrivo di questo ortaggio nella zona carmagnolese risale ai primi decenni del Novecento. Sembra che le prime esperienze di coltivazione risalgano agli anni intorno al 1915 nella fraz. Salsasio (dietro sollecitazione di un tale Ferrero, commerciante di ortaggi sulle piazze torinesi). Da allora, praticamente da quando attorno al 1920 a Carmagnola è approdata la loro coltivazione. Da subito si è capito che l’ambiente sia climatico che pedologico dei nostri terreni era molto vocato alla produzione di questo particolare ortaggio.
Il riconoscimento dell’eccellenza qualitativa è arrivato anche dalle istituzioni internazionali del gusto: per le sue proprietà organolettiche, il Peperone Corno di Bue, o Longh, di Carmagnola è stato riconosciuto Presidio di Slow Food. Questo marchio tutela non solo la qualità del prodotto, ma anche le tecniche di coltivazione tradizionali che permettono di mantenere inalterate le caratteristiche originarie.
Ogni anno, a fine agosto e inizio settembre, la cittadina di Carmagnola si trasforma in un vivace palcoscenico di festa e cultura con la celebre Fiera nazionale del Peperone, un evento che celebra questo ortaggio con degustazioni, showcooking, mercati e spettacoli, attirando appassionati da ogni angolo d’Italia e oltre. Ma Carmagnola non è solo peperoni: la città e il suo territorio offrono un patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico che completa l’esperienza, invitando il visitatore a scoprire scorci incantevoli, sapori genuini e un’accoglienza calorosa.
La Fiera nazionale del peperone: celebrazione di un’eccellenza
La 76ª edizione della Fiera nazionale del Peperone si terrà dal 29 agosto al 7 settembre 2025, confermando Carmagnola come epicentro della celebrazione di questo straordinario ortaggio. La manifestazione, promossa dal Comune e organizzata da SGP Grandi Eventi, trasformerà la cittadina piemontese in una vetrina diffusa con quasi 250 espositori distribuiti tra piazze e vie del centro storico.
Il fulcro della manifestazione sarà rappresentato da Via Gobetti, ribattezzata per l’occasione “Via del Peperone”, dove i produttori locali offriranno ai visitatori la possibilità di acquistare direttamente i peperoni coltivati nella zona. Questa iniziativa rappresenta un modo concreto per avvicinare il pubblico a una delle produzioni orticole più apprezzate d’Italia, simbolo identitario della città.
Il Foro Festival, organizzato al Foro Boario di Piazza Italia, costituisce dal 2018 un punto di riferimento per gli appuntamenti musicali e culturali della Fiera. La manifestazione porta a Carmagnola grandi nomi della musica italiana, volti noti della comicità e protagonisti del mondo dello spettacolo, con un programma annunciato come “ricco di sorprese” capace di accontentare gusti diversi e pubblici eterogenei.
La Fiera si articola in diverse aree tematiche distribuite nel centro cittadino. I Giardini del Castello e Piazza Manzoni ospiteranno numerosi stand enogastronomici, mentre via Pellico e via Bobba accoglieranno esposizioni dedicate ai servizi alla persona, oggettistica, auto e moto. Le “piazze del gusto”, come Piazza Bobba e Piazza Mazzini – rinominata Piazza dei Sapori – rappresenteranno il punto di riferimento per degustare piatti a base di peperone e altre specialità locali, incluse quelle proposte dalle aziende aderenti al Consorzio del Peperone.
Una delle novità più attese dell’edizione 2025 è il debutto del PalaPeperone, una tensostruttura in Piazza Sant’Agostino dedicata interamente al mondo del food. Al suo interno si succederanno eventi gratuiti, tra showcooking, degustazioni, incontri con chef, interviste a giornalisti e critici gastronomici, oltre a presentazioni letterarie legate al tema della cucina e dei prodotti locali.
Il Villaggio del Territorio, allestito in via Garibaldi, concentrerà gli espositori alimentari dell’area carmagnolese, mentre le attività dedicate ai bambini includeranno giochi antichi, laboratori creativi e villaggi tematici pensati per il pubblico più giovane. Durante i fine settimana, via Valobra sarà animata da iniziative promozionali e momenti di intrattenimento, mentre ogni sera Piazza Sant’Agostino ospiterà appuntamenti istituzionali, premiazioni e performance musicali a ingresso libero.
Carmagnola e il suo territorio: storia e bellezze da scoprire
Carmagnola non è solo sinonimo di eccellenza gastronomica, ma rappresenta anche una destinazione turistica ricca di fascino storico e culturale. Carmagnola è famosa per il peperone e il suo Ecomuseo. Scopri il castello medievale e il vivace centro storico. La cittadina, situata nella pianura torinese a circa 30 chilometri dal capoluogo piemontese, vanta un patrimonio architettonico e storico che merita di essere esplorato.
Il centro storico di Carmagnola si presenta come un gioiello dell’architettura piemontese. Il centro storico di Carmagnola è davvero delizioso! I portici e i colori della cittadina riprendono la linea piemontese e Carmagnola si presenta come un luogo davvero vivibile. Le vie del centro sono caratterizzate da eleganti portici che offrono riparo durante le passeggiate, mentre gli edifici storici raccontano secoli di storia attraverso le loro facciate colorate e i dettagli architettonici.
Il Castello medievale rappresenta uno dei simboli più importanti della città. Questo edificio storico, che domina il paesaggio urbano, è strettamente legato alla figura del celebre condottiero Francesco Bussone, meglio conosciuto come il Carmagnola. Condottiero (Carmagnola 1385 ca.-Venezia 1432). Dapprima al soldo di Facino Cane, poi di Filippo Maria Visconti, ebbe parte notevole nella ricostruzione dello Stato visconteo. La sua storia, caratterizzata da vicende militari e politiche di grande rilievo, ha ispirato anche Alessandro Manzoni nella sua tragedia “Il Conte di Carmagnola”.
Le chiese storiche di Carmagnola meritano una visita approfondita. Tra gli altri luoghi di interesse storico e culturale, si possono visitare la chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel XVIII secolo in stile barocco, e la chiesa di San Lorenzo, risalente al XIII secolo e caratterizzata da un bel portale romanico. Questi edifici sacri rappresentano testimonianze preziose dell’arte e della devozione religiosa che hanno caratterizzato la storia della città.
L’Ecomuseo di Carmagnola costituisce un’attrazione culturale di particolare interesse per chi desidera approfondire la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni. Questa struttura racconta la storia agricola e sociale della zona, con particolare attenzione alla coltivazione del peperone e alle tradizioni contadine che hanno plasmato l’identità locale nel corso dei secoli.
Il territorio circostante offre numerose opportunità per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta. La posizione strategica di Carmagnola, tra le colline del Monferrato e la pianura padana, permette di organizzare escursioni e gite in bicicletta attraverso paesaggi rurali di grande bellezza. I percorsi ciclabili e i sentieri pedonali conducono attraverso campi coltivati, cascine storiche e piccoli borghi che conservano l’atmosfera autentica del Piemonte rurale.
La tradizione enogastronomica del territorio non si limita al celebre peperone, ma comprende una ricca varietà di prodotti locali e specialità culinarie. Le osterie e i ristoranti di Carmagnola propongono piatti della tradizione piemontese, spesso accompagnati dai vini delle vicine colline del Roero e delle Langhe. La bagna cauda, i tajarin al tartufo e i dolci della tradizione completano un’offerta gastronomica che soddisfa anche i palati più esigenti.
Le manifestazioni culturali e gli eventi che animano Carmagnola durante tutto l’anno rendono la città una destinazione vivace e interessante. Oltre alla celebre Fiera del Peperone, il calendario degli eventi include concerti, mostre d’arte, rappresentazioni teatrali e iniziative che coinvolgono la comunità locale e i visitatori provenienti da tutta Italia.
La posizione geografica strategica di Carmagnola la rende facilmente raggiungibile e un’ottima base per esplorare le bellezze del Piemonte. La vicinanza a Torino permette di combinare la visita alla cittadina con l’esplorazione del capoluogo regionale, mentre la relativa prossimità alle Langhe e al Monferrato offre l’opportunità di organizzare itinerari enogastronomici di grande fascino.

Direttore editoriale di No#News Magazine.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare ai sofferenti per amore, inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo: è chiamato il fondamentalista del Loggione. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita tuttavia rimane la Tosca.